Dal 14 settembre al 5 ottobre
Un sms al 45509 per
aiutare le bambine
affette dalla Sindrome
di Rett
Campagna di AIRETT Onlus
per sostenere la ricerca scientifica.
Nicola Savino sostiene
l’iniziativa in qualità di testimonial
Le chiamano “bambine
dagli occhi belli” perché riescono a comunicare solo con lo sguardo.
Sono le bimbe
affette dalla Sindrome di Rett, una patologia progressiva dello
sviluppo neurologico che colpisce quasi esclusivamente le femmine durante i
primi anni di vita privandole poco a poco anche
delle abilità già acquisite come la parola, l’uso delle mani e delle gambe, il
controllo dei movimenti.
Nel
nostro Paese è la seconda causa di
ritardo mentale nelle bambine, con un’incidenza
stimata di circa 1 su 10.000 nati femmina.
Per sostenere la
ricerca genetica e clinico-riabilitativa in questo campo e aiutare le famiglie
a superare l'isolamento e a convivere con la disabilità delle figlie, da oltre
vent’anni è attiva AIRETT - Associazione Italiana Sindrome di Rett Onlus.
Costituita
da genitori di bambine e ragazze affette da questa patologia, dal 14 settembre a 5 ottobre, l’Associazione
lancia una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite SMS solidale al 45509 grazie a cui
potrà finanziare il progetto di ricerca Utilizzo di nuovi farmaci per sconfiggere i difetti neuronali della Sindrome di
Rett.
Il
principale obiettivo del progetto è di testare un nuovo trattamento
farmacologico con elevate potenzialità terapeutiche in uno studio pre-clinico
per la Sindrome di Rett. Dati preliminari indicano infatti che la terapia
farmacologica è in grado di normalizzare i meccanismi del metabolismo neuronale
e nello specifico di correggere sia il coordinamento che l’apprendimento
motorio. Con i fondi raccolti sarà possibile consolidare questi primi
promettenti risultati, con il fine di trasferire l’intervento terapeutico verso
gli studi clinici sulle bimbe con Sindrome di Rett.
Oltre a
sostenere la ricerca scientifica su questa grave patologia poco nota
all’opinione pubblica, l’AIRETT supporta la formazione di medici e terapisti
ed è impegnata nella creazione in Italia di centri di riferimento specializzati
per la diagnosi, il check up e la stesura di un adeguato programma di
riabilitazione e cura della sintomatologia.
Recentemente è
inoltre nato l’Airett Research Team, un consorzio composto da
prestigiosi Istituti di ricerca italiani che attraverso la condivisione di
risultati, modelli sperimentali e progetti comuni, lavorano per progredire
rapidamente verso una cura.
Testimonial della campagna di AIRETT è Nicola Savino, conduttore radio e tv, che ha prestato la sua
immagine e la sua voce per la campagna di comunicazione.
Numero
di SMS solidale: 45509
Periodo:
14 settembre – 5 ottobre 2014
Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da
cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile,
CoopVoce e Nòverca. Sarà di 2 euro
per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TeleTu e TWT e di 2/5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete
fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.
APPROFONDIMENTI
L’Associazione
AIRETT
è l’Associazione Italiana costituita da genitori di bambine e ragazze affette
dalla Sindrome di Rett. È nata a
Siena nel 1990, con sede presso il Policlinico Le Scotte, per volere di alcuni
genitori di bambine affette da questa patologia per condividere la medesima
realtà della malattia.
Gli
obiettivi primari di AIRETT sono la
promozione e il finanziamento della ricerca genetica, per arrivare quanto prima a una cura
della malattia, e la ricerca clinica e
riabilitativa, per individuare soluzioni alle numerose problematiche che
un soggetto affetto da Sindrome di Rett si trova quotidianamente a dover
affrontare.
Inoltre
l’Associazione supporta, anche a livello internazionale, la formazione di medici e terapisti
presso centri all'avanguardia per la Sindrome di Rett. In Italia è impegnata nella creazione di centri di riferimento specializzati nella
patologia per la diagnosi, il check up e la stesura di un adeguato programma di
riabilitazione e cura della sintomatologia.
AIRETT,
come membro della Rett Syndrome
Europe, promuove convegni con l'obiettivo di stimolare medici e ricercatori allo studio della patologia e di informare
genitori e specialisti.
Vivirett è la rivista quadrimestrale edita da AIRETT al fine
di aggiornare le famiglie con ragazze affette dalla Sindrome di Rett sulle novità
riguardanti la malattia.
Altro
strumento di informazione molto importante è il sito internet airett.it, che
mette a disposizione personale esperto
per aiutare gli associati nel trovare soluzioni a problematiche sanitarie,
assistenziali e scolastiche.
www.airett.it
Progetto di ricerca Utilizzo di
nuovi farmaci per sconfiggere i difetti
neuronali della Sindrome di Rett
1) Studio
dell’efficacia di un agonista innovativo del recettore 5-HT7
I nostri dati preliminari dimostrano che l’attivazione di un particolare sottotipo recettoriale della serotonina, il recettore 5-HT7, mediante l’utilizzo di un agonista selettivo di nuova sintesi, ripristina i difetti neuronali e comportamentali associati alla mutazione di MeCP2. L’AIRETT intende utilizzare in modo integrato le competenze ed esperienze degli specialisti del proprio TEAM, allo scopo di studiare gli effetti della modulazione farmacologica del recettore 5-HT7 sul fenotipo neuropatologico RTT, utilizzando modelli della patologia sia in-vitro che in-vivo.
2) Studio dell’efficacia di un inibitore di PTEN
I gruppi di ricerca, che fanno capo all’AIRETT, hanno scoperto che un fortissimo deficit di sintesi proteica è una delle possibili cause alla base dei devastanti sintomi associati alla Sindrome di Rett. Al fine di identificare una soluzione per cercare di ridurre i difetti della traduzione proteica, abbiamo cercato la causa del danno alla base del suo malfunzionamento. Il risultato di questa ricerca è stato di individuare una via metabolica cellulare, che viene chiamata dagli esperti mTOR (mammalian target of rapamycin), quale causa diretta dei difetti neurologici. Utilizzando nei nostri laboratori un nuovo composto, in grado di bloccare l’azione di una molecola (phosphatase and tensin homolog, PTEN) che funziona normalmente da freno dell’azione di mTOR, cosi come dell’efficacia della sintesi proteica, abbiamo osservato un sensibile miglioramento dei segni patologici della malattia. Visto l'esito cosi promettente di questi esperimenti preliminari, in questo progetto di ricerca ci proponiamo di studiare in dettaglio due approcci terapeutici differenti, basati:
a) sulla stimolazione farmacologica selettiva del recettore 7 per il neurotrasmettitore serotonina;
b) sull'inibizione farmacologica dell'attività di PTEN.
I nostri dati preliminari dimostrano che l’attivazione di un particolare sottotipo recettoriale della serotonina, il recettore 5-HT7, mediante l’utilizzo di un agonista selettivo di nuova sintesi, ripristina i difetti neuronali e comportamentali associati alla mutazione di MeCP2. L’AIRETT intende utilizzare in modo integrato le competenze ed esperienze degli specialisti del proprio TEAM, allo scopo di studiare gli effetti della modulazione farmacologica del recettore 5-HT7 sul fenotipo neuropatologico RTT, utilizzando modelli della patologia sia in-vitro che in-vivo.
2) Studio dell’efficacia di un inibitore di PTEN
I gruppi di ricerca, che fanno capo all’AIRETT, hanno scoperto che un fortissimo deficit di sintesi proteica è una delle possibili cause alla base dei devastanti sintomi associati alla Sindrome di Rett. Al fine di identificare una soluzione per cercare di ridurre i difetti della traduzione proteica, abbiamo cercato la causa del danno alla base del suo malfunzionamento. Il risultato di questa ricerca è stato di individuare una via metabolica cellulare, che viene chiamata dagli esperti mTOR (mammalian target of rapamycin), quale causa diretta dei difetti neurologici. Utilizzando nei nostri laboratori un nuovo composto, in grado di bloccare l’azione di una molecola (phosphatase and tensin homolog, PTEN) che funziona normalmente da freno dell’azione di mTOR, cosi come dell’efficacia della sintesi proteica, abbiamo osservato un sensibile miglioramento dei segni patologici della malattia. Visto l'esito cosi promettente di questi esperimenti preliminari, in questo progetto di ricerca ci proponiamo di studiare in dettaglio due approcci terapeutici differenti, basati:
a) sulla stimolazione farmacologica selettiva del recettore 7 per il neurotrasmettitore serotonina;
b) sull'inibizione farmacologica dell'attività di PTEN.
La
malattia
La
Sindrome di Rett è una patologia progressiva dello sviluppo
neurologico che colpisce quasi
esclusivamente le bambine durante i primi anni di vita e dopo un periodo di apparente normalità.
È
stata riconosciuta per la prima volta dal medico austriaco Andreas Rett,
a seguito di un’osservazione casuale nella sua sala di aspetto di due bambine
che mostravano movimenti stereotipati delle mani molto simili tra loro. Dopo
questa scoperta, riesaminando le schede di alcune pazienti viste in precedenza,
Rett individuò altri casi con caratteristiche comportamentali e anamnesi simili,
e pubblicò un articolo nel 1966. Tuttavia, la pubblicazione di Rett fu ignorata
per anni. A risvegliare l’interesse e a riconoscere universalmente l’esistenza
della Sindrome di Rett, nel 1983, fu lo studio su 35 pazienti di un gruppo
europeo di neurologi infantili.
La
Rett è oggi riconosciuta come la seconda
causa di ritardo mentale nelle bambine, con un’incidenza stimata di circa 1/10.000 nati femmina.
Nella
forma classica, le pazienti mostrano uno
sviluppo perinatale e prenatale normale, ma dopo un periodo di circa 6,
18 e 24 mesi, però, le bambine
presentano un arresto dello sviluppo seguito da una regressione.

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