Lo precisa l'ufficio stampa del Quirinale - Berlusconi: Colle, no condizioni per intervento.
«Su tutti i problemi relativi alla sentenza definitiva di condanna pronunciata l'1 agosto scorso dalla Corte di Cassazione nei confronti del sen. Berlusconi, il presidente della Repubblica si è in questi mesi sempre espresso e comportato in coerenza con la sua ampia dichiarazione pubblica del 13 agosto. Nulla è risultato però più lontano del discorso tenuto sabato dal sen. Berlusconi dalle indicazioni e dagli intenti che in quella dichiarazione erano stati formulati», viene riferito dall'Ufficio Stampa del Quirinale.
«Non solo non si sono create via via le condizioni per un eventuale intervento del Capo dello Stato sulla base della Costituzione, delle leggi e dei precedenti, ma si sono ora manifestati giudizi e propositi di estrema gravità, privi di ogni misura nei contenuti e nei toni. Di qui il pacato appello del presidente della Repubblica a non dar luogo a comportamenti di protesta che fuoriescano dai limiti del rispetto delle istituzioni e di una normale, doverosa legalità», si conclude.
BERLUSCONI: MATTEOLI, DA OGGI NAPOLITANO SUO AVVERSARIO - «Dopo aver ascoltato quanto affermato, in perfetta sintonia, dal Quirinale e dal segretario del Pd Epifani, ci chiediamo quando sarà emesso un decreto ad hoc per vietare a Berlusconi perfino di difendersi politicamente e giudiziariamente». Lo dichiara il senatore di Fi - Pdl Altero Matteoli. «In verità non abbiamo mai nutrito dubbi sulle reali intenzioni del Quirinale - aggiunge Matteoli - ma stasera la nota dell'Ufficio Stampa del Colle, a meno di improbabili smentite, ha il pregio di far emergere con tutta evidenza che il leader del centrodestra ha un altro avversario politico con cui fare i conti. Ne prendiamo atto ed ovviamente non ci lasciamo intimorire forti del consenso di oltre dieci milioni di italiani che la pensano diversamente»
BERLUSCONI: GASPARRI, SBIGOTTITO DA POSIZIONE NAPOLITANO - «Napolitano ci avverte che non possiamo nemmeno esprimere pacificamente il nostro dissenso per l'aggressione a Berlusconi? In un'Italia in cui si assiste con sempre più frequenza a manifestazioni violente su cui non ricordo note preventive delle massime istituzioni? In un'Italia in cui su altre vicende il Quirinale fa note di plauso per una tutela preventiva ad altre personalità dello Stato? Non partecipo ai cori anti Quirinale ma sono davvero sbigottito». Lo afferma Maurizio Gasparri (FI-Pdl), in una nota.
«Su tutti i problemi relativi alla sentenza definitiva di condanna pronunciata l'1 agosto scorso dalla Corte di Cassazione nei confronti del sen. Berlusconi, il presidente della Repubblica si è in questi mesi sempre espresso e comportato in coerenza con la sua ampia dichiarazione pubblica del 13 agosto. Nulla è risultato però più lontano del discorso tenuto sabato dal sen. Berlusconi dalle indicazioni e dagli intenti che in quella dichiarazione erano stati formulati», viene riferito dall'Ufficio Stampa del Quirinale.
«Non solo non si sono create via via le condizioni per un eventuale intervento del Capo dello Stato sulla base della Costituzione, delle leggi e dei precedenti, ma si sono ora manifestati giudizi e propositi di estrema gravità, privi di ogni misura nei contenuti e nei toni. Di qui il pacato appello del presidente della Repubblica a non dar luogo a comportamenti di protesta che fuoriescano dai limiti del rispetto delle istituzioni e di una normale, doverosa legalità», si conclude.

LE REAZIONI
BERLUSCONI: BRUNETTA, NAPOLITANO È UOMO DI PARTE È responsabile di situazione attuale politica italiana - ROMA, 24 novembre 2014 - «Napolitano è stato ed è il responsabile dell'attuale situazione in cui versa la politica italiana. Ha usato largamente dei suoi poteri. Lui, figlio di una legge elettorale che tanto disprezza e che grazie al dubbio successo di 24mila voti della sinistra gli ha consentito di ascendere per la prima volta al Colle, poi è stato rieletto in funzione della fine di una guerra civile che, purtroppo anche a causa delle sue omissioni, si è rinfocolata».
Lo afferma Renato Brunetta, capogruppo di Fi alla Camera esprimendo «Dolore, delusione, sconcerto» per le parole del Capo dello Stato su Berlusconi. «La nota del Capo dello Stato di queste ore, proprio nel momento in cui Silvio Berlusconi è vittima designata di un assassinio politico - attacca Brunetta - lo ripropone purtroppo come uomo di parte. Non è affatto vero che non esistessero in passato e non esistano ora margini per un intervento di autentica pacificazione da parte del presidente della Repubblica. Lo dico con rispetto, e con la speranza, ahimè ormai flebile, che mantenga le promesse di essere garante non di una ingiustizia conclamata ma delle istituzioni repubblicane che sono oggi messe in questione non da chi denuncia le ferite alla giustizia e alla democrazia ma da chi queste ferite».
BERLUSCONI: FINOCCHIARO,COMPORTAMENTO NAPOLITANO INECCEPIBILE - «Noi purtroppo non siamo più sbigottiti dalle esternazioni di Berlusconi. Ma continuiamo a non comprendere l'atteggiamento e i comportamenti di chi, a destra, continua a difendere in maniera irragionevole e scomposta parole sbagliate, inaccettabili, assurde e irrispettose che non dovrebbero essere patrimonio di chi è stato a capo del governo italiano». Lo afferma la senatrice del Pd Anna Finocchiaro. «Il comportamento del presidente, come spiegato nella nota del Quirinale, è stato ed è ineccepibile. Sarebbe ora che Gasparri e gli altri la smettessero di incendiare il clima politico. L'Italia ha bisogno di responsabilità», conclude Finocchiaro.
BERLUSCONI: MATTEOLI, DA OGGI NAPOLITANO SUO AVVERSARIO - «Dopo aver ascoltato quanto affermato, in perfetta sintonia, dal Quirinale e dal segretario del Pd Epifani, ci chiediamo quando sarà emesso un decreto ad hoc per vietare a Berlusconi perfino di difendersi politicamente e giudiziariamente». Lo dichiara il senatore di Fi - Pdl Altero Matteoli. «In verità non abbiamo mai nutrito dubbi sulle reali intenzioni del Quirinale - aggiunge Matteoli - ma stasera la nota dell'Ufficio Stampa del Colle, a meno di improbabili smentite, ha il pregio di far emergere con tutta evidenza che il leader del centrodestra ha un altro avversario politico con cui fare i conti. Ne prendiamo atto ed ovviamente non ci lasciamo intimorire forti del consenso di oltre dieci milioni di italiani che la pensano diversamente»
BERLUSCONI: GASPARRI, SBIGOTTITO DA POSIZIONE NAPOLITANO - «Napolitano ci avverte che non possiamo nemmeno esprimere pacificamente il nostro dissenso per l'aggressione a Berlusconi? In un'Italia in cui si assiste con sempre più frequenza a manifestazioni violente su cui non ricordo note preventive delle massime istituzioni? In un'Italia in cui su altre vicende il Quirinale fa note di plauso per una tutela preventiva ad altre personalità dello Stato? Non partecipo ai cori anti Quirinale ma sono davvero sbigottito». Lo afferma Maurizio Gasparri (FI-Pdl), in una nota.
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