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Assolto TRIOLO, non era lui il telefonista che minacciò i Giudici nel 2010.

Catanzaro 14 marzo 2014 - E' di questa mattina la sentenza che assolve Giuseppe Triolo per non aver commesso il fatto.
Lo abbiamo sentito a caldo subito dopo la sentenza: la fine di un percorso di dolore è stata la dichiarazione di Peppe Triolo.

Assolto TRIOLO, non era lui il telefonista che minacciò i Giudici nel 2010.


A distanza di 4 anni Il Gup di Catanzaro Dr. Giuseppe Perri, ha assolto con formula piena , per non avere commesso il fatto, il noto imprenditore reggino Giuseppe Triolo.

Questi, era stato indagato con la gravissima ed infamante accusa di essere il telefonista delle cosche di ndrangheta reggina, ed in particolare di avere , con modalità mafiose, e per curare interessi delle cosche tramite avviso telefonico al 113 anticipando attentati alla vita del procuratore Generale di Reggio Cal.Dr. di Landro e del Consigliere di corte d appello di Roma Dr. Neri . I fatti ,realmente accaduti, ai tempi degli attentati dinamitardi al dr. Di Landro e alla procura generale, le telefonate, quindi, erano state addebitati al Triolo , che però sin dal primo momento si era strenuamente difeso , dimostrando con dovizia di particolari la sua estraneità , ed anzi manifestando subito una sua vicinanza e solidarietà a chi è impegnato giornalmente a combattere il malaffare che distrugge la Città. Ma la sua presenza nei pressi dell’ospedale e la somiglianza del suo scooter ad uno segnalato dalle telecamere di sorveglianza aveva messo in allarme e convinto la procura di Catanzaro , competente in caso di fatti concernenti i Magistrati reggini, della colpevolezza del Triolo.

A mezzo dei suoi legali Avv.Antonino Aloi e Avv.Emanuele Genovese, si difendeva in sede di rito abbreviato, circostanziando che trattavasi di clamoroso errore giudiziario, sia per la mancanza degli elementi di fatto, ma soprattutto per la personalità del Triolo scevra da ogni contatto con le cosche ed anzi oggetto egli di attentati di dubbia natura alla sua attività di impresa funebre ultimo dei quali quello clamoroso della notte di capodanno.


Oggi l’esito. Giustizia vera, senza pregiudizi che fuga le ombre su una vicenda tipica della storia recente di Reggio, fatta di veleni, sospetti e innocenti sbattuti in prima pagina.

Questa la notizia d'archivio.
Minacce a magistrati, chiesta condanna per Giuseppe Triolo
07/10/2013 -Catanzaro
Minacce a magistrati, chiesta condanna per Giuseppe Triolo
La condanna a cinque mesi di reclusione è stata chiesta dal pubblico ministero Carlo Villani, nei confronti di Giuseppe Triolo accusato di minacce a due magistrati di Reggio Calabria. La richiesta è stata avanzata nel processo con rito abbreviato in corso a Catanzaro. Triolo è accusato di aver fatto due telefonate nelle quale annunciava delle bombe al procuratore generale Salvatore Di Landro, ed al sostituto, Francesco Neri. Il processo si concluderà il 13 gennaio prossimo. (Ansa)
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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