Ministro Bray e presidente Regione Scopelliti ad inaugurazione (di Giorgio Neri) (ANSA) - REGGIO CALABRIA, 21 DIC - «Abbiamo riportato i Bronzi nel loro Museo». Sorride compiaciuto il ministro per i Beni e le Attività culturali e del Turismo Massimo Bray al suo ingresso nel nuovo Museo nazionale di Reggio Calabria, quando davanti a lui si alzano le tende scorrevoli che nascondo la Sala Bronzi che si apre nel salone centrale, un tempo cortile interno dell'edificio dell'architetto Piacentini. Adesso attorno a quello spazio si sviluppa il percorso dedicato ai Bronzi. Il primo che Bray, fin dal suo insediamento, ha voluto che fosse inaugurato. Una promessa mantenuta. Sono grandi vetrate che si aprono al tesoro più prezioso del Museo composto dalle statue dei Bronzi di Riace, dal Kouros e dai bronzi della «testa di Basilea» e della «testa del filosofo».
Gli addetti del Museo e quelli del ministero giunti da Roma fanno fatica a mantenere l'ordine, indirizzare giornalisti e fotografi negli spazi loro assegnati, tenere a bada la gente che preme per entrare, tanto da rendere difficile il taglio del nastro al ministro Bray ed al presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. Dentro è già un'altra cosa. Palazzo Piacentini si mostra in tutta la sua bellezza. L'antico cortile è lo spazio attorno al quale gira l'intera struttura, completamente restaurata, fin dalle fondamenta. La nuova sala dei Bronzi, spiega Paolo Desideri, dello studio ABDR, architetto del restauro del Nuovo Museo Archeologico di Reggio Calabria, «è stata finalmente dotata di ogni più avanzato sistema di controllo e filtrazione dell'aria in modo da assicurare le migliori condizioni di conservazione dei Bronzi». Le grandi vetrate che contornano la sala sono chiuse da tende scorrevoli, che ad un certo punto cominciano ad alzarsi. Da ogni vetrata cominciano ad intravedersi i piedi, le gambe perfettamente scolpite dei due guerrieri e poi l'intera figura, che spicca maestosa sulle pedane antisismiche appositamente create dai giovani ricercatori dell'Enea. Anche questo è un punto d'orgoglio del ministro Bray. Ne parla più volte. «Abbiamo dato loro fiducia. Abbiamo il dovere di ringraziarli». Il presidente Scopelliti parla di «evento di livello internazionale», ed i Bronzi di Riace lo sono. È già partita una campagna di comunicazione sia radiofonica che televisiva per promuovere il Museo e le statue dei Bronzi. Da fine gennaio, poi, il piano di comunicazione a livello europeo. «I Bronzi devono riportare Reggio all'attenzione dell'Europa» afferma Scopelliti, «annunciando l'accordo con Alitalia per l'avvio di nuove tratte a tariffa agevolata, da e verso la Calabria».
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«A me piacerebbe che oggi fosse un giorno di cambiamento per il nostro Paese», dice Bray al pubblico radunato in una piazza De Nava gremita di gente, non solo per il mercatino di Natale. I reggini, e non solo, sono venuti per i Bronzi, tornati qui dopo quattro anni di assenza, non solo per la ristrutturazione del Museo, ma anche per essere sottoposti ad una serie di interventi di restauro conservativo assolutamente necessari. C'è poco ancora al Museo Nazionale della «Magna Grecia» di Reggio Calabria. Migliaia e migliaia di preziosi reperti dell'epoca preistorica, magno greca, romana, medievale sono rigorosamente catalogati e conservati negli scantinati. Presto torneranno in mostra. «Sicuramente entro la prossima primavera» promette Bray, che ha già mantenuto l'impegno di riportare i Bronzi «a casa» entro Natale, «in un luogo bellissimo - afferma - che abbiamo restaurato e restituito alla città di Reggio».
Gli addetti del Museo e quelli del ministero giunti da Roma fanno fatica a mantenere l'ordine, indirizzare giornalisti e fotografi negli spazi loro assegnati, tenere a bada la gente che preme per entrare, tanto da rendere difficile il taglio del nastro al ministro Bray ed al presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. Dentro è già un'altra cosa. Palazzo Piacentini si mostra in tutta la sua bellezza. L'antico cortile è lo spazio attorno al quale gira l'intera struttura, completamente restaurata, fin dalle fondamenta. La nuova sala dei Bronzi, spiega Paolo Desideri, dello studio ABDR, architetto del restauro del Nuovo Museo Archeologico di Reggio Calabria, «è stata finalmente dotata di ogni più avanzato sistema di controllo e filtrazione dell'aria in modo da assicurare le migliori condizioni di conservazione dei Bronzi». Le grandi vetrate che contornano la sala sono chiuse da tende scorrevoli, che ad un certo punto cominciano ad alzarsi. Da ogni vetrata cominciano ad intravedersi i piedi, le gambe perfettamente scolpite dei due guerrieri e poi l'intera figura, che spicca maestosa sulle pedane antisismiche appositamente create dai giovani ricercatori dell'Enea. Anche questo è un punto d'orgoglio del ministro Bray. Ne parla più volte. «Abbiamo dato loro fiducia. Abbiamo il dovere di ringraziarli». Il presidente Scopelliti parla di «evento di livello internazionale», ed i Bronzi di Riace lo sono. È già partita una campagna di comunicazione sia radiofonica che televisiva per promuovere il Museo e le statue dei Bronzi. Da fine gennaio, poi, il piano di comunicazione a livello europeo. «I Bronzi devono riportare Reggio all'attenzione dell'Europa» afferma Scopelliti, «annunciando l'accordo con Alitalia per l'avvio di nuove tratte a tariffa agevolata, da e verso la Calabria».
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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