CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

Polistena,"Primo Levi in Calabria". Il prof. Levi: «La shoah è stata la tragedia dell'uomo sull'uomo»

Polistena (Reggio Calabria) – Un epilogo di introspezione e di comprensione all’happening “Epicedio per gli ebrei assassinati d’Europa” - tenuto con notevole successo dal 27 gennaio all’Itis “Milano” di Polistena – che in chiusura ha potuto godere, profittando della cinque giorni denominata “Primo Levi in Calabria”, della presenza del prof. Fabio Levi, direttore del Centro Internazionale Studi Primo Levi nonché docente di Storia contemporanea presso l'università di Torino e della prof.ssa Roberta Mori, responsabile didattica del medesimo centro convenuti per  un’apposita tavola rotonda dedicata a cui hanno partecipato oltre al prof. Franco Mileto, padrone di casa e referente del progetto, anche il dottor Roque Pugliese coordinatore e referente per la comunità ebraica ed il rappresentante del consiglio d’istituto, Salvatore Auddino. 

Un evento di successo realizzato dalla sinergia tra docenti, associazioni, professioni, genitori e studenti - che ha potuto fregiarsi del patrocinio della Regione Calabria - prodotto allo scopo di suscitare, nell’interazione tra le musiche nostalgiche dei Nigun Clarinet Quartet e arte visiva, poesia, canto e recitazione l’emozione ed il ricordo per la shoah intesa genocidio – non già erroneamente olocausto, inteso quale sacrificio – che gli ebrei hanno subito durante i terribili anni del nazifascismo in Europa e che solo i pochi testimoni, liberati dall’avanzata degli alleati, hanno potuto rendicontare poiché vittime essi stessi di quell’inumana furia cieca alla quale si deve «sentire la necessità di opporsi a tutto ciò che è accaduto perché non abbia più a ripetersi - ha sostenuto con orgoglio il preside Mileto». Ed a render giustizia alla memoria che non è mai abbastanza, il prof. Levi: «Vi dev’essere un dialogo continuo con le nuove generazioni – ha esordito il docente – poiché la storia ha bisogno d’essere guardata in maniera aperta e non statica, affinché tutti debbano e possano misurarsi con questa terribile esperienza che ha colpito gli ebrei in Europa che è stata la tragedia dell'uomo sull'umo, su cui è necessario sviluppare continui ragionamenti e confronti, soprattutto con i giovani, perché era questo il desiderio di Primo Levi». 

La figura del Levi autore prima che testimone, di una persona strappata alla sua normalità quotidiana e catapultata in un mondo terribilmente reale, quasi fosse un racconto intangibile dell’uomo accanto, ed elevato suo malgrado ad eroe inconsapevole a resocontare un passato con cui la storia è tenuta sempre a fare i conti. Ed anche il suo modo di riferire è stato un modello fino ad essere tradotto e studiato in 41 lingue diverse. «Primo Levi ha voluto raccontare la realtà vissuta – ha proseguito Fabio Levi – senza imporre al lettore la sua prospettiva, ma con toni pacati ha voluto informare e descrivere, per consentire di ragionare con serenità su temi etici di grandissima rilevanza. La sua grandezza è stata far comprendere che quel suo vissuto è compatibile con la memoria di ogni giorno». Impegno che è diventato la mission per Roberta Mori ed il Centro Studi a lui dedicato, attraverso il mantenimento di contatti continui con scuole ed istituzioni italiane ed estere per la divulgazione di materiali di studio e documentari. 

E di pilastro pedagogico ha parlato nel suo intervento Roque Pugliese a proposito del centro studi Primo Levi, «di un progetto nato da un sogno che si è realizzato fattivamente e di un’opportunità che la Calabria non deve sprecare per conoscere». Nei saluti del rappresentante del consiglio d’istituto, Salvatore Auddino, anche i ringraziamenti per l’importanza della positiva cooperazione scuola-genitori-alunni-associazioni che ha consentito l’attuazione dell’iniziativa. Nella fase conclusiva è seguito un breve dibattito con la risposta a domande sul tema provenienti dalla platea ed inoltre sempre nel corso della conferenza, oltre alla premiata esibizione dei Nigun Clarinet Quartet, sono state riconosciute targhe ricordo ed attestati di ringraziamento anche a coloro i quali attraverso il loro impegno disinteressato ed alla loro abnegazione hanno reso possibile l’allestimento di un vero e proprio spettacolo commemorativo. Tra gli assegnatari: l’associazione I Love CP, i maestri Francesco Anile e Caterina Francese, lo scenografo Tripodi, Roberta Cullari, Maria Francesca Raso, le docenti Tigani e Furfaro e l’imprenditore Giuseppe Laruffa.

Giuseppe Campisi  





                   

MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT

Scrivici rss twitter facebook  youtube

Posta un commento

0 Commenti

Trovaci su Google