Reggio Calabria – Dura presa di posizione del consigliere Giuseppe Longo circa la questione ex Lsu addetti alle pulizie operanti presso le scuole della provincia. Dei complessivi 1300 lavoratori calabresi infatti ben 600 sono impiegati in provincia di Reggio Calabria e comunque tutti corrono il serio rischio di restare a casa per via dell’esaurimento a fine mese dell’ultimo stanziamento di fondi contenuto nell’ultima legge di stabilità (circa 34,6 milioni di euro). «Ripercussioni drammatiche attendono – afferma in una nota un esasperato Longo – gli ambienti scolastici provinciali, soprattutto per la parte che concerne la sicurezza igienico sanitaria. Ma questo disastro, ripetutamente annunciato, è l’inevitabile frutto di una gestione irresponsabile dell’intero settore dell’istruzione». Longo - che denota altresì una squilibrata e disuniforme ripartizione dei medesimi fondi a netto vantaggio dell’area dell’Italia settentrionale - si dice certo che ciò graverà ancora una volta a discapito dei lavoratori e delle famiglie calabresi. Per tale, motivo conclude la nota, oltre ad aderire «alla vertenza della Cgil prevista per martedì 25 febbraio in Piazza Italia davanti alla sede della Provincia ci siamo già attivati per chiedere alla deputazione Sel una interrogazione parlamentare atta a richiamare l’attenzione dell’attuale nuovo governo su questo ennesimo dramma sociale», sollecitando infine ai sindaci, al presidente Raffa ed ai lavoratori medesimi «un energico intervento presso il MIUR affinché si attivi per prorogare l’attività in essere».
Giuseppe Campisi
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