239° Anniversario della fondazione della Guardia di Finanza.
La ricorrenza è stata celebrata nella mattinata odierna anche presso il Comando Provinciale di Cosenza dove il comandante, Col. t.ISSMI Giosuè Colella, in una cornice di doverosa sobrietà, imposta dal difficile momento storico che stiamo vivendo, alla presenza di una nutrita rappresentanza di “Fiamme Gialle” e di iscritti all’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia ha inteso partecipare ai militari tutti, oltre ai tradizionali auguri, il contenuto del messaggio delPresidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e dell’Ordine del Giorno Speciale a firma del Comandante Generale del Corpo, Gen. C.A. Saverio Capolupo.
Il Colonnello, nel prosieguo della cerimonia ha sottolineando come la semplicità ed il rigore dei festeggiamenti non debbano scalfire il profondo significato della ricorrenza: testimoniare l’orgoglio di ogni Finanziere di appartenere ad un Corpo militare dalla storia plurisecolare, che ha sempre operato al servizio e nell’interesse esclusivo delle Istituzioni, come ben dimostrano i brillanti risultati conseguiti nel corso dei primi cinque mesi del 2013 (riassunti nella nota acclusa alla presente), segno tangibile di una “Guardia di Finanza” che rappresenta nel tempo fermo ed affidabile punto di riferimento per la collettività nazionale ed essenziale presidio a difesa della legalità, svolgendo un ruolo di fondamentale importanza ai fini del funzionamento del sistema produttivo del paese, concorrendo direttamente e indirettamente al suo sviluppo attraverso il contrasto di molteplici e differenziate forme di reato.
GUARDIA DI FINANZA COSENZA: 239° ANNIVERSARIO DELLA
FONDAZIONE DEL CORPO. BILANCIO DELLE ATTIVITA’ NEI PRIMI CINQUE MESI DEL 2013.
Nei primi 5 mesi del 2013 la Guardia di
Finanza di Cosenza ha:
-
confiscato
beni alla criminalità economica ed organizzata per oltre 10 milioni di euro;
avanzato proposta di sequestro di beni per oltre 13,7 milioni di euro;
-
sequestrato
beni ad evasori fiscali per oltre 946 mila euro;
-
individuato
131 lavoratori irregolari ed in nero;
-
denunciato
91 falsi poveri;
-
eseguito
2.485 controlli, in tutto il territorio della provincia, sulla corretta
emissione di scontrini e ricevute, riscontrando irregolarità nel 42% dei casi;
-
sequestrato
2.881 prodotti contraffatti e circa 10 kg di droga.
“Fiamme
Gialle vicine al Cittadino”. Gli effetti della crisi, che i cittadini avvertono
vedendo affievolite le loro prospettive di benessere, hanno ampliato
l’interesse dell’opinione pubblica verso i temi dell’economia, spesso
prerogativa dei soli addetti ai lavori. In questo contesto, la Guardia di
Finanza si pone quale Istituzione chiamata a svolgere un ruolo primario,
costituendo la Forza di Polizia tenuta a preservare la sicurezza economica e
finanziaria del Paese. E’ una responsabilità che il Corpo detiene da tempo e di
cui oggi, ancor più che in passato, deve rendere conto alla cittadinanza per
soddisfare un’imprescindibile esigenza di trasparenza.
La Festa del Corpo è la
giusta occasione per illustrare, documentare un bilancio dei risultati
raggiunti nei primi cinque mesi di quest’anno attraverso le molteplici attività
svolte a contrasto all’”economia sommersa”, alle “frodi fiscali”.
lotta all’evasione e all’elusione
fiscale
Le attività di contrasto all’evasione e
all’elusione fiscale - obiettivo prioritario e strategico della missione di
polizia economica e finanziaria della Guardia di Finanza ai fini della tutela
degli interessi erariali - è stata realizzata attraverso nr. 382 interventi ispettivi, articolati nella duplice tipologia:
-
delle verifiche sostanziali: nr. 82 per la ricostruzione dei volumi
d’affari effettivamente realizzati dai contribuenti;
-
dei controlli: nr. 300 per il riscontro di
singoli atti di gestione ugualmente incidenti sulla determinazione del reddito
imponibile.
Gli interventi hanno consentito di constatare
oltre 44,7 milioni di euro di base
imponibile sottratta al prelievo fiscale ed oltre 19,5 milioni di euro di
evasione I.V.A.
L’azione contro i patrimoni illecitamente
accumulati ed a garanzia della pretesa erariale trova riscontro nei sequestri
già eseguiti, per oltre 946 mila euro, ed
in quelli proposti all’Autorità Giudiziaria, pari a 9,5 milioni di euro, oltreché nell’elevato numero di
adesioni spontanee dei contribuenti ai rilievi mossi dai Reparti del Corpo, per
oltre 2,2 milioni di euro sottratti
al Fisco.
Particolarmente significativo, a questo
proposito, è il dato che emerge dalle attività di contrasto all’economia
sommersa, grazie all’aumento della pressione ispettiva esercitata per “scovare”
evasori totali e paratotali.
Sono
stati scoperti infatti:
-
nr. 40 evasori totali (soggetti sconosciuti al fisco);
-
nr. 6 evasori
paratotali
(soggetti che, pur essendo noti, risultano aver evaso per cifre superiori al
50% di quelle dichiarate),
che hanno sottratto all’Erario base
imponibile per oltre 33,4 milioni di Euro,
pari al 75% di quella complessivamente constatata e IVA per oltre 6,4 milioni
di Euro.
Altrettanto incisiva è stata
l’azione ispettiva rivolta alla individuazione di lavoratori irregolari.
I dipendenti Reparti hanno
incentrato l’attività di vigilanza sul fenomeno del lavoro sommerso nel settore
agricoltura, edilizia, ristorazione, distribuzione
alimentare, artigiani, abbigliamento, distributori di carburanti.
L’impegno, concretizzatosi
attraverso “interventi a massa”
periodici, è stato premiato con la scoperta di ben n. 131 posizioni lavorative irregolari, di cui n. 100 completamente “in nero”. Le corrispondenti violazioni sono
state contestate a 57 datori di lavoro.
3.166 i controlli strumentali effettuati, di cui:
-
nr. 2.459 in materia di ricevute e scontrini fiscali, di cui con esito
irregolare 42%;
-
nr. 645
nel
settore del trasporto delle merci;
-
nr. 62 su indici di capacità
contributiva.
controllo
della spesa pubblica nazionale e comunitaria.
Parallelamente all’impegno
nella lotta all’evasione fiscale, la Guardia di Finanza ha ulteriormente
intensificato l’azione a tutela delle uscite del bilancio pubblico,
coerentemente con le esigenze di contenimento della spesa e dei processi di spending review.
Nell’ambito
delle attività investigative svolte a tutela della spesa pubblica è da
evidenziare l’esito di un’indagine conclusa nel corso dell’anno dalla
dipendente Tenenza di Scalea, che ha portato alla scoperta di una considerevole
frode in danno al Servizio Sanitario Nazionale e all’individuazione di ben 53 falsi poveri (operazione “Free Tickets”), per aver attestato una
situazione reddituale non veritiera al fine di ottenere il mancato pagamento
del ticket sanitario.
Altri
8 soggetti sono stati denunciati
alle Procure della Repubblica, di cui uno in stato di arresto, responsabili di
frodi per complessivi 843 mila euro, per
aver indebitamente ottenuto pensioni, assegni o rendite per inabilità ed
invalidità per inabilità ed invalidità e indennità agricole.
Con
riferimento a sprechi ed irregolarità nell’amministrazione pubblica, i Reparti
del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno condotto 14 interventi, d’iniziativa o su delega
della Corte dei Conti, accertando danni all’Erario per oltre 2,7 milioni di euro
aggressione
dei patrimoni della criminalita’ economia ed organizzata
Il
contrasto alla criminalità organizzata ed economica costituisce una priorità
strategica della Guardia di Finanza. Lo scopo è, da un lato, quello di
aggredire i capitali illecitamente accumulati, attraverso la confisca di beni e
proventi delle attività delittuose oltreché delle aziende finanziate con
capitali mafiosi e, dall’altro, prevenire la formazione di patrimoni criminali,
attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, le
ispezioni antiriciclaggio ed i controlli transfrontalieri sui movimenti di
valuta.
In
particolare, sono stati eseguiti accertamenti patrimoniali antimafia nei
confronti di 33 persone che hanno
portato a proporre all’Autorità Giudiziaria competente richieste di sequestro
per oltre 13,7 milioni di euro. A oltre 10 milioni di euro ammonta il
valore dei beni confiscati da inizio anno e, quindi, definitivamente entrati
nel patrimonio dello Stato.
La
lotta al riciclaggio di capitali “sporchi” è stata sviluppata attraverso 2 indagini di polizia giudiziaria e
l’approfondimento investigativo di 62 segnalazioni
di operazioni sospette per intercettare i flussi finanziari di provenienza
illecita, individuando oltre 306 mila
euro oggetto di riciclaggio ovvero di trasferimento illecito in denaro
contante e titoli.
Inoltre,
sono stati denunciati 58
responsabili di reati bancari, finanziari, societari e fallimentari unitamente
ad 1 usuraio, tratto in arresto.
lotta
ai traffici illeciti
Le indagini antidroga hanno
portato al sequestro di circa 10 kg
di sostanze stupefacenti, di cui 1,08 di cocaina, 5,1 eroina, 3,8 hashish e
marijuana e restanti altre droghe e
all’arresto di 15 responsabili.
I
sequestri di prodotti contraffatti o insicuri, di 2.881 pezzi, confermano invece, le tendenze di questi ultimi anni,
segno che il mercato del falso sembra non conoscere crisi. Si tratta di un fenomeno
criminale che determina gravi conseguenze sul mercato e sui cittadini
consumatori: evasione fiscale e contributiva, riciclaggio, sfruttamento del
lavoro nero e irregolare, favoreggiamento e utilizzo dell’immigrazione
clandestina, rischi per la salute dei consumatori.

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