CARABINIERI E GUARDIA
DI FINANZA INDAGANO SUL COMUNE DI BROLO. ONDATA DI ARRESTI PER FALSO, PECULATO
E TRUFFA AGGRAVATA PER IL CONSEGUIMENTO DI EROGAZIONI PUBBLICHE.
Il ragioniere capo del Comune di Brolo, Carmelo Arasi, e l'ex sindaco Salvo Messina sono tra le sette persone raggiunte da provvedimento di custodia cautelare emesso dalla Procura di Patti ed eseguito da carabinieri e guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta sui "mutui fantasma" a Brolo.
Il ragioniere capo del Comune di Brolo, Carmelo Arasi, e l'ex sindaco Salvo Messina sono tra le sette persone raggiunte da provvedimento di custodia cautelare emesso dalla Procura di Patti ed eseguito da carabinieri e guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta sui "mutui fantasma" a Brolo.
Coordinati dalla Procura
della Repubblica presso il Tribunale di Patti (ME), dalle prime ore dell’alba
di questa mattina uomini dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e
dell’Arma dei Carabinieri di Messina hanno dato esecuzione ad una ordinanza di
custodia cautelare in carcere nei confronti del responsabile
dell’area economico-finanziaria del Comune di Brolo (ME), a sei ordinanze di custodia cautelare agli
arresti domiciliari nei confronti dell’ex sindaco dello stesso Comune, di
dipendenti e della figlia del responsabile dell’area economico-finanziaria
dell’ente locale, ed a tre misure di divieto di dimora nei confronti dell’ex
vicesindaco del Comune di Brolo e di due dipendenti del medesimo ente, a
seguito del provvedimento emesso dal G.I.P..
I
reati contestati a vario titolo ed in concorso fra loro sono il falso materiale
ed ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atto pubblico, la truffa
aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed il peculato per aver distratto a proprio
favore somme di denaro dalle casse del Comune di Brolo, con riguardo alle
annualità 2011, 2012 e 2013.
Le indagini, dirette dal
Procuratore Capo, dott.ssa Rosa Raffa, e dal Sostituto, dott.ssa Francesca
Bonanzinga, sono state avviate, nei primi mesi del 2013, dai Carabinieri della
Sezione di P.G. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti e
proseguite, oltre che dal predetto organo, dai Finanzieri del Nucleo di Polizia
Tributaria di Messina e dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile
della Compagnia di Patti, attraverso l’esecuzione di intercettazioni
telefoniche, l’assunzione di dichiarazioni da persone informate sui fatti,
l’acquisizione di copiosa documentazione inerente alle operazioni sospette.
Le indagini svolte dai Carabinieri e dai
finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, possono suddividersi in due filoni.
Il primo, ha avuto come oggetto l’accensione di
tre mutui alla Cassa Depositi e Prestiti da parte del Comune di Brolo, per mano
dei responsabili dell’Area Amministrativa Carmelo ARASI e Costantino MANIACI,
per opere edilizie mai realizzate. Le opere in questione sono il Palazzetto
dello Sport, le opere di miglioramento sismico per l’edificio della scuola
elementare “Centro” di Brolo ed infine le opere di urbanizzazione primaria
afferenti località Sirò. I mutui sono stati tutti richiesti e concessi tramite
documentazione che tre degli indagati, a vario titolo, hanno indebitamente
modificato al fine di ottenere dalla Cassa Depositi e Prestiti elargizioni
superiori rispetto a quelle stabilita nelle delibere del Consiglio Comunale,
per un valore complessivo di circa 3,2 milioni di Euro.
Inoltre, venivano falsamente attestati stati di
avanzamento lavori tramite la presentazione di dichiarazioni di spesa fittizie
in relazione ai quali la Cassa Depositi e Prestiti effettuava i propri versamenti.
Tutto ciò ha comportato un afflusso di denaro
nei conti del Comune di Brolo a completa disposizione del responsabile
dell’Ufficio dell’Area Finanziaria che, come appurato, destinava il denaro in
maniera del tutto arbitraria, emettendo mandati di pagamento non supportati da
idonei atti autorizzativi e/o con causali false, gonfiandoli negli importi.
Il secondo filone investigativo ha riguardato
invece come questo denaro sia stato arbitrariamente utilizzato e distribuito a
favore di persone fisiche e associazioni sportive. Qui emergono le figure
dell’ex sindaco di Brolo, Salvatore MESSINA, dimessosi nel novembre 2013dopo
aver ricevuto l’Informazione di Garanzia quale persona indagata, e di numerosi
altri beneficiari.
Le due società sportive beneficiarie delle somme
illecitamente distratte - Volley Brolo e Volley Mar Tirreno - sono tutte
riferibili all’ex sindaco.
L’ex primo cittadino ha ricevuto, inoltre, anche
versamenti di denaro sui propri conti che non trovano giustificazione in alcun
atto, prelevando, con l’aiuto di un collaboratore compiacente, sotto forma di
anticipo, denaro contante per migliaia di Euro senza aver mai giustificato o
rendicontato le spese sostenute con fatture.
Lo stesso ARASI Carmelo ha emesso mandati di
pagamento ideologicamente falsi a suo favore appropriandosi indebitamente di
circa 380mila Euro.
In questo meccanismo di pagamenti non
autorizzati è riuscita ad entrare anche la figlia di ARASI, Rossella, che nel
triennio 2011-2013 ha percepito indebitamente circa 100mila Euro. Gli altri
destinatari di denaro risultano essere CARANNA Santa, CAMPO Antonella, DI LEO
Giuseppina, e due indagati sottoposti a divieto di dimora.
Determinante per l’esito
delle investigazioni è stata la puntuale ricostruzione di tutte le
movimentazioni di denaro e delle relative indebite appropriazioni da parte
degli indagati attraverso l’esame della documentazione ottenuta dalla Cassa
Depositi e Prestiti, di quella acquisita presso l’ente locale, e presso
l’Istituto di Credito ove sono risultati accesi i conti corrente intestati al
Comune.
Per la completa
definizione delle responsabilità, inoltre, è stato necessario sviluppare
articolati accertamenti bancari, eseguiti nei confronti del Comune di Brolo e
di tutti i soggetti coinvolti nelle attività fraudolente, così ricostruendo i
flussi di denaro in entrata – relativi ai finanziamenti percepiti dall’ente locale
mediante i tre mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., nel
periodo dal 2011 al 2013, per l’esecuzione di opere mai realizzate – e quelli
in uscita dal medesimo Comune nel predetto arco temporale.
Tali complesse attività hanno
consentito di rilevare l’esistenza di un articolato sistema di frode messo in
atto dagli amministratori e funzionari dell’ente locale, i quali attraverso una
serie ripetuta di falsi materiali ed ideologici in atti pubblici si sono appropriati
indebitamente di denaro pubblico per circa 1.400.000,00 euro.
Attraverso tali illeciti comportamenti, i soggetti
destinatari dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria hanno causato
non solo un danno patrimoniale di rilevante entità alla Cassa Depositi e
Prestiti S.p.A. ed al Comune di Brolo per un ammontare complessivo di oltre
3.200.000,00 euro (pari all’importo complessivo dei mutui concessi), ma anche,
considerata l’imponenza del fenomeno di espoliazione, inevitabili ripercussioni
sulla corretta allocazione delle risorse destinate al soddisfacimento di
esigenze della collettività.
In esecuzione dell’ordinanza applicativa delle
misure cautelari, emessa in data 09.08.2014 dal G.I.P. presso il Tribunale di
Patti, dopo le formalità di rito è stato tradotto in carcere ARASI Carmelo, mentre
sono stati condotti presso le proprie abitazioni al regime degli arresti domiciliari
MESSINA Salvatore, MANIACI Costantino, CARANNA Santa, CAMPO Antonella, DI LEO
Giuseppina ed ARASI Rossella, inoltre per MESSINA Mario, GENTILE Carmelo e
MONDELLO Francesca è stato applicato il divieto di dimora nel territorio del
Comune di Brolo.







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