Cinquefrondi (Reggio Calabria) - L'amministrazione comunale tiene botta e risponde diffondendo le proprie motivazioni in una nota alle critiche dei consiglieri Michele Galimi e Michele Conia in merito alla querelle concernente il mantenimento operativo degli uffici del Giudice di Pace e della Mediateca "Pasquale Creazzo". In una apposita quanto recente delibera di giunta (la n. 54 del 12/06/2014, ndr) gli amministratori hanno illustrato il loro intendimento di sopperire alla gestione tecnico-logistica dell'importante presidio giudiziario in ossequio alle "istruzioni per il mantenimento degli uffici con oneri a carico degli enti locali, secondo gli aspetti applicativi del D.lgs. n. 156/2012, in base al quale, gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, devono farsi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, nonché del fabbisogno del personale amministrativo soprattutto, in riferimento al personale dipendente", attraverso il conferimento di incarichi suppletivi a dipendenti già in forza all'ente cittadino e con l'aggiunta di rinforzi provenienti dal vicino Comune di Polistena, unico municipio della circoscrizione di competenza (che comprende oltre ai citati, anche i comuni di Melicucco, San Giorgio Morgeto, Anoia, Galatro, Giffone e Maropati, ndr) che ha risposto positivamente alla chiamata, rendendosi disponibile a "prestar soccorso".
Ma prima di poter procedere però è stato necessario determinare le figure del personale da impiegare che, per legge, deve appartenere a profili professionali equipollenti a quelli previsti per l'Amministrazione Giudiziaria dovendo risultare idoneo a consentire l'erogazione del servizio giustizia.
Ecco che allora i dipendenti "precettati" per il Comune di Cinquefrondi sono stati individuati in Domenico Bellocco – già istruttore direttivo bibliotecario che andrebbe a ricoprire il ruolo di funzionario giudiziario; Alessia Bono – già collaboratrice bibliotecaria, che assumerebbe il ruolo di assistente giudiziario e Giuseppe Ciminello – già collaboratore amministrativo e messo con la gestione del protocollo che andrebbe ad assumere il ruolo di operatore giudiziario, mentre per il Comune di Polistena i dipendenti individuati sono stati Anna Maria Ruello - già istruttrice amministrativa, che andrà ad occupare il ruolo di cancelliere e Francesca Larocca – già esecutrice, che passerà al ruolo di operatore giudiziario.
Un'operazione, tecno-politica-amministrativa dunque, indispensabile per mantenere in vita lo storico presidio giudiziario cittadino associata alla riallocazione – "per motivi di economicità e funzionalità del servizio", viene riportato in delibera - presso la originaria sede di Via Veneto (ove insistono oggi i locali della mediateca,ndr) attraverso una parziale ridefinizione degli spazi comuni alle due istituzioni per consentirne lo svolgimento delle distinte funzioni. Tutto pronto, dunque, per una sorta di coabitazione tra establishment, ad un insolito matrimonio di spazi tra giustizia e sapere. In ogni caso, si tratta di scelte rivendicate da Cascarano ed i suoi quali necessarie per «garantire diritti ai cittadini» - viene evidenziato in un apposito comunicato – nonché per difendere «l'Ufficio del G.d.P. di Cinquefrondi e la Mediateca Comunale dai soliti detrattori che impiegano il loro tempo sempre e solo a criticare piuttosto che proporre».
Giuseppe Campisi
foto: fonte Google Street View.
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