La prima cosa su cui intervenire è la disciplina dei magistrati- ROMA, 13 aprile 2014 - «Prima di avviare nuove riforme, bisognerebbe individuare le cause di queste grandi disparità e incidere su di esse. Non si può sperare nel successo solo cambiando una norma, che continuerà ad avere applicazioni differenziate sul territorio». Lo afferma al Corriere della Sera Luciano Violante. «In questi 20 anni - spiega Violante - c'è stato un blocco ideologico, anche alimentato da una pressione elitario-borghese esterna al Parlamento, che ha teorizzato: »Con Berlusconi non si fa nulla«, »con la destra non si tocca nulla«. È pure vero, però, che la destra non ha mirato a migliorare la giustizia, ma a risolvere specifiche questioni giudiziarie. E questo secondo aspetto ha fortemente influenzato il primo». Alla domanda su quale sia la prima riforma cui potrebbe metter mano il governo Renzi, Violante replica: «C'è un punto chiave in tutto questo ragionamento: la disciplina dei magistrati. Mi riferisco a tutti: ordinari, amministrativi e della Corte dei Conti. A dire il vero la magistratura ordinaria ha mostrato una certa trasparenza nella gestione dei »processi« disciplinari, anche se con risultati a volte discutibili. La responsabilità dei magistrati contabili e amministrativi rimane un mistero. Per questo un'Alta corte per tutte le magistrature sarebbe il punto essenziale per decorporativizzare la decisione disciplinare».
--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT






0 Commenti