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Napoli. La Commissione Sport sugli impianti sportivi ex legge 219/81

Napoli 12 dicembre 2013 - Lunga riunione oggi in Commissione Sport, presieduta da Gennaro Esposito, dedicata agli impianti sportivi della legge 219. All'incontro ha partecipato il dirigente del Servizio Grandi impianti sportivi Giuseppe Arzillo e i rappresentanti delle Federazioni e delle società sportive affiliate al CONI che gestiscono gli impianti sportivi.

All'indomani della legge regionale sullo sport dello scorso novembre, diventa ancora più urgente, ha spiegato il presidente Esposito, che il Comune vari finalmente le regole per la gestione delle strutture sportive. Dopo il "congelamento" della delibera sulla gestione degli impianti sportivi municipali, che prevedeva la possibilità per le Municipalità di affidare per un tempo molto lungo la gestione ai privati per sopperire alla mancanza di risorse pubbliche, diventa ora essenziale fare chiarezza sull'attuale natura degli affidamenti alle Federazioni e alle società che, all'indomani della pronuncia del CONI contraria alla prosecuzione della convenzione, già scaduta nel 2008, mette di fatto i soggetti gestori in una situazione di mancanza di titolo e di impossibilità di accedere al credito per gli investimenti.

Il grave stato di degrado che caratterizza molte delle strutture sportive, in particolare quelle più grandi dove la mancanza di interventi di manutenzione ha determinato situazioni che rendono difficile lo svolgimento della normale attività sportiva, può essere affrontato solo attraverso la definizione di regole chiare, anche se, ha sottolineato il dirigente Arzillo, è difficile immaginare un unico regolamento d'uso per strutture molto diverse tra loro. Vanno infatti distinti i grandi impianti, a gestione diretta del Comune, le strutture ex legge 219, che presentano maggiori problemi relativamente alla manutenzione e che dipendono direttamente dal Patrimonio, e gli impianti di Municipalità, tre gruppi con caratteristiche e competenze amministrative distinte. Per le strutture 219, ha osservato Arzillo, è necessario affidare al gestore sia la manutenzione ordinaria che la straordinaria, stante la difficoltà di distinguere tra i due tipi di interventi, soprattutto per strutture complesse come le piscine, quando la mancanza della prima determina la necessità successiva di interventi straordinari.

I rappresentanti delle federazioni e delle società intervenute – erano presenti i rappresentanti dei circoli Posillipo, Canottieri, Rari Nantes, del Palavesuvio, Palastadera, struttura Alessandro La Pegna di Fuorigrotta, Centro Ester di Barra – hanno tutti concordato sull'urgenza di chiarire il rapporto in corso con l'Amministrazione, condizione essenziale per poter accedere al finanziamento bancario per fare fronte alle molteplici spese necessarie a garantire la manutenzione minima delle strutture. Un chiarimento da fornire a stretto giro, nell'attesa di una delibera e del successivo bando per l'affidamento delle strutture che dovrà prendere in considerazione l'attività sociale e di promozione sportiva svolta fino a questo momento dalle società. Dopo la gestione di cui si è fatta finora carico il CONI, per il delegato regionale Paolo Pappalardo, è la politica, ora, che deve dare risposte per mettere gli impianti in condizione di funzionare.

Per i consiglieri intervenuti: lo stato dell'impiantistica sportiva cittadina è di grave degrado e se si vuole evitare il rischio di demolizioni va studiata una soluzione che, nel rispetto della normativa vigente, tuteli il Comune e riconosca allo stesso tempo l'impegno e la funzione sociale delle Federazioni (Antonio Borriello); va approvata subito una nuova regolamentazione e vanno dati in gestione gli impianti sportivi, chiudendo con i privilegi riconosciuti al solo stadio San Paolo (Molisso); bisogna correre ai ripari e cercare di elaborare rapidamente una delibera che metta al centro lo sport, la promozione dell'agonismo e il carattere sociale dell'attività sportiva (Lebro).
Il presidente Esposito, dopo aver ricordato la proposta di regolamento che metteva al centro la tutela dell'agonismo, presentata lo scorso anno, ha annunciato il prossimo percorso della commissione: stesura e presentazione in tempi stretti di una nuova proposta di delibera consiliare quadro che raccolga gli spunti elaborati e dia impulso all'Amministrazione per l'adozione degli atti tecnici conseguenti.   

Foto comunicato n. 186.JPG95 KB
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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