Il canto del viandante che diventò pellegrino
per un tempo nuovo come annuncio di speranza infinita in Cristo.
Canto per un anno nuovo di Antony Garçia a cura di Pierfranco Bruni
Se per i solchi del deserto
Ho camminato
Anche vivendo controvento
È perché ho cercato di parlare
Con il linguaggio della carità
Che solo tu
Uomo della Croce
Hai tracciato
Per redimerci
Dalle colpe subìte
E dalle ferite inflitte
Pur nella nostra inconsapevolezza.
Nel nostro dolerci
Ho cercato
Di toglierti le spine
Dalla corona
Piantata sul tuo capo
Ma per testimoniare il tuo Regno
Noi uomini
Stretti dalle impazienze
Nulla abbiamo ascoltato
E se il dubbio
Ferisce l'esempio
Non abbiamo capito
Fino in fondo
La pietà che ti colse per noi
E che noi abbiamo nascosto.
Io che viandante sono stato
Ho posato il mio capo
Sulla pietra del tuo giaciglio
E quella pietra ha le pieghe e le rughe
Del tuo sangue
Che non hai smesso di versare
Per rendere il nostro cammino
Oltre le porte
Dei destini.
Io pellegrino
Tra le terre e navigando i mari
Di te ho raccolto
La grazia e la sapienza
Ma soprattutto lo sguardo
Che ha il mistero della vita e della verità
E se un sorriso ho dimenticato
Per le distanze perse
Un sorriso ho ritrovato
Per i viaggi del cuore.
Io camminante da viandante
Ho attraversato i venti
Ma pellegrino
Lungo i rossi crepuscoli di Damasco
Ho raccolto
Le dune e le rose
Pur vivendo le ombre
E anche le ombre
Possono essere vinte
Se la luce
È illuminante spazio
Nel tempo della misericordia.
E fu per questo
Che sono diventato
Folle di Dio
Ai tuoi piedi
E mai per consolazione
E sempre pregante
Ho raccolto un germoglio
Per restituirlo
Pianta di Gerusalemme.
È pur vero che viandante sono partito
E ritornare non posso
Perché da pellegrino
Ho il mistero come missione
Negli orizzonti
Che i miei occhi custodiscono
Per tutto il tempo che non c'è più
E per tutto il tempo che verrà
Oltre il cerchio del quotidiano esilio.
Mi troverai ancora ai tuoi piedi
Come pellegrino orante
intrecciato tra i gesti della carità
E l'amore infinito
Tra le tue braccia
Nell'accoglienza
Del nostro non perderci mai.
Mi troverai sempre
Dove la tua parola
È già nostalgia d'infinito amore
Perché il tuo amore infinito
Ha la voce della salvezza.
(Antony Garçia)
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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