Calcio calabrese di terza categoria Figc Bagaladi Audax 1-0 La formazione di casa ha giocato a "Tresette" a perdere, ma la dea bendata gli ha restituito subito e con gl'interessi, quel che le aveva tolto a Gallina. Tuttavia nella prima frazione di gioco ha costruito diverse palle-goal, clamorosamente fallite sotto misura. Nella ripresa, paga del risultato, ha tirato i remi in barca ed è riuscita a conservare intatta la ghirba. Nella ripresa ha continuato a "sgranocchiare", almeno altre due reti, in contropiede. La rete, una "foglia morta" in diagonale, è stata di ottima fattura. Eroe del giorno, Giuseppe Russo. Ha diretto bene, Antonio Moscato di Reggio Calabria
LA CAPOLISTA BAGALADI FA BOTTINO PIENO, MASSIMO RISULTATO CON IL MINIMO SFORZO E TROVA SOTTO L'ALBERO DI NATALE TRE PUNTI D'ORO MA L'AUDAX RAVAGNESE, CHE AVREBBE MERITATO COME MINIMO IL PAREGGIO, NON CI STA AD INCASSARE UN SACCO DI CARBONE ED IMPRECA CONTRO LA MALASORTE
Gli ospiti possono recriminare abbondantemente. Hanno giocato meglio dei padroni di casa, più volte messi con le spalle al muro ed in grosse difficoltà. Un modulo tattico (3-5-2), quello degli ospiti, che ha messo in vetrina le idee fantastiche di mister Francesco Tomaselli. Nel secondo tempo, si è giocato ad una porta. Il bunker locale, ha retto bene agli assalti furiosi dei biancazzurri. La rete, unica e sola della gara, subìta nel migliore momento dell'Audax. L'assalto finale all'arma bianca dei reggini, ha prodotto solo corner, calci piazzati e rimesse laterali. I bomber avevano le polveri bagnate
Domenico Salvatore
BAGALADI-Babbo Natale avaro con la formazione dello Stretto. L'equipe della presidentessa Rosanna Tripodi, abbandona il "Tina Abenavoli" a testa alta e con l'onore delle armi. Un grosso match, fuori casa con tanta personalità e carattere ma anche con un pugno di mosche in mano. Fa davvero rabbia perdere così. Per un 'golletto'. Essere… audax, non sempre paga."Eppure, sibila Francesco Tomasello, avete visto tutti, in campo c'era una sola squadra: l'Audax Ravagnese. Li abbiamo dominati per tanto tempo. Li abbiamo messi alle corde. Ci stava stretto pure il pareggio ed invece abbiamo addirittura perso la gara. Incredibile ma vero! Quando si gioca una partita come questa e non raccogli nemmeno un punto, è difficile digerire la sconfitta. Pure la traversa, ci ha detto di no": Le aveva azzeccate tutte il trainer dell'aeroporto. Il modulo 3-5-2 per coprire le sgroppate sulla fasce dei finti centrocampisti; l'approccio iniziale senza barricate. In attesa di svelenire gli assalti furiosi prevedibili dei padroni di casa nel primo quarto d'ora; la tenuta atletica; il gioco dei tornanti sulle corsie esterne; il dosaggio nelle sostituzioni; la carica giusta; la formula formato trasferta. Non è dello stesso avviso il dottor Pasquale Pannuti:"Giullemani dalla vittoria, sacrosanta e legittima, conquistata sul campo, al termine di una battaglia campale! Ammetto che la squadra, non abbia disputato una grande partita come nel suo standard.
Non dimentichiamoci di quel primo tempo, in cui capitan Mangiola & soci, hanno macinato gioco e sfiorato la marcatura in diversi frangenti. Nel calcio vince chi segna . A Gallina ci abbiamo rimesso la cotenna, quando anche il pareggio ci stava stretto. Abbiamo colpito un palo interno, a parte le strepitose parate del portiere locale; e qualche pallone facile, lo abbiamo pure spedito a bordo campo. Sapevamo della forza dell'Audax ed i fatti ci hanno dato ragione. Tuttavia, nonostante quest'altro prezioso successo ed il primato in classifica, stiamo ancora con i piedi per terra e non ci montiamo la testa. Sicuramente è prematuro, parlare di certi discorsi, che non hanno né capo, né coda. Noi viviamo alla giornata. Non è ancora iniziato, il girone di ritorno…".É pacifico, a prescindere dai commenti dei protagonisti, che il pareggio non avrebbe fatto gridare allo scandalo, proprio nessuno. Lo ha inseguito per tutta la ripresa, la formazione ospite. Lo ha sfiorato in diverse occasioni. Nel secondo tempo, per esempio, quando ha calzato gli stivali delle sette leghe. Ma, serviva un Genio della Lampada di Aladino, a cui esprimere un desiderio. Sebbene i bombers, avessero le polveri bagnate. Un paio di volte hanno'ciccato' la palla davanti a Cilione. Due belle parate, le ha compiute l'uomoragno di casa, su una staffilata di Morabito ed una bordata di Fragomeni. Pure Rosace, Marcianò e Condiorio ci hanno provato, ma le loro 'castagnole', hanno solo fatto il solletico ai pali avversari che sembravano protetti dal rito propiziatorio dello shamano. La difesa reggina ( Saccà, Imbalzano, Leuzzi, Logiudice, Fortugno, Amaddeo), non ha nulla da rimproverarsi. Buona nell'interdizione della manovra avversaria; ottima nel rilancio e nelle ripartenze.
Benchè, Voodoo e Macumba non c'azzecchino un bel niente. Cilione, Denisi, Giuseppe Russo, Borruto, Romeo e Mangiola, senza fare le barricate, si sono difesi con ordine e sicurezza. Scordo, Russo Nicola, Anghelone, Tripodi e Marra, si sono comportati bene in avanti, ma all'occorrenza, hanno saputo ripiegare e dare una mano d'aiuto al pacchetto più arretrato. Molto preziosa la gara di Peppe Tripodi, un misto di paprika, Mato Mato, Ketchup e Tabasco, se non un 'Pepe della Cayenna', a fare da pendolo nella zona nevralgica del campo. Scordo e Marra, si sono resi pericolosi in area di rigore; Russo Nicola sui calci piazzati, ma Saccà Batman, ha sempre respinto alla grande le 'sberle' dal limite. Tanto che pure gli hooligans e gli ski-heads locali, gli hanno fatto l'applauso. Intabarrati nei loro ampi pastrani, corredati di sciarpa, cappellino e guanti, tutto rigorosamente in lana merina. Anche per riscaldare almeno le mani. Non era una partita da rock and goal, ma le emozioni non sono mancate. Nonostante i soffioni siberiani, che gelavano il sangue nelle vene e facevano venire la voglia di caminetto con televisore a cristalli liquidi e digitale terrestre, i-phone, i-pad e computer, a portata di mano; ma anche una radiolina con annessa cuffia e due buste di arachidi, "calia" e pistacchio; se non un fiasco di vino da dessert.
L'estate di San Martino oramai è un pallido ricordo. Le azioni da goal sono state a ben ricordare, numerose; sia da una parte che dall'altra. Non quanto il "Libretto Rosso" di Mao Tse Tung, ma almeno abbastanza da far venire la cuccuma in corpo, alternativa all'argento vivo addosso, ai giocatori; ed il ballo di San Vito metaforico di Vinicio Capossela ai tifosi sugli spalti. Nel finale thrilling e mozzafiato gli ospiti hanno schiacciato l'acceleratore a tavoletta, nel tentativo infruttuoso di acciuffare per i capelli, sia pure in zona cesarini, almeno il pareggio e di converso di piangere con un occhio. Ma in questa valle di lacrime non c'è mai fine all'amarezza ed all'ingiustizia. Ed allora, chi paga? L'arbitro…" Quel "cornuto, corbu niru" mi doveva concedere il rigore (che non c'era) e sventolare un paio di cartellini rossi all'avversario; nemmeno doveva fischiare quei fuori gioco (che c'erano, nell'ordine di dieci-quindici metri) ecc.". A nostro avviso, tuttavia, il signor Antonio Moscato di Reggio Calabria, ha diretto bene, conquistando anche un bel voto in pagella. Ha applicato il regolamento e soprattutto era presente su ogni azione, Ma poi non ha annullato nessun rigore; nessun goal. La rete del successo, un tesoro parabolico, l'ha siglata Giuseppe Russo classe 1979. Una sorta di "Stella dell'India", degna di ben figurare tra i gioielli della Corona nella Torre di Londra. L'azione parte da lontano, secondo uno schema collaudato in allenamento. Riceve palla Giuseppe Russo sul settore di sinistra. Galoppa sulla fascia, il difensore esterno e crossa. Niente di esoterico, anormale, strano e misterioso od inspiegabile.
Tranne, che ad un certo momento la sfera prende un bizzarro incontrollabile effetto. Si vede il portiere uscire incontro alla palla. in presa aerea Il pallone, non arriverà mai tra le sue mani. Una forza misteriosa, gl'imprime una incredibile traiettoria; lo devia "prima" e va a gonfiare la rete. Una botta terribile. Un gancio destro devastante come quello di Cassius Clay, la 'farfalla di Louisville', sulla mascella di Sonny Liston il 25 maggio 1965 a Lewinston nel Maine, titolo mondiale dei pesi massimi in palio. O se volete, un raro preziosismo; simile ad una di quelle volèe di Adriano Panatta nel celeberrimo match di tennis a Santiago del Cile, in quel 18 dicembre 1976, in cui conquistò l'insalatiera d'argento; insieme a Paolo Bertolucci e Corrado Barazzutti, capitano non giocatore Nicola Pietrangeli, nella finale della Coppa Davis. Difficilissimo, descrivere la gioia dell'autore del goal e dei compagni, ma soprattutto dei tifosi assiepati sugli spalti gelidi del comunale, nonostante il tempaccio da lupi. Sicuramente, è simile a quella della casalinga Michela De Paoli, laureata in Lingue e letterature straniere, proveniente dalla provincia di Pavia, che il 27 gennaio 2011, vinse un milione di euri nel programma televisivo a premi "Chi vuol essere milionario? ", condotto da Gerry Scotti a Cologno Monzese. Di solito, non mettiamo mai più di 'sette' in pagella al portiere ospite che perde, ma, stavolta abbiamo infranto questa usanza, a beneficio del pipelet ospite Saccà, che ha superato se stesso, con una serie di parate, che definire "da campione" sarebbe restrittivo. Domenico Salvatore
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Il tabellino di Dosa
BAGALADI-AUDAX RAVAGNESE 1-0
BAGALADI:Cilione 7, Denisi 8, Russo G '79, 10, Borruto 8, Romeo 8, Mangiola 8, Scordo 8, Russo Nicola 9, Anghelone 8, Tripodi 10, Marra 9
In panchina Foti, Russo G.'97, Rosaci, Russo Saverio, Russo Francesco.
All. Daniele Toscano/Pasquale Pannuti 10
Presidente, Antonino Dieli s.v.
Audax Ravagnese: Saccà 10, Imbalzano 6, Leuzzi 6, Logiudice 6, Fortugno 6, Amaddeo 6, Morabito 6, Marcianò 6, Condiorio 6, Fragomeni 6, Christian Rosace 6
In panchina, Laganà, Macrì
Sostituzioni: Fino, Filippo Rosace, Lenzi, Tomo
Allenatore, Francesco Tomasello 6
Presidente, Rosanna Tripodi s.v.
Marcatori: 5 s.t. Giuseppe Russo classe 1979
Arbitro, Antonio Moscato di Reggio Calabria 8,5
Note: pomeriggio freddo, cielo coperto, terreno in buone condizioni. Angoli 13-5, rimesse laterali 16-19, punizioni 16-20, fuorigioco 7-9
Ammoniti: Anghelone, Marra e Russo Saverio per il Bagaladi; Saccà, Imbalzano, Amaddeo e Morabito, espulso Tomaselli per l'Audax Ravagnese
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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1 Commenti
Che barba, che noia... che noia, che barba!!!
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