CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

Indifesa Cinquefrondi, iniziato il countdown. Al via la sfida che vale la B1

Cinquefrondi (Reggio Calabria) – I brillanti risultati sportivi ricavati nello sport a Cinquefrondi hanno ridestato il gusto delle passioni mai sopite e stimolato pulsioni impensabili che è stato possibile amplificare alla luce della vivida stagione agonistica vissuta all'ombra della città di Pasquale Creazzo. Risultati e performance figlie senz'altro della caparbietà ma soprattutto dell'impegno, della passione e della costanza di atleti e dirigenze che nelle discipline del pallone - sia esso del calcio, calcio a 5 o pallavolo - hanno potuto vivere i momenti della loro più alta espressione. E mentre nel mondo del calcio ci si gode la  meritata salvezza dell'Asd Cinquefrondi Calcio a 5 e si valutano i positivi risultati ottenuti dalla Virtus, il mondo del volley – altro filone sportivo storico a Cinquefrondi – si prepara a vivere forse l'acme di una stagione di B2 esaltante, legittimata appieno dalle 24 vittorie ottenute su 26 gare e che hanno permesso di conquistare oltre al  secondo posto in classifica anche la palma di seconda migliore classificata d'Italia dell'intera categoria. E' dunque in quest'ottica che aumenta il fermento tra la gente e gli appassionati e l'attesa si fa sempre più preludio carico di aspettative per squadra, dirigenza e tifoseria. 

Inizieranno infatti sabato 17 maggio alle ore 19 presso il palazzetto dello sport provinciale di Via Palmara  gli spareggi playoff per tagliare l'ambito traguardo della promozione nella serie superiore (B1 nazionale) che sarà resa disponibile solo per una delle 4 squadre partecipanti nella riedizione di una sorta di  minicampionato agguerrito quanto pugnace che vedrà la indifesa Cinquefrondi giocarsela assolutamente alla pari tra le pretendenti al titolo, col vantaggio ulteriore, guadagnato sotto rete, di poter disputare eventuali spareggi col beneficio ulteriore – ed affatto secondario – del fattore campo.

 «Il nostro sogno – racconta Giuseppe Longo, nella duplice veste di esponente politico provinciale e dirigente della Indifesa Volley - è anche il sogno di una società capace di ricostruire in pochissimo tempo una passione sportiva che è andata ben oltre lo spirito agonistico. In questi mesi infatti centinaia di cittadini hanno seguito le imprese della Indifesa Cinquefrondi, riempiendo il nostro palazzetto e partendo numerosi verso le indimenticabili trasferte». Un richiamo forte alla città dunque, per veicolare l'importanza dell'evento che si sta per vivere ma anche un modo per circondare d'affetto e di entusiasmo un gruppo, quello di mister Polimeni, che ha saputo ricavare il massimo da ogni prestazione sportiva sotto l'attenta supervisione della dirigenza, pronta a recepirne i bisogni. «Ed allora - prosegue Longo - durante le gare dei play off bisognerà continuare ad incoraggiare gli straordinari ragazzi dell'Indifesa, giovani provenienti da diversi regioni d'Italia eppure già così bene integrati nella nostra cittadina, i cui traguardi sono senza dubbio il frutto di sacrifici e passione che indistintamente hanno messo a disposizione della nostra comunità ed a favore dei tantissimi cittadini di Cinquefrondi a cui va il nostro massimo ringraziamento. Il loro disinteressato impegno – tiene a sottolineare - ha rappresentato per tutti noi una ulteriore occasione di crescita collettiva, perché sono riusciti ad unire intorno alla pallavolo, ma anche al calcio, una passione comune capace di rompere vecchi steccati e di esaltare quello spirito di cittadinanza e aggregazione che molto spesso viene colpevolmente trascurato e dimenticato». 


Sport come sinonimo di aggregazione, come momento di confronto atletico, di sana competizione  ma anche come mezzo per rinsaldare lo spirito identitario di una comunità che per troppo tempo è stata relegata ai margini dell'oblio sportivo, per rievocare l'orgoglio dell'appartenenza che rimarchi positivamente – una volta di più – lo scenario sociale e che reclama a gran voce l'affermazione, anzi meglio la certificazione se non addirittura il definitivo riconoscimento dei propri meriti agonistici riscossi, ad uno ad uno, con la pervicacia della quotidianità e con l'ostinazione della passione.  

 

Giuseppe Campisi      


-- 

Posta un commento

0 Commenti

Trovaci su Google