“Solidarietà ai dipendenti comunali di Reggio
Calabria”.
Reggio Calabria 11 dicembre 2012 - Desidero esprimere la mia vicinanza e la mia solidarietà ai
dipendenti del Comune di Reggio Calabria che in queste ore stanno, giustamente,
rivendicando il diritto a percepire regolarmente lo stipendio.
Purtroppo era nello stato delle cose che prima o poi, nella
nostra Città, sarebbero esplosi casi eclatanti di disagio economico e sociale.
La situazione drammatica in cui versano le casse del Comune, causata da anni di
evidente malgoverno da parte della maggioranza di centro-destra, non deve però
essere pagata da chi, quotidianamente, si spende, fra mille difficoltà,
affinché la macchina burocratica comunale possa andare avanti.
Non devono essere i lavoratori a pagare il conto salato
degli errori del cosiddetto “modello Reggio”.
Auspichiamo quindi che i Commissari si attivino il tempi
celeri, con tutti gli atti necessari, per corrispondere ai dipendenti comunali
gli stipendi dovuti e che si possa evitare, in futuro, il ripresentarsi di
questa incresciosa situazione. Inoltre chiediamo il ritiro della delibera 35 dei
Commissari, con la quale si chiede ai dipendenti dell’Ente la restituzione
delle somme percepite per la PEO. Per i lavoratori comunali sarebbe, oltre il
danno del mancato pagamento degli stipendi, la beffa finale. Chiediamo con
forza ai commissari di puntare ad altre soluzioni per il recupero di somme, al
fine di non aggravare ancora di più le condizioni economiche dei lavoratori. Come
Partito Democratico siamo disponibili a collaborare per trovare una soluzione
immediata a questa che rischia di trasformarsi nell’ennesima emergenza sociale
calabrese.
Troppi fronti di disagio si stanno aprendo nella nostra
Regione, attraversata da continue proteste e rivendicazioni di lavoratori e
precari che non vengono ormai più regolarmente retribuiti o che stanno perdendo
il lavoro.
Il pericolo da scongiurare è che anche nella città di Reggio
Calabria, dove il pubblico impiego risulta essere uno dei Settori occupazionali
principali, la situazione degeneri e che per l’intera comunità reggina si
aggravi ancora di più la già drammatica situazione determinatasi a seguito
della più devastante crisi economica che l’Italia repubblicana ricordi.

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