Adesso dobbiamo dimostrare di essere ancora in grado di vincere
Le prossime elezioni regionali ,costituiranno un test importante, per misurare la nostra capacita' di essere una squadra coesa e forte. La nostra forza e' la compattezza. Se manterremo fede a quello che ci siamo detti in queste settimane ,alle prossime elezioni ci presenteremo in condizioni migliori rispetto a quattro anni fa, perche' ci sono le cose che abbiamo fatto potendo dimostrare che i nostri non erano solo annunci. Abbiamo perso una partita, non il campionato. E poi, da quando io sono divenuto coordinatore, all'epoca del Pdl, e Gentile vice coordinatore, abbiamo vinto tutto ed abbiamo sfiorato la vittoria alle provinciali di Cosenza dove e' stato creato uno scandalo per coprirne uno piu' grande.
Io,vengo orgogliosamente, dalla scuola del Fronte della gioventu' ed un grande politico quale Raffaele Valensise, mi diceva davanti alle parole di uomini non proprio grandi, di guardare avanti senza curarmi di loro. Non e' importante il singolo ma la squadra ed il progetto che deve andare avanti. Un progetto per certi versi sognato perche' abbiamo messo insieme i desideri dei calabresi ed alcuni credo che li abbiamo realizzati. Nel calcio spesso una squadra che rimane in dieci riesce a vincere. Forse, questo gruppo che compone la Giunta ha oggi una marcia in piu' perche' ha sempre creduto nel progetto e non lo puo' abbandonare ora, per cui forse e' ancora piu' granitica.
La mia storia personale e' diversa da quella di altri. Sono un guerriero, perche' ho lottato. Chi appartiene a lobby opache, non ha titolo per giudicare. Per i nani della politica calabrese il mio annuncio di dimissioni poteva essere scambiato come un escamotage. Se ho detto che mi dimetto, e' un impegno e non torno indietro. In questi giorni ho sentito molte dichiarazioni vuote di significato.
Stamattina (ieri mattina 29 aprile 2014 ndr) ho rassegnato le dimissioni da presidente della Giunta regionale calabrese. Adesso, si avvia una procedura che non dipende da me. Ho ritenuto giusto ed opportuno farlo. Sul procedimento riguardante la legge Severino non mi aspettavo una scorrettezza istituzionale come quella che ho subito avrei desiderato concludere questa esperienza in Consiglio regionale. Se dico che mi dimetto e' un impegno e non torno indietro. Una scorrettezza non del Governo, che non ha ritardato ne' accelerato, ma di qualche esponente.
Fonte: profilo ufficiale facebook di Giuseppe Scopelliti





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