Reggio Calabria, 10 luglio 2013
OPERAZIONE “CENTRANS”
ESECUZIONE DI NR. 5 FERMI DI INDIZIATO DI DELITTO E
SEQUESTRO DI AZIENDE E BENI PER CIRCA 25 MILIONI DI EURO
Dalle
prime luci dell’alba, i Finanzieri
del Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria, Gruppo Tutela
Economia/Sezione Polizia Economica, stanno eseguendo tra le provincie di Reggio
Calabria e Parma n. 5 decreti di fermo di indiziato di delitto per i reati di
associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta ed altri
reati tributari, nonché il sequestro di 3 società e dei relativi beni mobili ed
immobili per un valore complessivo di circa 25 milioni di euro.
Le indagini, coordinate dal Dott. CAFIERO Federico DE RAHO, Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria e dirette dal Procuratore Aggiunto Dott. Ottavio SFERLAZZA e dal Dr. Stefano MUSOLINO, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria - hanno consentito di individuare un’organizzazione criminale composta da nr. 11 soggetti associati tra loro con l’unico scopo di condurre alla decozione rilevanti società, operanti su scala nazionale ed europea nel settore dell’autotrasporto, conservando il controllo degli assets aziendali attraverso:
·
vorticose
ed illecite operazioni di successioni societarie;
·
la
tenuta delle scritture e libri contabili in maniera da non rendere possibile la
ricostruzione delle reali dinamiche d’impresa, garantendo così - di fatto -
un’illecita ed abusiva continuità aziendale,
rendendosi,
in tal modo responsabili del delitto di
associazione per delinquere (art. 416 c.p.) finalizzata alla commissione di
reati fallimentari e tributari.
L’indagine trae origine dalle vicende fallimentari delle
seguenti società, tutte aventi
sede legale in Reggio Calabria:
1.
“CENTRANS S.r.l.”;
2. “EMANUELA TRASPORTI S.r.l.”;
3.
“CENTRANS
LOGISTICS S.r.l.”;
4.
“AUTOTRASPORTI PRIULA S.r.l.”.
In
particolare, le società di volta in volta condotte artatamente in decozione
innescavano attività tipiche dirette al contagio delle procedure concorsuali,
al solo scopo di mantenere il controllo degli assets aziendali in frode ai creditori, attraverso la dissimulazione,
occultamento e distrazione del patrimonio delle predette società fallite.
In
tal modo gli associati si garantivano - di fatto - un’illecita ed abusiva
continuità aziendale, impermeabile alle vicende concorsuali, attraverso la
costituzione o acquisizione di ulteriori società con sede a Reggio Calabria, tutte
comunque collegate, come compiutamente dimostrato nel corso delle complesse
indagini avviate nel corso del 2011, e sempre riferibili al medesimo centro di
interessi personali che ancora oggi continuano ad agire con le stesse modalità
e scopi:
1.
“EREDI FAVARETTO MARIO
S.r.l.” (fallita
25/01/2013);
2.
“FREMVI TRASPORTI S.r.l.” (interessata da
procedura fallimentare nr. 07/2013);
3.
“STL SCOPELLITI TRASPORTI
LOGISTICA S.r.l;
4.
“VAPI S.r.l.”;
L’articolato
e subdolo modus operandi adottato
dall’associazione, è risultato contraddistinto da una serie di vendite e
locazioni fittizie di beni strumentali e cessioni mezzi in leasing, con l’unico scopo di impedire ai terzi qualunque azione
creditizia, nonché di sottrarre l’ingente patrimonio aziendale alla massa fallimentare.
Le
complesse e prolungate indagini hanno, inoltre, consentito di appurare che gli
amministratori, nell’illecita gestione delle aziende coinvolte, oltre ad aver
attuato numerosi artifizi contabili per poter meglio dissimulare le distrazioni
patrimoniali, hanno consapevolmente alterato i bilanci aziendali, attraverso un
vero e proprio “doping amministrativo”
con la grave conseguenza dell’aver fornito nel tempo un apparente e falsa condizione
societaria genuina, arrecando in tal modo pregiudizio ai creditori sociali ed
al sistema finanziario. Gli stessi, al fine di ulteriormente ostacolare
l’individuazione delle condotte criminali così realizzate, hanno anche trasferito
il proprio centro d’interessi nella città di Parma.
Sulla
scorta dei rilevanti elementi probatori raccolti, in data odierna, la Guardia
di Finanza di Reggio Calabria, con il supporto operativo di altri reparti del
Corpo quali il Nucleo PT di Parma, Catanzaro, Rovigo e la Tenenza di Ragusa ha eseguito:
a. nr. 5 decreti di fermo
di indiziato di delitto ex art. 384 c.p.p., nei confronti di:
1.
CENTO Antonino (capo, costitutore e promotore
dell’associazione), nato a Roccaforte del Greco (RC) il 08.08.1942;
2.
PRIOLO Angela (costitutrice e
organizzatrice dell’associazione), nata a Santo Stefano in Aspromonte (RC) il 08.05.1958;
3.
SURACI Giuseppe (costitutore ed
organizzatore dell’associazione), nato in Santo Stefano in Aspromonte (RC) il
12.3.1966;
4.
D’ORDO Giuseppe (organizzatore dell’
associazione),
nato a Podargoni (RC) il 01/07/1957;
5.
BELLANTONE
Giuseppe (organizzatore
dell’associazione), nato a Villa San Giovanni (RC) il 16.11.1952.
b.
Nr. 3 sequestri preventivi di azienda ex art.
321, terzo comma, c.p.p. nei confronti di:
1.
“FREMVI TRASPORTI
S.r.l..” con
sede legale in Reggio Calabria, via Manfroce 77/h;
2.
“S.T.L. SCOPELLITI
TRASPORTI LOGISTICA S.r.l.” con sede legale in Santo Stefano in Aspromonte
(RC), via Rione Lisciandro trav. III, nr. 14;
3.
“VAPI S.r.l.”, con sede legale in Reggio Calabria, via Veneto nr. 2/B.
c.
Sequestro di immobili nei confronti di:
1.
“CENTRANS S.r.l.”;
2.
“RIVIERA IMMOBILIARE” (P.Iva: 03221710795) con sede
legale in Catanzaro, Viale Magna Grecia nr. 88.
d. 18 Perquisizioni, tra le provincie di Reggio Calabria, Parma,
Catanzaro e Ragusa.
Tra i nomi degli indagati risultano altresì:
1.
MUSOLINO
Rocco,
nato a Santo Stefano in Aspromonte (RC) il 01.03.1927:
- per
aver svolto il ruolo di finanziatore
- esercente abusivo dell’attività
creditizia - della Centrans e delle altre imprese di
Cento Antonino, nonchè creditore, garantito illecitamente
da un patto commissorio;
2.
MANTELLA
SALVATORE,
nato a Staletti (CZ) il 9 novembre 1954:
- per avere, in qualità di presidente
del Consiglio di amministrazione della Mantella Veicoli Industriali S.p.A. (concessionaria
Iveco per la Calabria), garantito la
continuità delle forniture e delle relazioni commerciali, per le successive
imprese riferibili al gruppo, operanti in frode ai creditori di quelle fallite,
rimasti privi di beni su cui agire e la distrazione di beni immobili di nr. 2 società
fallite per un valore di circa 2.500.000,00.
3.
SURACI Alessandro, nato a Reggio Calabria il 30.07.1989:
- per aver utilizzato in compensazione di debiti fiscali, previdenziali ed
assistenziali, crediti d’imposta inesistenti, per un importo complessivo di euro 360.000,00 circa.
Come partecipanti all’associazione, ma non colpiti da
provvedimenti restrittivi risultano coinvolti:
1.
CENTO
Francesco,
nato a Reggio Calabria il 20.07.1977;
2.
CENTO
Vincenzo,
nato a Reggio Calabria il 30.01.1983;
3.
CENTO
Emanuela Francesca, nata a Reggio Calabria il 14.06.1979;
4. SCOPELLITI Pietro, nato a
Santo Stefano in Aspromonte (RC) il 26.01.1960 (attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia per il
favoreggiamento della latitanza del boss
PELLE - alias “Gambazza”);
5.
PANGALLO
Giuseppe,
nato a Santo Stefano in Aspromonte (RC) il 06.03.1963;
6.
D’AGOSTINO
Caterina,
nata a Reggio Calabria il 24.08.1972.
Con
l’operazione odierna, la Procura di Reggio Calabria e la Guardia di Finanza,
oltre ad assicurare alla giustizia soggetti dediti alla commissione di delitti
nell’ambito della bancarotta fraudolenta e reati fiscali, hanno recuperato un
amplissimo spazio di legalità economica nel settore dei trasporti di merci,
permettendo a numerosi e onesti operatori commerciali di non incappare nelle
molteplici illegali operazioni poste in essere dal sodalizio criminale.
L’attività
di P.G. odierna, unitamente alle altre dinamiche di intelligence attualmente in corso, aprirà sicuramente altri scenari
investigativi con il probabile coinvolgimento di altri soggetti che, a vario
titolo hanno, contribuito alla realizzazione del disegno criminoso
dell’associazione.

0 Commenti