Approfondimenti sulle tariffe in vigore da quest'anno e sui dati relativi agli incassi nella riunione congiunta presieduta da Marco Gaudini con la partecipazione dell'assessore alle Infrastrutture Mario Calabrese e dell'amministratore unico di ANM Ciro Maglione
La campagna di rinnovo dei permessi di sosta dei residenti negli stalli contrassegnati dalle strisce blu è giunta alle ultime battute, e già si registrano criticità da parte dei cittadini, alle prese con le nuove tariffe approvate a marzo dal Consiglio comunale nell'ambito del piano di ricapitalizzazione dell'ANM. Un pagamento ad ottobre per l'anno quasi terminato e un nuovo pagamento a partire da gennaio non piace ai cittadini, ha spiegato il presidente Gaudini, che ha proposto anche l'istituzione di un gruppo di lavoro per la revisione di tutte le aree dedicate alla sosta dei residenti..
L'amministratore unico Maglione ha ricordato che la nuova tariffazione è stata approvata a marzo nell'ambito del piano teso a riequilibrare i conti aziendali, circostanza che sarebbe stata vanificata da uno slittamento all'anno prossimo delle nuove tariffe. Al 30 ottobre, data fissata per la scadenza, risulta incassato oltre un milione di euro, pagati dal 60 per cento dei precedenti titolari. Incassi in aumento, dunque, a causa dei nuovi importi, che vanno dal minimo di dieci euro per la prima fascia al massimo di centocinquanta per la quinta, fascia nella quale si concentra la quasi la totalità dei paganti. Un obiettivo più che raggiunto, ha commentato l'assessore Calabrese, che ha ricordato le previsioni contenute nel piano che fissano ad un milione di euro l'ipotesi di incasso. Per il 2018, a partire dal 1 gennaio, partirà la campagna di rinnovo per il nuovo anno, ma, come già avvenuto in passato, sarà fissato un termine di chiusura per il rilascio del nuovo tagliando non prima della fine di marzo.
I consiglieri intervenuti, nelle loro osservazioni, hanno evidenziato: che è innegabile che il ritardo legato ai tempi di esecuzione della delibera abbia fatto percepire ai cittadini che il pagamento sia stato effettuato per soli due mesi, mentre psarebbe stato più giusto ipotizzarei un aumento a partire dal nuovo anno (Lebro, La Città); che la tariffa di quest'anno andava divisa in dodicesimi consentendo un pagamento in misura ridotta, rinviando al nuovo anno la modifica degli importi (Santoro, Misto ? Fratelli d'Italia); che la delibera con la quale venivano aumentate le tariffe è stata votata per salvaguardare l'azienda dei trasporti e il ritardo costituisce una leggerezza da parte dell'Amministrazione, che continua a non dare certezze sulle voci di privatizzazione del trasporto su gomma (Esposito, Partito Democratico); che l'aumento delle tariffe si inquadra nel piano di salvataggio dell'azienda di trasporti e questa circostanza va fatta comprendere ai cittadini. Deve comunque essere assolutamente manutenuta la natura pubblica dell'azienda (Coppeto, Napoli in Comune a Sinistra); che la circostanza che solo pochi cittadini abbiano pagato la nuova tariffa crea una sperequazione e impone maggiori controlli per contrastare gli abusi, mentre vanno riviste le aree di sosta aumentando il numero di quelle per i residenti (Langella, Dema); che è assurdo pensare che i maggiori introiti dei permessi di sosta possano risanare l'ANM, che andava tutelata prima e con azioni più incisive di risanamento (Brambilla, Movimento 5 Stelle); che l'aumento costituisce un accanimento verso i cittadini, costretti a pagare di più per gli errori dell'Amministrazione, che per scelte scellerate ha fatto confluire in ANM un'azienda sana come la Napolipark (Moretto, Prima Napoli); che gli aumenti erano necessari per salvare l'azienda e la sua natura pubblica, ma vanno garantiti i controlli e previste ulteriori tariffe anche per quanti risiedono solo temporaneamente a Napoli (Coccia, Napoli in Comune a Sinistra); che il voto sul piano non ha spazzato via le preoccupazioni sulla sua tenuta. Non si può pensare di risanare l'azienda solo aumentando le tariffe della sosta e le voci che si rincorrono su eventuali privatizzazioni di rami dell'azienda vanno assolutamente chiarite (Buono, Verdi-Sfasteriati).
Una nuova seduta della commissione Infrastrutture, ha concluso Gaudini, sarà convocata a breve per la trattazione esclusiva della questione del carattere pubblico dell'azienda.
La campagna di rinnovo dei permessi di sosta dei residenti negli stalli contrassegnati dalle strisce blu è giunta alle ultime battute, e già si registrano criticità da parte dei cittadini, alle prese con le nuove tariffe approvate a marzo dal Consiglio comunale nell'ambito del piano di ricapitalizzazione dell'ANM. Un pagamento ad ottobre per l'anno quasi terminato e un nuovo pagamento a partire da gennaio non piace ai cittadini, ha spiegato il presidente Gaudini, che ha proposto anche l'istituzione di un gruppo di lavoro per la revisione di tutte le aree dedicate alla sosta dei residenti..
L'amministratore unico Maglione ha ricordato che la nuova tariffazione è stata approvata a marzo nell'ambito del piano teso a riequilibrare i conti aziendali, circostanza che sarebbe stata vanificata da uno slittamento all'anno prossimo delle nuove tariffe. Al 30 ottobre, data fissata per la scadenza, risulta incassato oltre un milione di euro, pagati dal 60 per cento dei precedenti titolari. Incassi in aumento, dunque, a causa dei nuovi importi, che vanno dal minimo di dieci euro per la prima fascia al massimo di centocinquanta per la quinta, fascia nella quale si concentra la quasi la totalità dei paganti. Un obiettivo più che raggiunto, ha commentato l'assessore Calabrese, che ha ricordato le previsioni contenute nel piano che fissano ad un milione di euro l'ipotesi di incasso. Per il 2018, a partire dal 1 gennaio, partirà la campagna di rinnovo per il nuovo anno, ma, come già avvenuto in passato, sarà fissato un termine di chiusura per il rilascio del nuovo tagliando non prima della fine di marzo.
I consiglieri intervenuti, nelle loro osservazioni, hanno evidenziato: che è innegabile che il ritardo legato ai tempi di esecuzione della delibera abbia fatto percepire ai cittadini che il pagamento sia stato effettuato per soli due mesi, mentre psarebbe stato più giusto ipotizzarei un aumento a partire dal nuovo anno (Lebro, La Città); che la tariffa di quest'anno andava divisa in dodicesimi consentendo un pagamento in misura ridotta, rinviando al nuovo anno la modifica degli importi (Santoro, Misto ? Fratelli d'Italia); che la delibera con la quale venivano aumentate le tariffe è stata votata per salvaguardare l'azienda dei trasporti e il ritardo costituisce una leggerezza da parte dell'Amministrazione, che continua a non dare certezze sulle voci di privatizzazione del trasporto su gomma (Esposito, Partito Democratico); che l'aumento delle tariffe si inquadra nel piano di salvataggio dell'azienda di trasporti e questa circostanza va fatta comprendere ai cittadini. Deve comunque essere assolutamente manutenuta la natura pubblica dell'azienda (Coppeto, Napoli in Comune a Sinistra); che la circostanza che solo pochi cittadini abbiano pagato la nuova tariffa crea una sperequazione e impone maggiori controlli per contrastare gli abusi, mentre vanno riviste le aree di sosta aumentando il numero di quelle per i residenti (Langella, Dema); che è assurdo pensare che i maggiori introiti dei permessi di sosta possano risanare l'ANM, che andava tutelata prima e con azioni più incisive di risanamento (Brambilla, Movimento 5 Stelle); che l'aumento costituisce un accanimento verso i cittadini, costretti a pagare di più per gli errori dell'Amministrazione, che per scelte scellerate ha fatto confluire in ANM un'azienda sana come la Napolipark (Moretto, Prima Napoli); che gli aumenti erano necessari per salvare l'azienda e la sua natura pubblica, ma vanno garantiti i controlli e previste ulteriori tariffe anche per quanti risiedono solo temporaneamente a Napoli (Coccia, Napoli in Comune a Sinistra); che il voto sul piano non ha spazzato via le preoccupazioni sulla sua tenuta. Non si può pensare di risanare l'azienda solo aumentando le tariffe della sosta e le voci che si rincorrono su eventuali privatizzazioni di rami dell'azienda vanno assolutamente chiarite (Buono, Verdi-Sfasteriati).
Una nuova seduta della commissione Infrastrutture, ha concluso Gaudini, sarà convocata a breve per la trattazione esclusiva della questione del carattere pubblico dell'azienda.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di OnlyNews.Info
Cell.: +39 338 10 30 287
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