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San Ferdinando, pericoli ed indifferenza veri padroni del parco giochi di Viale Autonomia

San Ferdinando (Reggio Calabria) – A San Ferdinando, lungo il Viale Autonomia in parallelo all'esteso lungomare all'incrocio con Via Messina, è collocato un parco giochi per i bambini. Un posto arieggiato, una location invidiabile, fronte mare,  anche se molto assolata d'estate o ventosa d'inverno, ma comunque utile a genitori e bimbi per far divertire questi ultimi sempre irrequieti come l'età conviene e mai appagati di svaghi. Ciò che dobbiamo rendicontare però sono le condizioni fatiscenti nelle quali i fanciulli sono costretti ad esercitare il loro diritto all'infanzia, che sono assai diverse dalle possibilità consentite dal luogo. 

Prospiciente in bella vista, campeggia un grosso contenitore di rifiuti tenuto forzosamente aperto e dal quale vengono emanati olezzi davvero inadatti ai piccoli polmoni che forse è stato collocato lì quasi a scoraggiare gli adulti a portare i fanciulli nell'ambìto luogo del divertimento. Superato il primo impatto e proseguendo avanti, la staccionata in legno che perimetra l'area si presenta cadente, divelta ed interrotta rappresentando essa stessa il primo vero pericolo per i piccoli utenti i quali devo saper riconoscere e schivare – fuori dall'occhio vigile dei genitori -  chiodi arrugginiti al vento ed insidiose schegge di legno. I giochi li collocati poi sono un vero inno alla vetustà. Dondolanti rotti, alcuni letteralmente sradicati, altalene mancanti, casette scolorite e parzialmente logore, scivoli sporchi e non sempre in buono stato. Il tutto corredato da un prato con l'erba alta almeno due spanne, a tratti infarcita pure di un po' d'immancabile immondizia, che più che un manto erboso è rassomigliabile ad un allettante pascolo per greggi. 

Che dire poi dei pali dell'illuminazione? Quando non sono in equilibrio instabile presentano rattoppi di nastro adesivo per sigillarne le cassette elettriche, in alcuni casi completamente scoperte nelle quali è meglio augurarsi non passi ancora corrente elettrica, poiché il rischio incombente è più che evidente. La fontana ornamentale in cemento armato, smunta prosciugata e ridotta a contenitore di rifiuti, certo non è un bel vedere specie con l'adiacente pozzetto – altra fonte di periglio - di trasmissione dell'acqua malamente coperto, arrugginito e peraltro senza neanche un lucchetto di sicurezza che eviti di trasformarsi in una trappola a cielo aperto. Anche le fontanelle dell'acqua pubblica sono state vandalizzate, presentandosi rotte ed inservibili alla comunità. Certo anche i cattivi utilizzatori hanno le gravi colpe per aver ridotto a questo stato questo parco ludico ma i bambini ed i loro accompagnatori, molto spesso i genitori, hanno il diritto di potersi divertire in tranquillità e sicurezza in un'area pubblica appositamente dedicata. 

Possibile che gli amministratori, seppur alle prese quotidiane con mille problemi con cui fare i conti e che tanto impensieriscono il loro mandato non abbiamo avuto modo di accorgersi delle condizioni pessime in cui versa questo ritaglio di verde, piccolo angolo di ritrovo dei bambini che con la burocrazia proprio non hanno né ancora debbono avere nulla a che fare? Sarebbe davvero bizzarro - se non inspiegabile – che coloro i quali hanno la responsabilità politica della gestione della cosa pubblica, peraltro abitanti della città, non avessero avuto modo di accorgersi di questo scempio ad appena 350 metri dalla casa comunale…

Giuseppe Campisi              

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 347 69 11 862
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