Ieri mattina i militari della Stazione Carabinieri di Trabia, con la collaborazione di quelli della Compagnia di Palermo Piazza Verdi, hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti giovani palermitani.
I Carabinieri giunti nel noto quartiere "Brancaccio", dove hanno notificato ai pregiudicati MESSINA Salvatore classe 1990 e FAVATA Antonino classe 1993 il provvedimento cautelare, emesso in data 14.11.2012 dal Tribunale di Termini Imerese - Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari.
L'attività investigativa condotta dalla Stazione Carabinieri di Trabia, durata circa 9 mesi era stata avvita a seguito di una rapina in abitazione commessa in quel Comune l'1.02.2012. I militari avevano raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dei due accusati di concorso in rapina aggravata in abitazione e lesioni personali aggravate. La ricostruzione degli uomini dell'Arma, recepita pienamente dall'Autorità Giudiziaria, ha permesso di accertare senza alcun dubbio la responsabilità del MESSINA e del FAVATA che, in concorso con altri due soggetti (al momento ancora in fase di identificazione), con uno stratagemma, consistito nello sfruttare la conoscenza dell'attività di sarto della vittima e nel fingere la necessità di far effettuare la riparazione di un pantalone, l'avevano attirata fuori dalla propria abitazione, in una zona residenziale di Trabia.
Una volta sul patio antistante l'ingresso, il sarto era stato colto di sorpresa ed aggredito alle spalle. La vittima, che non era riuscita ad opporre resistenza, considerata anche la sproporzione delle forze (ben quattro giovani contro un sessantenne), era stata presa di peso e portata all'interno della propria abitazione dove era stata successivamente immobilizzata con del nastro adesivo.
Una volta bloccato, l'uomo era stato minacciato di ulteriori e ben più gravi violenze, se non avesse rivelato dove custodiva il denaro. Alla vittima, terrorizzata, non restava che indicare loro che i soldi: 1.200 € in contanti, custoditi nel cassetto del comodino nella stanza da letto. Mentre i malviventi s'impossessavano dei risparmi, un vicino di casa, udito l'insolito trambusto proveniente dalla villetta, aveva citofonato. I criminali si erano dati alla fuga, scappando dalla porta sul retro, salendo a bordo di un'autovettura parcheggiata nelle immediate vicinanze dell'abitazione e facendo perdere le proprie tracce.
I Carabinieri di Trabia sono giunti all'individuazione dei due giovani palermitani dopo un lungo e certosino lavoro d'indagine, basatosi sulle dichiarazione rese dalla vittima, dal vicino di casa e da altri testimoni, nonché mediante il compimento di minuziosi accertamenti tecnico-scientifici, atteso che fondamentale per l'individuazione del FAVATA Antonino è stato il riscontro del D.N.A. rinvenuto sul nastro adesivo per imballaggio utilizzato per immobilizzare la vittima.
Gli arrestati, una volta espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la locale Casa Circondariale "Cavallacci" a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Palermo, 17 novembre 2012
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Luigi Palamara
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