STRAGE TARANTINO:TROVATA AUTO BRUCIATA,FORSE USATA AGGUATO - PALAGIANO (TARANTO), 12 APR - Un'auto trovata completamente bruciata in località Chiatona, in agro di Palagiano, potrebbe essere il mezzo usato dai killer che il 17 marzo scorso hanno ucciso in un agguato, su un raccordo della statale ionica 106, il pregiudicato e detenuto in semilibertà Cosimo Orlando, di 43 anni (vero obiettivo degli assassini), la sua compagna Carla Maria Fornari, di 30 anni, e il piccolo figlio della donna, Domenico, di soli tre anni. L'indiscrezione non viene confermata dalla Procura distrettuale antimafia di Lecce, che dirige le indagini. L'auto è una Opel Astra che sarebbe risultata rubata qualche giorno prima della strage, in un parcheggio antistante lo stabilimento Ilva di Taranto, e sarebbe di proprietà di un dipendente della fabbrica residente a San Giorgio Jonico (Taranto). Gli investigatori starebbero ancora eseguendo accertamenti per capire se effettivamente sia la vettura usata per l'agguato. I sospetti deriverebbero da due circostanze: l'auto risulta rubata e il luogo del ritrovamento non è lontano dalla zona in cui sono entrati in azione gli assassini.
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MAFIA: LEGALE DELL'UTRI, NULLA DA DIRE - PALERMO, 12 APR - «Non ho nulla da dire. Non confermo neppure di avere parlato con il mio assistito». Lo dice l'avvocato Giuseppe Di Peri, legale di Marcello Dell'Utri, in merito alla notizia dell'ANSA di un suo colloquio telefonico con l'ex senatore fermato in Libano
GIOVANE UCCISO IN SARDEGNA A COLPI DI ARMA DA FUOCO - NUORO, 12 APR - Silverio Usai è morto per un colpo di arma da fuoco che lo ha raggiunto alla testa. È stato trovato vicino a un cavallo, nella zona industriale della cittadina, e in un primo momento si è pensato fosse rimasto ferito a causa di una caduta. Ma il personale medico e gli inquirenti effettuando un primo esame esterno del corpo hanno scoperto che si è trattato di un assassinio. Sul luogo dell'omicidio sta intervenendo anche il personale della Questura di Nuoro che coordina le indagini, guidato dal vice questore aggiunto Fabrizio Mustaro, e il magistrato della Procura della Repubblica della vicina Lanusei. Secondo i primi accertamento l'uomo aveva dei precedenti penali ed era sottoposto a regime di sorveglianza dopo che era uscito dal carcere nel novembre scorso.
FRANCIA:CACCIA A STUPRATORE,527 TEST DEL DNA IN UNA SCUOLA Prelievi a insegnanti, alunni e personale dopo violenza a 16enne - ROMA, 12 APR - Caccia allo stupratore in una scuola francese con una decisione senza precedenti: insegnanti, personale scolastico e tutti i ragazzi che erano a scuola il giorno in cui un'alunna di 16 anni è stata violentata saranno sottoposti all'esame del Dna. Per un totale di 527 persone. Se infatti lei, aggredita alle spalle nei bagni della scuola privata Fenelon nella città di La Rochelle, non ha potuto riconoscere il suo assalitore, il Dna lo ha già fatto. Individuando tracce appartenenti ad un uomo sui suoi vestiti. Ora si tratta dare un volto e un nome a quel Dna. Volto e nome che gli investigatori, come racconta Le Figarò, stanno cercando da quella mattina di settembre nella quale la ragazza è stata spinta nel bagno e violentata. «Avevamo due possibilità - ha detto il procuratore Isabelle Pagenelle che indaga sul caso - chiudere il caso con un nulla di fatto oppure agire, utilizzando qualsiasi mezzo per identificare lo stupratore, sapendo che siamo in un ambiente chiuso e ci sono buone probabilità che a commettere la violenza sia stato qualcuno che era nella scuola». Isabelle Pagenelle ha deciso di agire. E così 475 studenti, 31 insegnanti e 21 membri dello staff, tutti nella scuola quel giorno, verranno sottoposti all'esame del Dna, con dei tamponi orali, tra lunedì e mercoledì. I risultati delle analisi dei campioni e del confronto con le tracce di Dna trovate sui vestiti della ragazza si sapranno tra un mese e le tracce prelevate da tutte le persone che risulteranno estranee alla violenza verranno immediatamente distrutte. Il procuratore è determinato ad andare fino in fondo a questa brutta storia di violenza. E lo dimostrano non solo la sua decisione senza precedenti, ma anche le sue parole su un eventuale rifiuto da parte di insegnanti o studenti di sottoporsi all'esame. È possibile dire di no a un prelievo genetico, se una persona non è condannata, «ma ogni rifiuto - ha detto - risulterà sospetto e potrà avere conseguenze, come una custodia cautelare o una perquisizione». Anche la direttrice della scuola Chantal Devaux è d'accordo. Lo stupratore potrebbe anche essere esterno alla scuola, dice, e in quel caso tutta l'operazione risulterà inutile. Ma dimostrerà che siamo determinati ad andare fino in fondo.
CORTEO ROMA:ALFANO,BENE FORZE ORDINE,CONDANNA SCONTRI - ROMA, 12 APR - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha elogiato le forze dell'ordine impegnate per assicurare lo svolgimento della manifestazione oggi a Roma ed ha espresso «La più ferma condanna per gli episodi di violenza verificatesi».
INCIDENTI STRADALI: MORTO MOTOCICLISTA A BERGAMO - BERGAMO, 12 APR - La vittima si chiamava Alessandro Gotti, aveva 41 anni e abitava a Treviolo. C'è da capire l'esatta dinamica dell'incidente e la polizia locale è al lavoro in tal senso. Il quarantunenne era in sella a uno grosso scooter e dal rondò delle Valli stava viaggiando in direzione dell'autostrada, quando ha perso il controllo del mezzo per cause ancora in via di accertamento. La moto è rimasta sulla carreggiata, mentre il quarantunenne è volato per diversi metri superando gli alberi che dividono i due sensi di marcia e ricadendo a terra sull'altra carreggiata. Il casco, che nell'impatto si è slacciato, si è invece fermato a una ventina di metri dallo scooter e sullo stesso lato della carreggiata. Il motociclista sembra sia caduto da solo, ma non è escluso che possa esserci un altro mezzo coinvolto più o meno direttamente, forse una moto da strada che procedeva parallela allo scooter. Per questo la polizia locale sta cercando eventuali testimoni.
SCOPELLITI: LANZETTA, SU SOSPENSIONE PROCEDUTO SECONDO LEGGE - CATANZARO, 12 APR - «Il ministero per gli Affari regionali ha proceduto nei tempi più rapidi possibili a dare seguito all'istruttoria per la procedura di sospensione dalla carica del presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, così come è accaduto per altri casi simili». Lo ha detto all'ANSA il ministro Maria Carmela Lanzetta a Catanzaro. «Abbiamo seguito - ha aggiunto il ministro - lo stesso stile, gli stessi tempi e la stessa serietà utilizzati in altri casi precedenti».
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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