Roma, 18 Dicembre 2012 Alla Redazione
DURA INTERPELLANZA URGENTE DELL'ON NINO FOTI:
ALITALIA PENALIZZA IL SUD, LA CALABRIA E L'AEROPORTO DELLO STRETTO
Analitica ed impietosa. Questa l'impressione che si ha leggendo il
testo dell'interpellanza urgente presentata dall'on. Nino Foti e
dall'on. Moffa e da altri parlamentari mediante la quale si chiede al
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nonché al Ministero
dello Sviluppo economico, nell'ambito delle rispettive competenze, di
intervenire nei confronti di Alitalia – Cai affinché la medesima
compagnia aerea: riveda il piano aziendale nell'ambito della
riduzione delle rotte aeree verso la Calabria, ripristini il numero
dei collegamenti inizialmente previsti ed, infine, riesamini le
politiche tariffarie e di traffico praticate. Non si può tollerare –
ribadisce l'on. Nino Foti - che scali come l'Aeroporto dello Stretto
si ritrovino sistematicamente a subire nel corso degli anni delle
scelte penalizzanti come quelle operate da Alitalia nei riguardi della
Calabria. A distanza di pochi anni dal salvataggio finanziario, la
situazione della nuova Alitalia – Cai pare essere tornata su livelli
estremamente critici e difficile, sia nell'ambito delle condizioni
finanziarie, tornate ad essere nuovamente allarmanti, sia per la
qualità dei servizi offerti ai viaggiatori con particolare riguardo
alla continuità territoriale e alle limitazioni offerte nei confronti
dei viaggiatori, residenti in regioni come quelle de sud che si
differenziano fortemente dal resto d'Italia. Le numerose riduzioni di
rotte interne avvenute negli ultimi due anni nei confronti delle
principali regioni del Mezzogiorno e dei collegamenti settimanali con
le maggiori città meridionali rendono l'offerta di Alitalia
scarsamente competitiva rispetto ad altre compagnie di trasporto aereo
ed a quelle low cost. Il calo dei dati del traffico aereo e del flusso
dei passeggeri – sottolinea Foti - registratosi ad esempio nel mese di
novembre per l'Aeroporto dello Stretto è determinato unicamente dalle
continue riduzione delle frequenze delle rotte decise da Alitalia –
Cai a fronte di tariffe troppo costose per i pochi posti disponibili.
Nel presente periodo, poi, in cui gli spostamenti aerei avvengono con
maggiore intensità in considerazione dell'elevato numero di studenti e
lavoratori che svolgono la propria attività in altre regioni e che
rientrano per trascorrere le ferie natalizie, la decisione di Alitalia
– Cai di ridurre o addirittura sopprimere una serie di voli per Reggio
Calabria, conferma a giudizio degli interpellanti, la scarsa
attenzione da parte della più importante azienda di trasporto aereo
italiana, nei confronti del Mezzogiorno e più specificatamente
dell'intera regione calabrese.
È inaccettabile - prosegue Foti - che chiunque scelga di
trascorrere le vacanze in Calabria, a Reggio Calabria così come in
Sicilia nella vicina Messina o nelle Isole Eolie e voglia farlo
raggiungendo queste località in aereo debba considerarsi figlio di un
Dio minore … E non mi si venga a dire che ad Alitalia non conviene
investire sul traffico aereo al sud Italia! Già perché gli aerei,
quelli che ci sono, viaggiano pieni zeppi in questi periodi e,
oltretutto, il prezzo dei biglietti aerei praticato sempre da Alitalia
è altissimo. Perché accade tutto questo? C'è un chiaro intento
penalizzante nei confronti della Calabria e dell'Aeroporto dello
Stretto in particolare. Sinceramente non capisco i motivi di una
simile policy aziendale. A queste difficoltà si aggiunga poi che chi a
costi altissimi e con orari estremamente penalizzanti riesce a
giungere via aerea in riva allo Stretto per trascorrere solo per
qualche giorno le vacanze di natale rischia di rimanere bloccato qui
senza un volo di ritorno a stretto giro di posta o comunque alla
portata delle tasche di qualsiasi normalissimo padre di famiglia
italiano. Per questi motivi ho inteso chiedere di unirsi a me in
questa denuncia in sede parlamentare di questo comportamento
discriminatorio operato da Alitalia ad alcuni colleghi deputati, primo
fra tutti il Presidente della Commissione Lavoro On. Silvano Moffa,
che ringrazio così come gli onorevoli Fontana, Mottola, D'Anna e l'ex
vice ministro dello Sviluppo Economico Catia Polidori quali firmatari
della mia interpellanza. La Calabria - conclude Foti – è tutt'oggi a
forte rischio isolamento. Personalmente da anni porto avanti delle
battaglie di civiltà contro il taglio dei treni a lunga percorrenza,
contro l'ipocrisia dell'Anas a fronte dei lavori interminabili di
ammodernamento dell'A3 e, sin dai tempi del megamanager strapagato
paperone Cimoli, oggi inquisito dalla magistratura proprio per la sua
condotta alla guida Alitalia, anche nei confronti di Alitalia. Ed i
danni e le conseguenze negative di questo stato di cose sono
gravissimi. Solo per fare un esempio, sono quasi 2 milioni i
passeggeri in meno che dalla Calabria quest'anno non si sono potuti
spostare verso il Centro Nord. Procedendo di questo passo si rischia
di lacerare il Paese e dividerlo bruscamente in due. Ritengo sia
davvero giunto il momento che le varie compagnie Alitalia, Rfi,
Trenitalia, Anas la smettano di giocare e decidano di non discriminare
più il Sud del Paese togliendolo da questo isolamento. Sono queste le
richieste che facciamo anche quest'anno al Governo, compreso quello
che verrà, così come a Babbo Natale.

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