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La sorprendente "matricola di lusso" del Melito va addirittura in testa alla classifica del campionato di seconda categoria, dopo la straordinaria "triplete" in otto giorni

Grazie ai risultati a lui favorevoli (0-1 a Melicucco; 0-1 a Bagaladi con il Real Altomonte e 4-2 sul Salice RC). Parte male la squadra di mister Tripodi, ma poi rimedia con il fantasista Verduci, "plasmato" dal demiurgo Tripodi e va al ribaltone su penalty con Francesco Candito, che  prima manda sul palo interno un calcio di rigore. Nella ripresa la panchina indovina le sostituzioni e per il Salice, si fa notte. Prima doppietta del mustang del korral Zaccone
IL MELITO AZZECCA LA "TRIPLETE" IN OTTO GIORNI E VOLA IN TESTA ALLA CLASSIFICA, MA LA VAL GALLICO, PROSSIMO AVVERSARIO, NON MOLLA DI UN MILLIMETRO
L'equipe di mister Massimiliano Solendo, parte a razzo e segna con lo scatenato Mangano. Ma non riesce a "chiudere" il match, con due irripetibili grosse occasioni davanti a Ritorto. Nella ripresa manda in campo forze fresche e sfiora il goal in almeno un paio di occasioni. Ha pesato il fattore campo e la maggiore freschezza atletica dei padroni di casa. Ma pesano sul risultato, anche  alcune imperdonabili ingenuità, scotto del noviziato
Domenico Salvatore

MELITO PORTO SALVO (RC)-Le partite sono fatte di episodi. Anche quando la vincente, dilaga. Su questo ne convengono a bordo campo i due presidenti Rocco De Pietro e Demetrio Impalà. Ma anche Mimmo Tripodi, uno dei pochi allenatori calabresi, che abbiano vinto tutto quello che c'era da vincere dalla terza categoria all'Eccellenza. E non soltanto una volta. Rocco De Pietro:"Mi sembra lapalissiano che le partite non solo di calcio, siano fatte di episodi:rigori dati o non dati; rigori falliti o parati, se non mandati sul palo o fuori; reti sbagliate; cartellini gialli e rossi, imprese dei portieri; giocatori fuori di testa e così via. Oggi, siamo partiti davvero male. Un approccio approssimativo, se non pressappochista che ci poteva costar caro. Gli ospiti dimostrando fuori casa, una disinvoltura a dir poco disarmante, ci hanno aggrediti sulle fasce e potevano farci del male. Ma anche nella zona nevralgica del campo, abbiamo balbettato per diversi minuti". L'omologo Demetrio Impalà:" Siamo contenti del gioco messo in vetrina contro la "matricola di lusso". Un po' meno del risultato, che ci castiga, ben oltre i nostri demeriti. A parte il fattore campo, dobbiamo riconoscere sul piano sportivo ed oggettivo, il valore dell'avversario. Noi abbiamo giocato bene nel primo tempo. Sebbene, nel secondo, abbiamo pure costruito palle-goal lampanti. Davvero una signora squadra. Siamo contenti pure dell'ospitalità, che speriamo di ricambiare nel "retour match". Mister Mimmo Tripodi, non ha peli sulla lingua:"Primo tempo a favore degli ospiti; che, non solo, hanno giocato una bella partita, ma ci hanno messo in seria difficoltà. Secondo tempo, a nostro favore e si poteva dilagare. 

Abbiamo subito, riequilibrato; e da quel momento in poi, ho visto solo una squadra in campo con sette-otto azioni da rete, a parte il rigore fallito e le segnature. Tuttavia non mi sembra il caso di montarsi la testa. Intanto, domenica si va in quel di Gallico, un vero e proprio banco di prova, che misurerà le nostre ambizioni di classifica. Il torneo è lungo, come tutti sanno e le difficoltà non mancano di sicuro". Un'analisi a caldo, asciutta e secca, che il trainer di altra formazione, allenatore dei portieri Ninetto Franco, inteso 'L'Inglese', sottoscrive, sia pure con qualche diversificazione, che non fa una grinza; sulla quale, il cronista, potrebbe concordare; o meno. Semmai emerge l'approccio casalingo all'acqua di rosa del formidabile squadrone del Melito. Un ecesso di sufficienza e sicurezza, che è già costato sei punti. Su questo, ne hanno convenuto a botta calda, anche gli addetti ai lavori delle squadre, che hanno battuto il Melito, e fatto bottino pieno, nelle prime due disastrose gare, nelle quali il Melito, di converso, ha  incassato nove reti sul groppone e zero punti in classifica. Più Caporetto di così… Una interna con il Real Catona (2-5) l'altra fuori casa con il Gbi Ravagnese (4-3). Poi, è venuto il 6-1 con la Vallata Sant'Agata ed il 3-1 sul Motta. Sino alla gara esterna con il Real  Altopiano (1-1 sino al 26° del secondo tempo; e recupero infrasettimanale 0-1). 

Cinque vittorie e due sconfitte, sono un malloppo, che soddisfa i dirigenti, solo in parte. Ma questo è un altro paio di maniche. Saverio e Bruno caracollano soddisfatti lungo l'asse maggiore del campo, ma non commentano. Lo stesso la tifoseria più accesa:"E che abbiamo vinto l'acqua potabile? Parliamone con il nuovo anno". La presenza sugli spalti del "Saverio Spinella " è proporzionale ai risultati ed alla classifica. La squadra è in testa, vince e convince; frutto di una ritrovata serenità nello spogliatoio. Benchè, ci sia ancora qualcosa di sistemare. Tuttavia, la folla delle grandi occasioni ancora non arriva. Bisogna avere pazienza. Lo sportivo ha le sue esigenze, che vanno soddisfatte. Altrimenti, preferisce sistemarsi davanti al caminetto; con un bel computer, telefonino di terza e quarta generazione, i-pad, radio e televisione ed un bicchierotto di vino da dessert, per conciliare un cartoccio di "calia", fave cotte, noccioline, pistacchio e semi di zucca; alternativa a tarallucci e vino. Va considerato che la squadra, non sia ancora al completo. Mancano tre o quattro pedine, squalificate, infortunate od indisponibili, che devono essere recuperate. Inga, Errigo, Calabrò, Pulitanò ecc.. Ce ne sarà bisogno, quando il torneo entrerà nella fase decisiva. Spazio al baby Principato, che scorrazza a tutto campo come Furia, cavallo del west, che beve solo caffè, per mantenere il suo pelo, il più nero che c'è. Ed a Guido Pizzi, nipote ed omonimo del leggendario allenatore e presidente, che ha calzato gli stivali delle sette leghe. 

Questi ragazzi della Via Paal, per maturare, hanno bisogno di giocare, questo è chiaro come l'acqua di Francesco Petrarca. Il Melito, pensa di poter entrare nella combinazione dei play-off; in base al progetto-programma, pianificato a suo tempo, che prevedeva la prima categoria in tre anni. Un obiettivo per nulla facile. E men che meno scontato. Ci sono squadre titolate, che mirano a quella meta. E la formazioni out-sider, che vivaddio, non mancano mai da ncessuna arte. Il match odierno, accettabile sul piano tecnico e tattico con sprazzi di alta intensità sul piano atletico ed agonistico, ha avuto due volti. Un primo tempo per i salicini; la ripresa per i locali. Gli "Argentinos", hanno preso il sopravvento, dopo l'erroraccio di Francesco Candito (che poi, si è fatto perdonare, insaccando il secondo rigore; dei tre che ci stavano tutti, uno negato, l'altro sbagliato; uno, lo ha calciato e trasformato, anche il Salice), che non aveva permesso alla squadra 'melitota', di mettere al sicuro il risultato in cassaforte. Uno sbaglio madornale, che in altri contesti potrebbe costare caro e fare male. Un Salice, più avveduto e meno ingenuo e gonzo, avrebbe "acchiappato" l'occasione al volo. Sebbene, mister Tripodi dalla panchina, abbia dato disposizioni, affinchè fosse ancora Candito a calciare dal dischetto. Un'iniezione di fiducia, che ha avuto i suoi effetti benefici su tutto l'entourage. A partire dallo stesso capitano. Senza nulla togliere a Franz Baccellieri, che sta riconquistando l'antica e congeniale forma; mordente e grinta. Il suo ruolo leader di libero autorevole e carismatico, assicura ordine e sicurezza a tutto il pacchetto arretrato. Tuttavia sta emergendo in questa squadra, un "certo" Pansera. 

Un Lone Wolf, che lavora in silenzio, senza squilli di fanfare, né rulli di tamburo. Incontrista di peso e di statura, sa  imporsi anche come regista, rifinitore ed all'occorrenza sa proiettarsi in zona offensiva. C'è poi il mezzo sinistro Iamonte, che dopo le sbandate iniziali e le impennate che non gli giovavano, sta mettendosi in luce per rendimento e belle giocate; soprattutto, è utile in chiave tattica. Là, dove si vincono o si perdono i match. Si sta rivelando, per dirla tutta, una pedina importante per lo schieramento bianc'azzurro. Gli occhi della platea, sono per il match-winner Zaccone, una 'Freccia del Sud', che sulle fasce è devastante. Autore, della sua prima doppietta in Seconda Categoria, da incorniciare nell'album di famiglia. Le "furie rubie", sono ora pronte per scendere nell'arena e "matare" il torneo? Questo lo dirà il campo. Altro protagonista della gara è stato il signor Vincenzo Pugliatti, direttore di gara dell'incontro odierno. Il tappeto verde dello stadio comunale di Melito, è più morbido del rettangolo "Tina Abenavoli" di Bagaladi, in terra battuta, libero da erbacce e pietre; qualche sassolino velenoso, però, ancora resiste. E può provocare contratture e stiramenti, se non strappi. Nel recupero infrasettimanale 'la giacchetta nera', è incappato in un infortunio serio al quadricipite ed al polpaccio. E non c'è stata, magica bomboletta spray di sorta, in grado di rimetterlo in sesto. Ci è sembrato davvero eccezionale. Puntuale nel concedere i rigori. Tre, ma poteva starci anche un quarto. Tempestivo, nell'assegnazione dei falli laterali, calci piazzati, cartellini di sbarramento, dialogo con i prataioli, applicazione del regolamento polso fermo e decisione. Per tutti questi motivi a nostro avviso, merita il massimo dei voti. Ma non pretendiamo, che ciò sia spacciato per verità assoluta. La nostra "sacchetta", è troppo piccola per contenerla.
Domenico Salvatore

Tabellino di Dosa
Melito Futsal-Salice 4-2
Melito: Ritorto 6, Tripodi 8, Ielo 8, Baccellieri 9, Calabrò 1° 8, Candito F. 9, Verduci 9, Pansera 10, Minicuci 10, Iamonte 10, Zaccone 10
In panchina Candito Claudio, Schimizzi, Zavettieri, Calabrò 2° 
Sostituzioni:Pizzi, Principato, Latella
Allenatore, Tripodi Domenico, 10
Presidente, Rocco De Pietro, 10
Salice RC: Tripodi 6, Calabrò D. 6 Surace 6, Porpiglia 6, Alviano 6, Cotroneo 6, Pulitanò 6, Bueti 6, Giordano 6, Nocera 6, Mangano 7
In panchina: Crea,Carrozza, Araniti
Sostituzioni: Montechiarella, Chiarella, Nava
Allenatore, Massimiliano Solendo, 8
Presidente, Demetrio Impalà, 6 
Arbitro, Vincenzo Pugliatti,  10
Marcatori, 40 p.t. Mangano (S), 5 s.t. Verduci (M), 30 s.t. Candito (M )R, 30 s.t. Zaccone (M), 46 s.t. Zaccone, 47 s.t. Chiarella (S) R
Note, terreno in ottime condizioni di gioco, spettatori un centinaio, ammoniti Ielo, Verduci, Zaccone (M) Mangano (S); angoli 6-4, rimesse laterali 18-14, punizioni 16-13 


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