L'ex sindaco (o sindaca e perfino sindachessa) di Monasterace, un paesino della Calabria di 3500 anime, Comune ad alta densità mafiosa, diventato fortino della legalità e simbolo della lotta alla 'ndrangheta, proprio grazie al doppio mandato di Maria Carmela, è membro della Direzione Nazionale del PD. In precedenza, si era fermata a Condofuri, ospite del sindaco Salvatore Mafrici
IL MINISTRO DELLE REGIONI MARIA CARMELA LANZETTA IN VISITA A BAGALADI PRESENTATA IN PIAZZA DELLA LIBERTÁ, DAL SEGRETARIO PROVINCIALE SEBY ROMEO
Domenico Salvatore
BAGALADI (Reggio Calabria)-Sindaci e segretari della partitocrazia, diverse volte, avevano invitato sottosegretari e vice ministri, a visitare Bagaladi. Mai nessuno, a memoria d'uomo, era riuscito però a portare un Ministro della Repubblica in piazza, nientemeno. Ma al segretario del PD locale, professoressa Caterina Rossi, l'impresa è riuscita. Troppa grazia Sant'Antonio! In precedenza, ospite del sindaco di Condofuri, Salvatore Mafrici. Non si tratta del semplice pennacchio, di cui potersi vantare nei salotti buoni. Non sappiamo, se il Capo del Governo Matteo Renzi segua Melitoonline-Mnews.it, ma ha nominato un ministro calabrese di origine e di residenza, nel suo Governo. Proprio, come avevamo chiesto incessantemente noi. I precedenti appelli son rimasti lettera morta. Ci siamo lamentati invano diverse volte pure con Silvio Berlusconi, ma la risposta è stata sempre la medesima…"nenti ammiscatu cu nuddhu"; va da sé che siamo rimasti amareggiati e delusi. Parole al vento. Siamo grati per questa ragione al premier Matteo Renzi. Ovviamente non abbiamo nessun merito nell'escalation della Lanzetta.
Ma figurati, se Renzi, apra il nostro giornale on line. Ce ne sono a milioni, come il nostro; e, meglio del nostro. Non pretendiamo tanto. Sarà stata una semplice coincidenza. Come quella sera a "Tabula Rasa" supplemento di www.Strill.it magistralmente diretto da Giusva Branca, quando sul palco, salirono le tre donne-coraggio. Involontariamente invece di dire' Buonasera signor sindaco', ci scappò di bocca…'Buonasera signor ministro'…ed i presenti, scoppiarono in una fragorosa risata. Ma noi ora, non faremo la stessa cosa. Nemmeno dentro di noi, per celia o per ischerzo. Una papera ci poteva stare. Siamo contenti, se ci è concesso di avere un ministro calabrese. Tacciateci pure, di campanilismo e di municipalismo. Ma l'ex sindaco di Monasterace, checchè ne possano pensare i bastian contrari ed i polemologi, ha lasciato il segno. Questo è certo. Non solo nella cronaca, ma soprattutto nella Storia politica di questo Paese. " Maria Carmela Lanzetta (Mammola, 1º marzo 1955) è una politica italiana, Ministro degli Affari Regionali nel Governo Renzi dal 22 febbraio 2014. Biografia.
Nata a Mammola da madre farmacista e da padre medico, ha conseguito il diploma di maturità, presso il liceo classico di Locri e la laurea in farmacia all'Università di Bologna. Sposata da 31 anni con Giovanni Scarfò, ingegnere elettronico, insegnante, regista e direttore della Cineteca della Calabria; ha due figli. Attività politica. Il 28 maggio 2006 è stata eletta sindaca di Monasterace con il 62,2% dei voti. Alle elezioni del 15 maggio 2011 è stata riconfermata con il 35,4%, per soli 51 voti. Per anni nel mirino della 'ndrangheta (nel 2011 le era stata bruciata la farmacia mentre nel 2012 ignoti spararono alla sua autovettura), si dimise nell'aprile 2012: le sue dimissioni ebbero risonanza nazionale, e furono ritirate dopo l'incontro con il segretario del PD Bersani e il prefetto di Reggio Calabria. Nel luglio del 2013, fonte Wikipedia, si è nuovamente dimessa da sindaca in polemica con l'opposizione della giunta comunale alla costituzione di parte civile in un processo, che vedeva il comune parte lesa.
Il 29 agosto successivo, è stata indagata per abuso d'ufficio per aver acquistato, durante il precedente mandato di sindaca, alcuni pali dell'illuminazione pubblica mediante trattativa privata anziché con un appalto pubblico. Secondo le valutazioni della Procura, che ha chiesto l'archiviazione della posizione della Lanzetta, nell'agire di quest'ultima non sono state ravvisate azioni penalmente rilevanti. In occasione delle elezioni primarie del Partito Democratico del 2013 ha sostenuto la candidatura di Giuseppe Civati ed è stata citata nel "pantheon" della sinistra, nel corso del dibattito televisivo con i candidati alla segreteria del partito. Eletta all'Assemblea nazionale del PD come capolista della lista di sostegno a Civati nel collegio Reggio Calabria-Vibo Valentia, il 15 dicembre 2013 è stata nominata nella Direzione nazionale del PD. In tale sede, il 13 febbraio 2014 ha votato, insieme alla minoranza vicina a Civati, contro il documento che sfiduciava l'operato del governo Letta e chiedeva di dare vita a un nuovo esecutivo. Il 21 febbraio 2014 è nominata a sorpresa ministra degli Affari Regionali nel Governo Renzi. Giura il giorno successivo.". C'erano tantissimi 'compagni' in piazza, il segretario di Melito, Tino Laganà e quello di San Lorenzo, Carmela Palumbo, consiglieri, assessori, pezzi della società civile, associazionismo, volontariato.
Sono giunti pure ex sindaci come Giuseppe Gullì, membro attuale della Direzione regionale PD della Calabria; Saverio Taverna autorevole personaggio della politica e Giuseppe Sgrò. Fa sempre piacere stringere la mano di un Ministro. Maria Carmela, se ci è concessa la licenza, è rimasta semplice, acqua e sapore, la ragazza della porta accanto, se non compagna di muretto. Non ha promesso mari e monti a nessuno. Né da Sindaco, né da Ministro. Non è nel suo stile. Un politico anticonformista si direbbe con un paleologismo. Non spara promesse da marinaio. Ha il massimo rispetto per l'intelligenza e la dignità dei cittadini. Non li prende per i fondelli. Assume degl'impegni a far bene, questo sì e le fa onore. Se arrivi la soluzione al problema, bene. Come per esempio contro la centrale a carbone. Non serve alla Calabria. Sulla disoccupazione giovanile, che ha sfondato da tempo il plafond del 50%. Sulla viabilità interna, che sta spopolando le campagne ed i paesi. Sull'emancipazione della donna, ancora schiava e prigioniera;
in certe realtà, se non sacche di sottosviluppo, ancora alla ricerca della libertà e della democrazia. Il ministro Lanzetta, ha ribadito il suo impegno anche nella lotta contro le mafie, che rallentano il progresso e tentato di sostituirsi allo Stato. Il Ministro o la Ministra, ha lasciato un messaggio di fiducia e di speranza. Prima però ha accettato l'invito pressante del segretario locale Caterina Rossi, candidata a sindaco, qui a Bagaladi, ad assaporare, alcuni prodotti tipici locali ed un goccino di vino assolutamente speciale. Infine la strette di mano e le fotografie-ricordo con le fotocamere digitali ed i telefonini di quarta generazione. Perfetto il servizio d'ordine dei Carabinieri della locale stazione diretta dal maresciallo Rosario Leocata, che si muove sotto le direttive del capitano Gennaro Cascone, comandante della Compagnia di Melito; e della Polizia di Stato, di Condofuri, agli ordini del vice-questore aggiunto Enrico Palermo
Domenico Salvatore
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