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Vicenda “Roccaforte”, Giovani in Movimento: non è ora che il PD prenda provvedimenti nei confronti di Castorina?

Giovani in Movimento: Belgenio precisa la loro visione sulla vicenda “Roccaforte”.

Il gruppo “Giovani in movimento”  in merito alla querelle tra Antonino Castorina, responsabile nazionale “Legalità” dei giovani del PD, e il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, ritiene utile intervenire, come parte della sinistra democratica ed antifascista per sostenere quanto segue: “invitare la popolazione a non recarsi alle urne rappresenta un’iniziativa pericolosa e diseducativa che potrebbe essere imitata da altri, specie in questo momento particolarmente difficile in cui gli antipartito, i denigratori della politica ed i qualunquisti si moltiplicano giorno dopo giorno, con grave danno per la tenuta democratica del Paese.

Lo stesso invito, a parti rovesciate, si potrebbe fare nei confronti  di una eventuale unica lista di sinistra o di centrosinistra e questo sicuramente non sarebbe tollerabile.

Per questo motivo, da garanti della Costituzione quali ci sentiamo, riteniamo inammissibile qualsiasi propaganda anti-voto portata avanti da qualsiasi forza politica. Il cittadino deve esercitare sempre il proprio diritto, ottenuto con lotta e sacrificio da chi lottò durante la resistenza per farci diventare una Repubblica democratica. Sarebbe stato auspicabile e forse più “democratico” invitare, per esprimere il proprio dissenso, la popolazione a recarsi ai seggi e votare scheda bianca. Per i “Giovani in Movimento” questo sarebbe stato un modo corretto per misurarsi politicamente e per verificare la volontà popolare.

Noi invece di polemizzare su chi ha presentato la lista, vorremmo aprire una seria discussione sul come mai a Roccaforte del Greco, paese dalle tradizioni di Sinistra che ha dato i natali al Partigiano Parpiglia, nessun partito di sinistra ha presentato una lista elettorale. Forse, dopo le vicende dovute allo scioglimento del Consiglio comunale, nessun partito, quindi nessun esponente militante o dirigente ha avuto il coraggio, o la forza, di metterci la faccia ed impegnarsi per la rinascita democratica del paese.

Noi inoltre vorremmo provocare dentro al Pd, non solo tra i giovani, l’apertura di un confronto sul modo di fare politica nei nostri territori dove, vogliamo sottolinearlo con forza, non esiste, da molto tempo, un dialogo proficuo con la nostra gente. Se si vuole battere il qualunquismo, l’antipolitica e le forze non di ispirazione  democratica è necessario tornare tra la gente, come si faceva in passato, ascoltarne le istanze, i problemi e le aspettative, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni che spesso sono disorientate da una propaganda becera che li mette contro i propri padri rei di rubargli il futuro.

Comunque, il Castorina, poiché qualche scheletro nell’armadio lo ha, vedi vicenda Lamberti, avrebbe fatto meglio a tacere e a porsi la domanda: come sia possibile per un esponente giovanile del PD, chiedere appoggio elettorale ad un partito di estrema destra e passare il 25 aprile alla Villa Comunale di Reggio Calabria sotto la stele del Partigiano per festeggiare la Liberazione dell’Italia dal Nazifascismo? Noi quest’anno, come nel passato, alla Villa Comunale eravamo numerosi, mentre il Castorina si aggirava da solo orfano dei propri iscritti.

P.S: Il PD non è ora che prenda provvedimenti nei confronti di Castorina?

Antonino Belgenio

Giovani in Movimento

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