E’ di questi giorni la diatriba sull’opportunità o meno che venga dichiarato il dissesto della città di Reggio Calabria. Le opinioni sono contrastanti anche se le motivazioni non sempre sono scevre da interesse di parte.
Proviamo allora ad analizzare in maniera freddamente realistica cosa accadrebbe qualora il dissesto venisse sancito.
1. I responsabili delle Amministrazioni chiamate in causa risulterebbero tutti in candidabili
2. I cittadini dovrebbero essere chiamati in causa per contribuire di tasca al recupero dei fondi mancanti
3. Le aziende che vantano crediti con il Comune verrebbero pagate con liquidazione transattiva
Ed ora, punto per punto, cerchiamo di capire se nelle conseguenze elencate ci possa o meno essere uno sbocco positivo o negativo per la cittadinanza, che è quella che più conta in questa fase e che è assolutamente incolpevole di quanto avvenuto.
1. Se le Amministrazioni che si sono succedute, così come rilevato dalla Corte dei Conti, dall’anno 2007 e precedenti sono responsabili del grave stato di effettivo dissesto del Comune, pare opinione condivisibile che è ben giusto debbano pagare in qualche modo le loro colpe; e quindi assai opportuno che chi ha creato danni sia messo nelle condizioni di non crearne più.
2. I cittadini di Reggio Calabria, per effetto del commissariamento, stanno subendo, in termini di tassazione comunale, un progressivo depauperamento delle proprie risorse personali cui, spesso, non riescono a fare fronte. Ma, per stessa ammissione dei Commissari, non è possibile tassarli ulteriormente. Per cui, sia che il dissesto avvenga oppure no, la cittadinanza continuerà a pagare le stesse somme attualmente previste. Che poi le tassazioni siano contestabilissime è un discorso differente, e l’impegno politico di chi sta prodigandosi per cambiare lo stato delle cose in città dovrà necessariamente toccare anche questo aspetto.
3. Non desideriamo entrare nel merito di quelle aziende – soprattutto edili – che hanno beneficiato dei lavori “necessari” al Comune di Reggio Calabria, ma consideriamo le aziende in genere che vantano crediti dall’Amministrazione, anche da diversi anni.
Di fronte alla prospettiva di non essere mai pagate, molto probabilmente è più utile a ciascuna accettare una liquidazione transattiva e liberarsi da oneri derivanti da continui decreti ingiuntivi che, oramai, non possono trovare soddisfazione alcuna, mancando il Comune di qualsivoglia possibilità di onorare il debito.
Di fronte ad un’analisi che abbiamo volutamente mantenuto asettica, sembrerebbe che perorare la causa del dissesto sia quanto di più utile alla cittadinanza, di cui anche chi scrive fa parte. In sostanza, più danni di così non ce ne possono fare! Si volterebbe definitivamente pagina dal punto di vista politico (sempre con la speranza che la cittadinanza non si faccia più infinocchiare da coloro che, nelle schiere di sempre, candideranno prestanome, amici e parenti); lo Stato ci metterebbe necessariamente del suo per sostenere la città e, in fine, potremmo tutti avere la volontà di ricominciare, consci di partire da un inizio di legalità, di trasparenza, di correttezza e finalmente di socializzazione sincera tra cittadini uniti dalla stessa sorte e dallo stesso desiderio.
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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