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La Mia Città

Reggio Calabria 10 novembre 2013 - I Commissari nominati dal ministro Cancellieri sono del tutto incompetenti a gestire la situazione che si è venuta a creare a Reggio Calabria. Ancora una volta i cittadini pagano le conseguenze della cattiva politica e l'incompetenza, spesso unità alla disonestà, di chi li ha amministrati".
Mentre accade ciò a Reggio tutto è fermo: il servizio di raccolta rifiuti è latente da settimane, il trasporto non ne parliamo, l'acqua nelle case per molti quartieri è diventata un miraggio. Tutto ciò a causa di quella politica che dovrebbe risolvere i problemi della collettività e che invece in Calabria produce un disastro dietro l'altro che i cittadini scontano sulla propria pelle".

"Reggio è però – continua – la città delle beffe dove nulla suscita più scalpore: accade cosi che negli stessi giorni in cui migliaia di cittadini non ricevono l'acqua corrente a casa (potabile è un aggettivo che evitiamo in quanto non lo è mai stata!) e in cui le strade della città puzzano terribilmente a causa delle migliaia di tonnellate di rifiuti non raccolti, i cari Commissari non trovano altro da fare se non prendersi beffa (perchè non sapremmo altrimenti come definirle) della popolazione Reggina producendo delle delibere che sparano alle stelle le tariffe comunali di Tares e Acqua. Aumenti da capogiro (rispettivamente +60% e +170% ca.) su due tributi che vanno a colpire indistintamente tutti i cittadini, soprattutto i più poveri e coloro che in questi anni di crisi sono rimasti senza lavoro oppure non percepiscono lo stipendio da quel comune che poi richiede il pagamento delle tasse. Alla luce di tutto ciò non posso dunque esimermi in qualità di attivista del M5 Stelle di Reggio Calabria di sostenere assieme a tutto il gruppo a non richiedere pubblicamente ai Commissari l'immediato ritiro o la rimodulazione della Tares e dell'acqua.

Perchè devono essere i cittadini a dover pagare i danni fatti da altri. Siamo stanchi! Si vadano a ricercare altrove i responsabili della crisi delle casse comunali dove una classe politica locale e nazionale di emeriti inetti ed un governo che servo della finanza internazionale ha tagliato l'impossibile ai comuni che oggi non possono più garantire i servizi minimi essenziali! In tutto ciò,concludo dicendo che lotterò a difesa del bene comune e per il diritto del cittadino.

Salvatore Serranò

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1 Commenti

  1. Considerazioni realmente banali, di puro stampo 'scopellitiano' e che non tengono conto della realtà della città oltre che di ciò che il commissariamento ha portato con sè, ossia l'apertura del 'Vaso di Pandora' dell'illegalità e la collusione mafiosa del triangolo amministrazione-partecipate-mafia,

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