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Quel mancato ciclone 'Nettuno' e l'erba trastulla per il popolo bue

L'Etna dirimpettaio ammantato sino alle basse quote, fa bella mostra di sé; la corrente dello Stretto di Messina (e Reggio), ha impazzato; la pioggia sferzante ha battuto; il vento impetuoso ha lanciato le sue note folate, ma tutto nella norma
MELITO PORTO SALVO, AVETE VISTO IL "SIGNOR CICLONE?" NOOO! NEMMENO "NETTUNO", MA FORSE ARRIVERÁAAAAAAAA!
Domenico Salvatore

Ciclone, cercasi. Offresi, uragano di chiacchiere da bizolo.Siamo una rinomata ditta di bufale e panzane. Il soggetto ideale che cerchiamo è un bluffomane capace di spararle grosse; un megalomane di provate abilità; un mitomane che sappia raccontare un sacco ed una sporta di storielle; un fanfarone abile nell'incantare i gonzi, i creduloni, gli utili idioti e gli scemi del villaggio; il  candidato di riferimento, deve avere doti fuori dal normale di… millantatore, smargiasso e spaccone, capace di spaventare anche S.M.Riccardo "Cuor di leone". Fuori di metafora, non si è vista l'ombra del tornado che potrebbe demolire, distruggere, annientare, annichilire, come ai tropici. Nell'Oceano Indiano. Tra le zone sensibili, se non territori a rischio, c'era, c'è quello Melitese.  Sebbene il principale fiume, fiumara o torrente del Melito-Tuccio, che lo attraversa da nord a sud, come tutti sanno, sia, p  e r  i  c  o  l  o s  i  s  s  i  m  a  m  e  n  t  e, senza sponde di protezione. Salvo in alcuni tratti, rara avis in terris. E tutti: enti, associazioni, volontariato, partiti, sindacato, semplici cittadini, fanno finta di non vedere; di non capire, il pericolo reale che pende come una spada di Damocle su cose, case e cittadini inermi. Io, speriamo che me la cavo; e che non debba mai materializzarsi una piena:sarebbe un altro Vajont annunciato. Perché in quel deprecato caso, hai voglia dello scarico di responsabilità. La colpa, ma non chiamatela"competenza" si sa, è sempre…degli altri. Stesso discorso per la fiumara del Tabacco, del Sant'Elia, del Molaro, del San Vincenzo, della Fiumarella, dell'Agrifa, dell'Arcina, dell'Amendolea, del Vena e così via. 

Allerta meteo! Come ti tengo, di riffe o di raffe, l'intera Calabria inchiodata dentro casa; con i sacchetti di sabbia tappati sull'uscio; le persiane abbassate; la torcia bene in vista; le luci di casa (quasi) tutte spente; niente televisione, niente computer, niente elettrodomestici, "cucina spartana". Con l'emicrania, inappetenza, insonnia e mal di mare. In attesa di un altro MIllennium Bug, meglio noto come Y2K Bug, che non verrà. Ma con l'incetta di medicinali da banco, spray nasali, Aspirina, Vicks Vaporub…Roba da farci ritrovare nel manga di Ken(shiro), il guerriero delle sette stelle. Benchè non sia, non era, un invito, a consumare di meno, oltretutto in assenza di produzione, se non di investimenti; e di conseguenza di una presenza massiccia della disoccupazione galoppante; si è creato solamente insicurezza e panico; in attesa degli scioperi; se non dei disordini inevitabili e scontati, historia magistra vitae. Le montagne sono imparruccate, l'omino fiabesco con la giubba rossa e bianca, può spuntare sul vialone dell'immaginario collettivo, a bordo di una slitta trainata dalla renna. C'è pure un clima invernale. Benché siamo ancora in autunno; se non un tempo da lupi con pioggia, neve, acqua e vento; e con tutti i disagi, che ciascuno si può figurare. Si è visto solamente il solito Nettuno e le sue tipiche mareggiate dell'Area Grecanica a squassare e scrollare la Riviera della Zagara. "Divora" milioni di metri cubi di arena. Salvo poi, a restituirli con gl'interessi. Benchè, i danni rimangano in bella mostra. A parte il "relitto" della stazione ferroviaria ed il vicino "porto delle nebbie" al confine comunale; al di là della fiumara del Sant'Elia, che divide Melito Porto Salvo da Montebello Jonico. Quando arriverà  il tifone?...Domani o dopodomani, forse, domani l'altro. Ci viene in mente il proverbiale detto di Mastru Cola. Ancora nei paesi dello hinterland lo ricordano ancora…"Mastru Cola, quandu diunati?...-"Dumani". 

Ed all'indomani la stessa domanda: …"Mastru Cola, quandu diùnati?...-"Dumani". Da qui, l'adagio popolare…"Mastru Cola diùna dumani, menu mali chi non è ohj". Altri discorsi sono i cambiamenti climatici eclissi di sole; eclissi di luna; esperimenti atomici per terra, per cielo e per mare.  Ed ancora, l'inquinamento atmosferico, il Protocollo di Kjoto (Il protocollo di Kyoto è un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponese di Kyoto l'11 dicembre 1997 da più di 180 Paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia) e così via. Gli studenti di ogni ordine e grado del vasto comprensorio, non vedevano l'ora di prendersi un'altra mini vacanza; un altro "ponte". Non sappiamo quanto abbia influito sulla "trovata", la psicosi Sardegna. E se vi siano "sotto", se non "dietro", motivazioni, che il nostro piccolo cervello, non possa capire. Certo è che l'espediente, sia un fatto inusuale e desueto. Forse, l'erba trastulla per far dimenticare i guai e la crisi nera, come il carbone, prossima alla fame, al popolo bue, allocco e gonzo. Arrivederci alla prossima… bufala-ciclone. "Aiutooo! Al lupooo, al lupooo"…Domenico Salvatore

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