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Lite in famiglia: pluripregiudicato colpito alla schiena da un piombino esploso da una carabina ad aria compressa.

 Carabiniere mostra la mannaia e il fucile sequestrati.
AL TERMINE DI UN’ANIMATA DISCUSSIONE FAMILIARE IL SUOCERO GLI SPARA CON UNA CARABINA AD ARIA COMPRESSA. UN ARRESTO ED UNA DENUNCIA DEI CARABINIERI.  ARDEA – IN PREDA ALL’IRA DANNEGGIA TUTTO CIO’ CHE INCONTRA SULLA SUA STRADA.


ARDEA (ROMA) 8 Settembre 2013 – I Carabinieri della Tenenza di Ardea nella giornata di ieri hanno arrestato un 38enne italiano, di origine siciliana e con diversi precedenti penali, resosi responsabile di danneggiamento aggravato. I militari nelle prime ore della mattinata sono intervenuti presso un’abitazione in una zona periferica di Ardea avendo ricevuto la segnalazione di una lite in famiglia; una volta giunti sul posto, dove hanno verificato che la situazione era ben diversa da quella descritta, hanno trovato sulla strada intento ad allontanarsi l’uomo che, in evidente stato di agitazione, è stato immediatamente bloccato.

L'auto danneggiata.
Dalla prima ricostruzione dei fatti è emerso che il pluripregiudicato, poco prima, aveva avuto una discussione molto animata con la moglie, fra l’altro sottoposta agli arresti domiciliari, al termine della quale era stato attinto alla schiena da un piombino esploso da una carabina ad aria compressa di libera vendita utilizzata dal padre della donna. In preda all’ira l’uomo ha danneggiato con una mannaia da macellaio l’autovettura della cognata, domiciliata allo stesso indirizzo, che era parcheggiata nel giardino di propria pertinenza. Subito dopo si è recato sulla pubblica via dove ha prima danneggiato altre due vetture parcheggiate in una strada attigua, infrangendo ad entrambe il lunotto posteriore con l’utilizzo di un grosso lucchetto, ed a seguire ha procurato seri danni al citofono, al cancello in ferro ed alla recinzione in legno di un’abitazione situata vicino la propria. Al termine di tutti gli accertamenti i militari hanno denunciato a piede libero per lesioni aggravate anche il suocero dell’uomo; quest’ultimo, trasportato dagli stessi carabinieri presso la clinica Sant’Anna di Pomezia per le cure del caso, ha riportato una prognosi di 7 gg per la ferita alla spalla sx. Nel corso della successiva perquisizione personale e domiciliare sono stati rinvenuti e sequestrati la carabina ad aria compressa nonché la mannaia ed il lucchetto utilizzati per commettere il reato. L’arrestato, che è stato tempestivamente bloccato dalla pattuglia prima che potesse procurare ulteriori danni, verrà trattenuto presso le camere di sicurezza della Tenenza di Ardea in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.


CORSO VITTORIO EMANUELE – LASCIA LA BORSA PER UN ISTANTE SUL CARRELLO CON DENTRO IL PORTAFOGLI E LA BORSEGGIANO. ARRESTATE DAI CARABINIERI DUE SUDAMERICANE.

ROMA – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato due cittadine peruviane, senza fissa dimora di 39 e 30 anni, con l’accusa di furto aggravato in concorso. Le ladre ieri pomeriggio hanno borseggiato una cittadina Portoghese, 50enne, residente a Roma, che stava facendo la spesa in un supermercato del centro storico, di corso Vittorio Emanuele. La vittima nel prelevare alcuni prodotti posizionati sugli scaffali dell’esercizio commerciale, ha lasciato incustodito il carrello della spesa con la borsa appoggiata sopra. Con uno scatto velocissimo le due straniere sono riuscite a sfilare il portafogli dalla borsa e a fuggite, dirigendosi verso l’uscita ma, sono state notate dalla vittima che le ha inseguite gridando aiuto. L’addetto alla vigilanza del supermercato attirato dalle urla le ha bloccate e pochi istanti dopo, a seguito della segnalazione al 112, all’arrivo dei militari le due ladre sono state ammanettate e portate in caserma, dove sono state trattenute a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. La refurtiva rinvenuta è stata riconsegnata alla vittima.


AL CULMINE DI UNA FURIBONDA LITE ESTRAE UN COLTELLO A SERRAMANICO ED ACCOLTELLA IL PADRE DELLA FIDANZATA BRACCATO DAI CARABINIERI SI COSTITUISCE ALLA STAZIONE DEI CARABINIERI DI LADISPOLI.


OSTIA ANTICA - Ha accoltellato il padre della fidanzata al culmine di una lite e per questo motivo i Carabinieri del Gruppo di Ostia hanno arrestato D.E. 21enne residente a Ladispoli (RM), noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi con la giustizia, con l’accusa di tentato omicidio, lesioni personali e porto abusivo di oggetti atti all’offesa.

Ieri sera, poco prima delle 21:00, il giovane si è presentato a casa della sua fidanzata in via Airoldi a Ostia Antica dove, nel corso di un’accesa discussione avuta con il padre della ragazza, un 60enne romano, i due sono venuti alle mani.

Durante il diverbio, il giovane ha estratto un coltello ed ha colpito l’anziano con due fendenti al torace lasciandolo a terra sanguinante per poi fuggire a piedi facendo perdere le proprie tracce. Poco dopo, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Ostia Antica che, dopo aver raccolto le prime testimonianze, si sono messe alla ricerca del fuggitivo. Dopo poche ore, sentendosi alle strette, ed avendo intuito che i carabinieri da lì a breve lo avrebbero arrestato, il giovane ha bussato alla porta della Stazione Carabinieri di Ladispoli dove ha ammesso le sue responsabilità, successivamente è stato condotto presso il carcere di Civitavecchia dove sarà interrogato nelle prossime ore. Il padre della ragazza è stato subito soccorso e trasportato presso l’Ospedale Grassi di Ostia dove i medici gli hanno riscontrato le due ferite d’arma da taglio al torace, ed escoriazioni in varie parti del corpo e giudicato guaribile in dieci giorni di riposo e cure mediche.


ROMA – CONTROLLI ANTIBORSEGGIO DEI CARABINIERI NEL WEEK-END. DIECI I MANOLESTA ARRESTATI.


ROMA – I Carabinieri del Gruppo di Roma hanno effettuato nel week end appositi servizi di contrasto all’annoso fenomeno dei borseggi ai danni di turisti, riuscendo ad arrestare in diverse operazioni 10 borseggiatori. Autobus e metro le mete preferite dai borseggiatori per compiere i loro furti, che sono state controllate da decine di pattuglie di militari in borghese. Pochi minuti e subito i primi arresti: a largo di Torre Argentina un cittadino algerino di 53 anni, con diversi precedenti è stato arrestato a bordo del bus Atac, linea 40, dai Carabinieri della Stazione Roma San Pietro subito dopo aver borseggiato il portafogli ad una turista della Repubblica Ceca. Alla fermata della metropolitana Piramide un gruppo di nomadi, tutte provenienti dall’insediamento di via Pontina e note alle forze dell’ordine, tra cui due 14enni, due 22enni e una 35enne, sono state arrestate dai Carabinieri della Stazione Roma Via-Vittorio Veneto per aver tentato di borseggiare una turista. Nei pressi della metro Termini i militari della Stazione di Madonna del Riposo hanno invece arrestato un 23enne, romeno, senza fissa dimora e con precedenti penali, per aver rubato il portafogli ad una 33enne romana. Sul bus Atac, linea 64, all’altezza della fermata Tassoni sempre i militari di San Pietro hanno arrestato una cittadina Polacca, di 46 anni, senza fissa dimora, per tentato borseggio ai danni di un turista italiano. Infine all’interno del parco di Villa Borghese i Carabinieri della Stazione Roma Flaminia hanno sorpreso due romeni, senza fissa dimora di 18 anni, che poco prima avevano rubato la borsa ad una 17enne romana. A seguito della perquisizione personale i militari hanno rinvenuto nelle loro tasche un telefono cellulare provento di un precedente borseggio commesso poche ore prima. Gli arrestati maggiorenni sono stati tutti trattenuti nelle celle di sicurezza delle varie caserme mentre, le due minorenni, sono state accompagnate al Centro di Prima Accoglienza di Roma “Virginia Agnelli”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. In tutti i casi la refurtiva recuperata dai militari dell’Arma è stata riconsegnata alle vittime.

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