RAI2: A VIRUS SI PARLA DI MALAGIUSTIZIA

RAI2: A VIRUS SI PARLA DI MALAGIUSTIZIA
Venerdì 25 ottobre alle 21.05 su Rai2 a Virus parla in diretta dalla Leopolda Matteo Renzi. Un’intervista che spazierà dalla legge elettorale, al congresso del Pd, all’amnistia. Ospiti in studio con Nicola Porro, Antonio Di Pietro, il vicepresidente del Csm Michele Vietti, Pierluigi Battista e in collegamento da Washington Edward Luttwak. Tema centrale del dibattito la “Malagiustizia”. E’ possibile oggi parlare di riforma delle giustizia senza parlare di Berlusconi?
Lungaggini, errori, carcerazione preventiva. Sono tanti e gravissimi i problemi tuttora insoluti. Un esempio fra tutti, il caso Fastweb. A Virus, domani, parla l’ex direttore finanziario, Mario Rossetti, un uomo innocente che prima di essere scagionato ha passato cento giorni in prigione. E non solo. Tra gli ospiti anche il chirurgo, Cristiano Huscher, coinvolto anche lui in un incubo giudiziario per aver tentato invano di salvare una vita. Nel corso dellapuntata Vittorio Sgarbi commenterà un’opera d’arte. L’intervista finale è con Marco Boglione, imprenditore torinese proprietario di grandi marchi italiani come Robe di Kappa, K-Way, Superga e titolare dell’azienda Basic-net.
RAI3: BORIS IL FILM CON FRANCESCO PANNOFINO

RAI3: BORIS IL FILM CON FRANCESCO PANNOFINO
Venerdì 25 ottobre Rai3 propone alle 21.05 il film "Boris", interpretato da Francesco Pannofino con la regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo. René Ferretti ha fatto tanta brutta televisione. Ad essere precisi l'ha subita, per ottemperare alle richieste al ribasso delle produzioni, alle ridotte capacità professionali della sua troupe storica e all'immensa negazione degli attori a sua disposizione, paragonabile soltanto alla misura dei loro capricci. Eppure, un giorno, il momento di dire "basta" arriva anche per lui, di fronte alla richiesta di girare a ralenti la corsa nei prati di un giovanissimo Ratzinger. Tutti a casa, tutti in crisi, tutti in bolletta. Almeno finché il cinema non bussa alla porta. A Ferretti non sembra vero: un film in pellicola, serio, di denuncia. L'adattamento del saggio best-seller "La Casta", il racconto di sprechi, scandali e privilegi immotivati della classe politica italiana. Peccato che il mondo del cinema non sia molto diverso... Il salto di dal piccolo al grande schermo, ma soprattutto da un pubblico di nicchia al grande pubblico, "laurea" definitivamente i suoi tre autori con lode, per l'umorismo finissimo, lo sguardo implacabile, la scrittura diretta e coraggiosa, la capacità di scelta e soprattutto l'eleganza e la coerenza con cui sono passati dal ritrarre la televisione in televisione al fotografare il cinema nel cinema. Non di parodia si tratta, infatti, spessissimo, ma di fotografia vera e propria, ritoccata ad arte e virata sul comico.
RAI STORIA: A ITALIA IN 4D LUCARELLI RACCONTA 4 DECENNI DI STORIA ITALIANA

RAI STORIA: A ITALIA IN 4D LUCARELLI RACCONTA 4 DECENNI DI STORIA ITALIANA
Rai Educational presenta la nuova serie di Italia in 4D, in onda tutti i venerdì a partire dal 25 ottobre alle 21.30 su Rai Storia, ch. 54 del Digitale Terrestre e ch. 23 Tivù Sat.
Sarà Carlo Lucarelli a condurre il magazine di Rai Storia che intreccia e approfondisce i grandi temi sociali, politici ed economici che hanno caratterizzato la vita del Paese a partire dal dopoguerra; gli anni ’50, ’60, ‘70 e ’80, 4Decenni del Novecento italiano per raccontare “usi e costumi” della Prima Repubblica. Scrittore di successo, volto noto al pubblico televisivo che ne apprezza la particolare capacità di narrazione, Carlo Lucarelli in Italia in 4D partirà in ogni puntata da un evento, un caso, un personaggio “paradigmatico”, attorno al quale si dipanerà il tema scelto dall’autore. Rubriche tematiche, materiali di repertorio dedicati all’Italia, provenienti dagli archivi audiovisivi di tutto il mondo e dalle Teche Rai, saranno le chiavi attraverso le quali Lucarelli porterà il telespettatore dentro l’identità dell’Italia repubblicana.
Italia in 4D entrerà così nel cuore degli anni Cinquanta, quelli di un’Italia che ha appena rialzato la testa dalla distruzione della guerra e che ora rincorre il benessere, lavora, costruisce, guadagna, consuma. Arrivano la televisione, la Lambretta, l’automobile per tutti, il Festival di Sanremo, i motoscooter, gli elettrodomestici e i grandi magazzini. È il decennio dell’atomo e dei processi per adulterio, delle autostrade e della censura. Si cerca di immaginare un paese ideale, popolato di famiglie perbene che antepongono l’educazione dei figli a qualunque altra cosa, ma scandali e intrighi assorbono la morbosa attenzione dei lettori dei rotocalchi e soffia una brezza di libertà individuale che sfugge ai codici tradizionali del buon comportamento. La scolarizzazione e la televisione contribuiscono alla diffusione di un linguaggio comune e nuovi modelli culturali di massa.
Gli anni Sessanta: il Paese raggiunge la sua maggiore età, da contadino diventa industriale, conosce con rapidità una crescita economica straordinaria ed entra a far parte del consesso delle nazioni più avanzate.
Tv, frigorifero, lavatrice, oggetti fino a qualche anno prima visti solo nei film americani, entrano ora nella disponibilità di tante famiglie.
La televisione completa il percorso risorgimentale e unisce definitivamente la nazione: si impara a leggere e a scrivere anche grazie al maestro Manzi, ma in Rai si censurano le gambe troppo lunghe e troppo in vista delle gemelle Kessler. Un decennio che vede abolire il delitto d’onore, le donne iniziare a lavorare fuori casa e i giovani che da semplice anticamera dell'età adulta diventano soggetto sociale autonomo; anche la classe operaia conquista il centro della scena sociale. Sarà poi, nel ’69, l’attentato di piazza Fontana a spazza via le magnifiche sorti del decennio, aprendo quel buco nero che divorerà dal suo interno le istituzioni italiane negli anni successivi.
Gli anni Settanta: gli anni della contestazione e della parola libertà che si diffonde come un mantra nelle piazze: libertà d’espressione, libertà dei costumi, liberalizzazione dello Stato. Le nuove generazioni pretendono cambiamenti profondi della società, reclamano la pace in Vietnam, l’aborto legale, diritti civili. La legge sul divorzio e lo Statuto dei lavoratori del 1970, impostano il decennio mettendo al centro della modernità l’emancipazione dei cittadini. Le pubblicità diventano ammiccanti e i concerti rock eventi di massa. In tv Arbore s’inventa l’Altra Domenica per aggiornare il servizio pubblico orfano del monopolio, mentre una biondissima Carrà e un folgorante Mennea accendono gli entusiasmi del paese. Qualcosa di oscuro e inquietante si muove però sotto la superficie; la strage di Piazza Fontana del ’69 è il primo capitolo di un lungo romanzo criminale che penetra e attraversa il decennio come un fiume carsico. Il golpe Borghese, la strage dell’Italicus, il caso Sindona,fino all’assassinio di Aldo Moro: le tensioni sociali e il terrorismo dividono le famiglie e spaccano le coscienze.
Gli anni Ottanta: gli italiani esibiscono una voglia di cambiare che va di pari passo a un consolidarsi del benessere, a un rinnovato boom dei consumi e a una serie di innovazioni destinate a rivoluzionare il privato dei cittadini del belpaese. La voglia di cambiare si traduce in voglia di divertirsi, la voglia di divertirsi in voglia di trasgressione. Si rompono tabù, si impongono nuovi modelli socioculturali, nuove forze politiche salgono alla ribalta e anche il monopolio televisivo pubblico è infranto. Nessun decennio del dopoguerra ha diviso tanto gli italiani come gli anni ’80; un periodo ancora discusso e controverso, l’ultima decade della “Prima Repubblica”.
Italia in 4D avrà, in prossimità del semestre di presidenza italiana della UE, nel luglio del 2014, una ulteriore mutazione trasformandosi in quel periodo in Europa in 4D, un modo originale per raccontare le recenti vicende del Vecchio Continente con il piglio e il disincanto proprio del magazine di Rai Storia.
LA PRIMA PUNTATA : SPUDORATA ITALIA!
Nella prima puntata della nuova serie di Italia in 4D, a confronto 40 anni di “infrazioni” al comune senso del pudore. Carlo Lucarelli ci guida tra gli scandali, le censure, gli spogliarelli e le rivoluzioni sessuali che hanno segnato i primi quattro decenni dell’Italia repubblicana partendo da un caso di cronaca degli anni ’50, lo scandalo che vede coinvolta l’attrice di Rivista Gilda Marino. Nella puntata, AAA offresi, il documentario che gli italiani non hanno mai visto; l’incredibile vicenda dell’inchiesta televisiva sulla prostituzione del 1981 “censurata” a poche ore dalla messa in onda, nel racconto in esclusiva di una delle autrici. L’Italia si scopre: lo spogliarello che cambiò l’Italia. Nel 1958 la ballerina turca Aichè Nanà, nel corso di una festa mondana in un locale di Via Veneto a Roma, si toglie qualche indumento di troppo. La giustizia la condanna a due mesi per atti osceni in luogo pubblico. Ma i paparazzi ringraziano: nasce la Dolce Vita. A seguire Pornografia anno zero, la nascita e il successo dell’editoria pornografica negli anni ’70 e il ciclone “Cicciolina” negli anni ’80. Infine, Impariamo il sesso: quando l’educazione sessuale sbarca in TV mentre Franco Fabbri ci racconterà la musica “a luci rosse”.
RADIO2 SUPERMAX CON MARGHERITA VICARIO

RADIO2 SUPERMAX CON MARGHERITA VICARIO
Si chiude in allegria un’altra settimana di Radio2 SuperMax. Max Giusti e Laura Barriales pescano dall’infinito repertorio dei personaggi di Max, come Albano dal Kazakistan, Luca Parmitano dallo spazio, il Sindaco di Roma Ignazio Marino, Paolo del Call Center, Berlusconi e il suo cane Dudù, Patty Pravo e i ricordi del Piper, i tifosi di “Laura nel pallone”.
Ospite della puntata in onda venerdì 25 ottobre alle 11.00 su Radio1, Margherita Vicario, la giovanissima cantautrice prodotta da Roberto Angelini, che la accompagnerà alla chitarra, che canterà i brani “PER UN BACIO”, e “NOTA BENE”, il singolo che dà il nome all’album di prossima uscita.
Per partecipare come pubblico si può chiamare la segreteria telefonica 06.3211244 attiva tutti i giorni, o scrivere a radio2supermax@rai.it. Radio2SuperMax è presente su Twitter all'indirizzo @Radio2SuperMax e su Facebook.
RAI SPORT1: GIUSY VERSACE OSPITE A GALENO

RAI SPORT1: GIUSY VERSACE OSPITE A GALENO
Sport e disabilità: questo il tema della sesta puntata di “Galeno Salute…in movimento” – in onda su Rai Sport 1 (canale 57 DTT) venerdì 25 ottobre alle 9.00 con la conduzione del dott. Ezio Di Flaviano e Veronica Gatto. La trasmissione ospiterà in studio l’atleta Giusy Versace, vittima nel 2005 di un drammatico incidente che le ha fatto perdere le gambe e, nonostante la sua disabilità, campionessa di corsa. Il conduttore intervisterà, poi, il dottor Massimo Di Paolo psicologo clinico e psicoterapeuta. In studio anche Mauro Bernardi primo maestro di sci per disabili in Italia. Nel corso del programma Veronica Gatto si collegherà via internet con il professore Nicola Vitiello dall’Istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per parlare del progetto di “gamba bionica” Cyberleg, e con il fisiatra Danilo Nicita dal centro protesi Inail di Budrio (BO) per parlare di riabilitazione. Il programma terminerà con i consigli per il fitness del preparatore atletico Nicolò Ragalmuto e con le indicazioni del conduttore Ezio Di Flaviano – medico specialista in riabilitazione nutrizionale – per affrontare al meglio l’attività fisica grazie all’impiego di cibi e alimenti funzionali.
RAI1: NUOVE SFIDE A TALE E QUALE SHOW

RAI1: NUOVE SFIDE A TALE E QUALE SHOW
Venerdì 25 ottobre alle 21.10 su Rai1 tornano le grandi sfide di "Tale e Quale Show", il varietà condotto da Carlo Conti. Anche in questa puntata i 10 artisti in gara si contenderanno a colpi di voce e trucco il favore della Giuria, composta da Loretta Goggi, Christian De Sica e Claudio Lippi.
Nel sesto appuntamento, nuove trasformazioni impegneranno i personaggi in gara che dovranno diventare tali e quali a Lucio Battisti (Attilio Fontana), Enzo Jannacci (Amadeus), Angelo Branduardi (Riccardo Fogli), Miguel Bosè (Kaspar Capparoni), Fausto Leali (Fiordaliso), Al Bano (Silvia Salemi), Arisa (Chiara Noschese), Giusy Ferreri (Roberta Lanfranchi), Kate Bush (Clizia Fornasier), Kid Creole and the Coconuts (Fabrizio Frizzi). Gabriele Cirilli, fuori concorso, sarà Gene Simmons dei Kiss.
Al loro fianco un eccezionale team di coach - Emanuela Aureli, Maria Grazia Fontana, Dada Loi, Silvio Pozzoli, e il Maestro Pinuccio Pirazzoli con il coreografo Fabrizio Mainini - e la grande professionalità di truccatori, parrucchieri e costumisti Rai, impegnati in ore e ore di prove per ottenere trasformazioni identiche all'originale fin nei minimi dettagli.
Trasformazioni tanto riuscite da divenire cult, cliccatissime sul web e commentate nei social network, che nel corso di ogni puntata portano "Tale e Quale Show" in vetta ai trending topic con l’hashtag #taleequaleshow.
Il programma, visibile in HD sul canale 501, è su Facebook e sul sito www.taleequaleshow.rai.it

RAI2: A VIRUS SI PARLA DI MALAGIUSTIZIA
Venerdì 25 ottobre alle 21.05 su Rai2 a Virus parla in diretta dalla Leopolda Matteo Renzi. Un’intervista che spazierà dalla legge elettorale, al congresso del Pd, all’amnistia. Ospiti in studio con Nicola Porro, Antonio Di Pietro, il vicepresidente del Csm Michele Vietti, Pierluigi Battista e in collegamento da Washington Edward Luttwak. Tema centrale del dibattito la “Malagiustizia”. E’ possibile oggi parlare di riforma delle giustizia senza parlare di Berlusconi?
Lungaggini, errori, carcerazione preventiva. Sono tanti e gravissimi i problemi tuttora insoluti. Un esempio fra tutti, il caso Fastweb. A Virus, domani, parla l’ex direttore finanziario, Mario Rossetti, un uomo innocente che prima di essere scagionato ha passato cento giorni in prigione. E non solo. Tra gli ospiti anche il chirurgo, Cristiano Huscher, coinvolto anche lui in un incubo giudiziario per aver tentato invano di salvare una vita. Nel corso dellapuntata Vittorio Sgarbi commenterà un’opera d’arte. L’intervista finale è con Marco Boglione, imprenditore torinese proprietario di grandi marchi italiani come Robe di Kappa, K-Way, Superga e titolare dell’azienda Basic-net.
RAI3: BORIS IL FILM CON FRANCESCO PANNOFINO

RAI3: BORIS IL FILM CON FRANCESCO PANNOFINO
Venerdì 25 ottobre Rai3 propone alle 21.05 il film "Boris", interpretato da Francesco Pannofino con la regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo. René Ferretti ha fatto tanta brutta televisione. Ad essere precisi l'ha subita, per ottemperare alle richieste al ribasso delle produzioni, alle ridotte capacità professionali della sua troupe storica e all'immensa negazione degli attori a sua disposizione, paragonabile soltanto alla misura dei loro capricci. Eppure, un giorno, il momento di dire "basta" arriva anche per lui, di fronte alla richiesta di girare a ralenti la corsa nei prati di un giovanissimo Ratzinger. Tutti a casa, tutti in crisi, tutti in bolletta. Almeno finché il cinema non bussa alla porta. A Ferretti non sembra vero: un film in pellicola, serio, di denuncia. L'adattamento del saggio best-seller "La Casta", il racconto di sprechi, scandali e privilegi immotivati della classe politica italiana. Peccato che il mondo del cinema non sia molto diverso... Il salto di dal piccolo al grande schermo, ma soprattutto da un pubblico di nicchia al grande pubblico, "laurea" definitivamente i suoi tre autori con lode, per l'umorismo finissimo, lo sguardo implacabile, la scrittura diretta e coraggiosa, la capacità di scelta e soprattutto l'eleganza e la coerenza con cui sono passati dal ritrarre la televisione in televisione al fotografare il cinema nel cinema. Non di parodia si tratta, infatti, spessissimo, ma di fotografia vera e propria, ritoccata ad arte e virata sul comico.
RAI STORIA: A ITALIA IN 4D LUCARELLI RACCONTA 4 DECENNI DI STORIA ITALIANA

RAI STORIA: A ITALIA IN 4D LUCARELLI RACCONTA 4 DECENNI DI STORIA ITALIANA
Rai Educational presenta la nuova serie di Italia in 4D, in onda tutti i venerdì a partire dal 25 ottobre alle 21.30 su Rai Storia, ch. 54 del Digitale Terrestre e ch. 23 Tivù Sat.
Sarà Carlo Lucarelli a condurre il magazine di Rai Storia che intreccia e approfondisce i grandi temi sociali, politici ed economici che hanno caratterizzato la vita del Paese a partire dal dopoguerra; gli anni ’50, ’60, ‘70 e ’80, 4Decenni del Novecento italiano per raccontare “usi e costumi” della Prima Repubblica. Scrittore di successo, volto noto al pubblico televisivo che ne apprezza la particolare capacità di narrazione, Carlo Lucarelli in Italia in 4D partirà in ogni puntata da un evento, un caso, un personaggio “paradigmatico”, attorno al quale si dipanerà il tema scelto dall’autore. Rubriche tematiche, materiali di repertorio dedicati all’Italia, provenienti dagli archivi audiovisivi di tutto il mondo e dalle Teche Rai, saranno le chiavi attraverso le quali Lucarelli porterà il telespettatore dentro l’identità dell’Italia repubblicana.
Italia in 4D entrerà così nel cuore degli anni Cinquanta, quelli di un’Italia che ha appena rialzato la testa dalla distruzione della guerra e che ora rincorre il benessere, lavora, costruisce, guadagna, consuma. Arrivano la televisione, la Lambretta, l’automobile per tutti, il Festival di Sanremo, i motoscooter, gli elettrodomestici e i grandi magazzini. È il decennio dell’atomo e dei processi per adulterio, delle autostrade e della censura. Si cerca di immaginare un paese ideale, popolato di famiglie perbene che antepongono l’educazione dei figli a qualunque altra cosa, ma scandali e intrighi assorbono la morbosa attenzione dei lettori dei rotocalchi e soffia una brezza di libertà individuale che sfugge ai codici tradizionali del buon comportamento. La scolarizzazione e la televisione contribuiscono alla diffusione di un linguaggio comune e nuovi modelli culturali di massa.
Gli anni Sessanta: il Paese raggiunge la sua maggiore età, da contadino diventa industriale, conosce con rapidità una crescita economica straordinaria ed entra a far parte del consesso delle nazioni più avanzate.
Tv, frigorifero, lavatrice, oggetti fino a qualche anno prima visti solo nei film americani, entrano ora nella disponibilità di tante famiglie.
La televisione completa il percorso risorgimentale e unisce definitivamente la nazione: si impara a leggere e a scrivere anche grazie al maestro Manzi, ma in Rai si censurano le gambe troppo lunghe e troppo in vista delle gemelle Kessler. Un decennio che vede abolire il delitto d’onore, le donne iniziare a lavorare fuori casa e i giovani che da semplice anticamera dell'età adulta diventano soggetto sociale autonomo; anche la classe operaia conquista il centro della scena sociale. Sarà poi, nel ’69, l’attentato di piazza Fontana a spazza via le magnifiche sorti del decennio, aprendo quel buco nero che divorerà dal suo interno le istituzioni italiane negli anni successivi.
Gli anni Settanta: gli anni della contestazione e della parola libertà che si diffonde come un mantra nelle piazze: libertà d’espressione, libertà dei costumi, liberalizzazione dello Stato. Le nuove generazioni pretendono cambiamenti profondi della società, reclamano la pace in Vietnam, l’aborto legale, diritti civili. La legge sul divorzio e lo Statuto dei lavoratori del 1970, impostano il decennio mettendo al centro della modernità l’emancipazione dei cittadini. Le pubblicità diventano ammiccanti e i concerti rock eventi di massa. In tv Arbore s’inventa l’Altra Domenica per aggiornare il servizio pubblico orfano del monopolio, mentre una biondissima Carrà e un folgorante Mennea accendono gli entusiasmi del paese. Qualcosa di oscuro e inquietante si muove però sotto la superficie; la strage di Piazza Fontana del ’69 è il primo capitolo di un lungo romanzo criminale che penetra e attraversa il decennio come un fiume carsico. Il golpe Borghese, la strage dell’Italicus, il caso Sindona,fino all’assassinio di Aldo Moro: le tensioni sociali e il terrorismo dividono le famiglie e spaccano le coscienze.
Gli anni Ottanta: gli italiani esibiscono una voglia di cambiare che va di pari passo a un consolidarsi del benessere, a un rinnovato boom dei consumi e a una serie di innovazioni destinate a rivoluzionare il privato dei cittadini del belpaese. La voglia di cambiare si traduce in voglia di divertirsi, la voglia di divertirsi in voglia di trasgressione. Si rompono tabù, si impongono nuovi modelli socioculturali, nuove forze politiche salgono alla ribalta e anche il monopolio televisivo pubblico è infranto. Nessun decennio del dopoguerra ha diviso tanto gli italiani come gli anni ’80; un periodo ancora discusso e controverso, l’ultima decade della “Prima Repubblica”.
Italia in 4D avrà, in prossimità del semestre di presidenza italiana della UE, nel luglio del 2014, una ulteriore mutazione trasformandosi in quel periodo in Europa in 4D, un modo originale per raccontare le recenti vicende del Vecchio Continente con il piglio e il disincanto proprio del magazine di Rai Storia.
LA PRIMA PUNTATA : SPUDORATA ITALIA!
Nella prima puntata della nuova serie di Italia in 4D, a confronto 40 anni di “infrazioni” al comune senso del pudore. Carlo Lucarelli ci guida tra gli scandali, le censure, gli spogliarelli e le rivoluzioni sessuali che hanno segnato i primi quattro decenni dell’Italia repubblicana partendo da un caso di cronaca degli anni ’50, lo scandalo che vede coinvolta l’attrice di Rivista Gilda Marino. Nella puntata, AAA offresi, il documentario che gli italiani non hanno mai visto; l’incredibile vicenda dell’inchiesta televisiva sulla prostituzione del 1981 “censurata” a poche ore dalla messa in onda, nel racconto in esclusiva di una delle autrici. L’Italia si scopre: lo spogliarello che cambiò l’Italia. Nel 1958 la ballerina turca Aichè Nanà, nel corso di una festa mondana in un locale di Via Veneto a Roma, si toglie qualche indumento di troppo. La giustizia la condanna a due mesi per atti osceni in luogo pubblico. Ma i paparazzi ringraziano: nasce la Dolce Vita. A seguire Pornografia anno zero, la nascita e il successo dell’editoria pornografica negli anni ’70 e il ciclone “Cicciolina” negli anni ’80. Infine, Impariamo il sesso: quando l’educazione sessuale sbarca in TV mentre Franco Fabbri ci racconterà la musica “a luci rosse”.
RADIO2 SUPERMAX CON MARGHERITA VICARIO

RADIO2 SUPERMAX CON MARGHERITA VICARIO
Si chiude in allegria un’altra settimana di Radio2 SuperMax. Max Giusti e Laura Barriales pescano dall’infinito repertorio dei personaggi di Max, come Albano dal Kazakistan, Luca Parmitano dallo spazio, il Sindaco di Roma Ignazio Marino, Paolo del Call Center, Berlusconi e il suo cane Dudù, Patty Pravo e i ricordi del Piper, i tifosi di “Laura nel pallone”.
Ospite della puntata in onda venerdì 25 ottobre alle 11.00 su Radio1, Margherita Vicario, la giovanissima cantautrice prodotta da Roberto Angelini, che la accompagnerà alla chitarra, che canterà i brani “PER UN BACIO”, e “NOTA BENE”, il singolo che dà il nome all’album di prossima uscita.
Per partecipare come pubblico si può chiamare la segreteria telefonica 06.3211244 attiva tutti i giorni, o scrivere a radio2supermax@rai.it. Radio2SuperMax è presente su Twitter all'indirizzo @Radio2SuperMax e su Facebook.
RAI SPORT1: GIUSY VERSACE OSPITE A GALENO

RAI SPORT1: GIUSY VERSACE OSPITE A GALENO
Sport e disabilità: questo il tema della sesta puntata di “Galeno Salute…in movimento” – in onda su Rai Sport 1 (canale 57 DTT) venerdì 25 ottobre alle 9.00 con la conduzione del dott. Ezio Di Flaviano e Veronica Gatto. La trasmissione ospiterà in studio l’atleta Giusy Versace, vittima nel 2005 di un drammatico incidente che le ha fatto perdere le gambe e, nonostante la sua disabilità, campionessa di corsa. Il conduttore intervisterà, poi, il dottor Massimo Di Paolo psicologo clinico e psicoterapeuta. In studio anche Mauro Bernardi primo maestro di sci per disabili in Italia. Nel corso del programma Veronica Gatto si collegherà via internet con il professore Nicola Vitiello dall’Istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per parlare del progetto di “gamba bionica” Cyberleg, e con il fisiatra Danilo Nicita dal centro protesi Inail di Budrio (BO) per parlare di riabilitazione. Il programma terminerà con i consigli per il fitness del preparatore atletico Nicolò Ragalmuto e con le indicazioni del conduttore Ezio Di Flaviano – medico specialista in riabilitazione nutrizionale – per affrontare al meglio l’attività fisica grazie all’impiego di cibi e alimenti funzionali.
RAI1: NUOVE SFIDE A TALE E QUALE SHOW
RAI1: NUOVE SFIDE A TALE E QUALE SHOW
Venerdì 25 ottobre alle 21.10 su Rai1 tornano le grandi sfide di "Tale e Quale Show", il varietà condotto da Carlo Conti. Anche in questa puntata i 10 artisti in gara si contenderanno a colpi di voce e trucco il favore della Giuria, composta da Loretta Goggi, Christian De Sica e Claudio Lippi.
Nel sesto appuntamento, nuove trasformazioni impegneranno i personaggi in gara che dovranno diventare tali e quali a Lucio Battisti (Attilio Fontana), Enzo Jannacci (Amadeus), Angelo Branduardi (Riccardo Fogli), Miguel Bosè (Kaspar Capparoni), Fausto Leali (Fiordaliso), Al Bano (Silvia Salemi), Arisa (Chiara Noschese), Giusy Ferreri (Roberta Lanfranchi), Kate Bush (Clizia Fornasier), Kid Creole and the Coconuts (Fabrizio Frizzi). Gabriele Cirilli, fuori concorso, sarà Gene Simmons dei Kiss.
Al loro fianco un eccezionale team di coach - Emanuela Aureli, Maria Grazia Fontana, Dada Loi, Silvio Pozzoli, e il Maestro Pinuccio Pirazzoli con il coreografo Fabrizio Mainini - e la grande professionalità di truccatori, parrucchieri e costumisti Rai, impegnati in ore e ore di prove per ottenere trasformazioni identiche all'originale fin nei minimi dettagli.
Trasformazioni tanto riuscite da divenire cult, cliccatissime sul web e commentate nei social network, che nel corso di ogni puntata portano "Tale e Quale Show" in vetta ai trending topic con l’hashtag #taleequaleshow.
Il programma, visibile in HD sul canale 501, è su Facebook e sul sito www.taleequaleshow.rai.it
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