Editors Choice

3/recent/post-list

Una proposta di legge per il Parco delle Valli Cupe

Reggio Calabria, 07.11.2012 - Detto fatto per le "Valli Cupe", ossia
per quell'insieme di paesaggi eterogenei ed abitati da diverse specie
di animali e vegetali della Presila catanzarese. Si è infatti giunti,
dopo un mese dall'apertura del "tavolo tecnico" a Sersale promosso dal
presidente della Commissione "Ambiente" del Consiglio regionale
Alfonso Datolo ed al quale ha partecipato una variegata
rappresentanza di attori sociali e culturali, alla stesura di 14
articoli che compongono la proposta di legge regionale denominata
"Istituzione del Parco naturale regionale delle Valli Cupe". La
proposta di legge è stata presentata ieri nella Commissione
consiliare competente e sarà trasferita al Dipartimento "Ambiente"
della Regione per il previsto esame da parte del Comitato tecnico
scientifico istituito proprio ieri dalla Giunta regionale.
Obiettivo: trasformare le "Valli Cupe" in area naturale protetta e
valorizzarne il potenziale turistico. Ha sostenuto il presidente della
IV Commissione Alfonso Dattolo: "La Regione Calabria garantisce la
conservazione e la valorizzazione del suo patrimonio naturale,
rappresentato da formazioni fisiche, biologiche, geologiche e
geomorfologiche, in un'ottica di gestione sostenibile delle risorse
ambientali, di rispetto delle condizioni di equilibrio naturale e di
conservazione del patrimonio genetico di tutte le specie vegetali e
animali. Tali finalità sono perseguite, tra l'altro, attraverso
l'istituzione di aree protette. In questo disegno organico rientrano
perfettamente le Valli Cupe, un'area che identifica tre ambiti
territoriali distinti geograficamente, ma tutti caratterizzati dalla
presenza di comuni elementi naturalistici di grande valenza ecologica
e paesaggistica, certamente tra i più rilevanti dell'intera regione
calabrese"
L'area protetta si articolerebbe, pertanto, in un sistema costituito
da tre corpi tra loro distinti, ma tutti gravitanti intorno al centro
urbano di Sersale, ubicato in posizione baricentrica rispetto ai siti
di seguito descritti: a) tratto del fosso Valli Cupe, con il Canyon
Valli Cupe e l'acrocoro di monte Raga; b)tratto del torrente
Campanaro, con la Cascata Campanaro, la Cascata dell'Inferno, ecc.;
c)tratto del fiume Crocchio, con le Gole e cascate del Crocchio,
monolite di Pietraggìallu e alberi monumentali di Cavallopoli.
Soddisfazione ed apprezzamento "per l'impegno profuso dalla
Commissione consiliare e l'attenzione riservata dalla Regione verso
questa meravigliosa area naturalistica", hanno espresso i sindaci di
Sersale e di Zagarise, rispettivamente Torchia e Raimondi. Ha
spiegato il presidente della Comunità montana della Presila
catanzarese Carmine Lupia: "Il Canyon Valli Cupe è una rara
formazione geologica profondamente incassata in un substrato
costituito da conglomerato poligenico – di straordinario effetto
scenografico – originatasi a seguito della lenta azione di scavo
esercitata dal torrente omonimo, che nasce a circa 700 m di altitudine
alle pendici meridionali del Monte Crozze, con sulla vetta la
splendida Chiesa votiva eretta sul finire degli anni Venti del secolo
scorso e il cui versante settentrionale si sviluppa proprio dirimpetto
il centro storico di Sersale. Fin dalla prima parte del suo corso il
torrente Valli Cupe scorre in una profonda forra che assume la
caratteristica profonda incisione nota come Canyon delle Valli Cupe e,
dopo un percorso di circa 15 km, si tuffa nelle acque del mar Jonio
all'altezza di Sellia Marina. Il corso del torrente si sviluppa tra la
rigogliosa macchia che fa da cornice ad entrambe le sponde, lungo i
crinali che congiungono il monte Crozze al maestoso monte Raga,
roccaforte della foresta mediterranea che ne copre quasi interamente
le pendici, formando boschi estesi per qualche centinaio di ettari.
Lungo il versante occidentale, monte Raga è costeggiato dall'omonimo
torrente che, dopo un percorso di circa 4 km, si immette nel fiume
Uria. Il torrente Valli Cupe costituisce un collettore naturale che
raccoglie le acque di numerose e brevi aste torrentizie che solcano
fittamente i versanti del bacino. Il corso del torrente si sviluppa
per buona parte nel territorio del Comune di Sersale e, nella parte
terminale continua in quello del comune di Sellia Marina".

rp

Posta un commento

0 Commenti