Valore
Europa, il fondo stanziato dalla Bce e gestito
da Unicredit, rappresenta la soluzione di finanziamento più accessibile e
meno onerosa, a cui possono (e potranno attingere), fino al suo esaurimento, le pmi siciliane. Il fondo ha avuto una
dotazione di 400 milioni di euro, ma nell'arco di circa un mese, tra prestiti
erogati e quelli prenotati, hanno trovato un collocamento già oltre 100 milioni
di euro.
Valore Europa, non è
solo un fondo, ma anche un programma, che permetterà alle pmi di trovare la
soluzione migliore a seconda che abbiano necessità di consolidamento debiti,
oppure per effettuare degli investimenti di ampliamento o rafforzamento della
struttura produttiva e non. Lo scopo del fondo è dichiarato in modo palese e
chiaro nelle parole di Giovanni Chelo, il regional manager Sicilia di Unicredit, che ha
specificato che “I fondi ottenuti dalla Bce saranno destinati al credito. La
priorità andrà alle imprese che intendono fare investimenti pluriennali per
sostenere lo sviluppo e ricominciare a crescere”, anche perché la ricerca di
liquidità per sostenere la situazione finanziaria, con un ottica principale di
“cassa” non dà alcun sostegno all'economia reale.
Le pmi interessate dovranno rivolgersi
direttamente ai vari sportelli di Unicredit (senza la necessità di essersi
premuniti di preventivi di spesa o preventivo finanziamento), comunque
distribuiti in modo sufficientemente capillare sul territorio siciliano. Al
momento di fare la richiesta bisognerà specificare a quale “linea” si intende
ottenere l'accesso, potendo quindi scegliere tra: la "linea investimenti" (che alimenta finanziamenti a tasso
agevolato dotati di massima flessibilità di rimborso); la "linea crescita" (per il quale vi è
la compartecipazione del Fondo centrale di garanzia e i Confidi).
Ma dato che la ripresa dell'economia reale deve
passare anche per i consumi, è stata prevista anche una linea dedicata alle
famiglie, ovvero la "linea sostenibilità" con orientamento alle spese
di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, con un tasso
agevolato fermo al 5%.

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