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Le MNews in 'Real-Time' del 7 Maggio 2013 alle ore 15,52.

Ablaye Ndoye il senegalese fermato per l' omicidio di Ilaria Leone.
LIVORNO: RAGAZZA STRANGOLATA, CONVALIDATO ARRESTO PER SENEGALESE, NDOYE RESTA IN CARCERE, SI È AVVALSO DI FACOLTÀ DI NON RISPONDERE

Livorno, 7 mag.  Resta in carcere Ablaye Ndoye, il senegalese di 34 anni fermato venerdì mattina per l'omicidio di Ilaria Leone, la ragazza di 19 anni trovata uccisa il mattino di giovedì 2 maggio in un uliveto nei pressi di Castagneto Carducci (Livorno). Il gip di Livorno ha infatti convalidato oggi il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere; durante l'interrogatorio di garanzia, l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Proseguono intanto le indagini per appurare se vi fossero altri complici sul luogo del delitto, o che addirittura abbiano partecipato al brutale pestaggio che ha portato alla morte della ragazza. Non è escluso che i complici del killer fossero due, è la pista seguita dagli inquirenti della Procura di Livorno. Il procuratore Francesco De Leo ha disposto che per il momento la salma resti sotto sequestro, per consentire ulteriori approfondimenti e analisi tecniche sul corpo. Per i risultati delle analisi del Ris, invece, bisognerà aspettare probabilmente il fine settimana.


LIVORNO: RAGAZZA STRANGOLATA, IPOTESI ALTRI 2 COMPLICI IN OMICIDIO ILARIA, NECESSARIO ESEGUIRE NUOVI ACCERTAMENTI TECNICI SULLA SALMA

Livorno, 7 mag. Potrebbero essere stati in tre a massacrare Ilaria Leone dopo averla violentata. È l'ipotesi a cui sta lavorando la Procura di Livorno, nell'ambito delle indagini sul delitto della ragazza di 19 anni, trovata senza vita, strangolata e pestata a sangue il 2 maggio, in un uliveto nei pressi di Castagneto Carducci (Li). Per l'omicidio è stato fermato il 34enne senegalese Ablaye Ndoye, nel cui zainetto è stato rinvenuto il cellulare della vittima, e con la quale risulta essere stato l'ultimo a parlare al telefono, secondo i tabulati. Già ieri il procuratore di Livorno, Francesco De Leo aveva detto che «non si esclude la presenza di complici nell'attività delittuosa», inizialmente esclusa a seguito dei risultati dell'autopsia. Nelle ultime ore, però, le indagini sono orientate sulla presenza di altri due complici, che potrebbero aver non solo favorito l'omicidio, ma avervi partecipato attivamente. Per il momento la salma resta sotto sequestro, per consentire ulteriori approfondimenti e analisi tecniche. Per i risultati delle analisi del Ris, invece, bisognerà aspettare probabilmente il fine settimana. Dal canto suo, Ndoye respinge ogni accusa e afferma che quella sera ha dormito sulla spiaggia in una baracca, e sostiene di essere stato incastrato da alcuni connazionali.


DONNA MORTA IN CALABRIA: FERMATO ÈMARITO, ACCUSA NON OMICIDIO.

REGGIO CALABRIA, 7 MAG - È il marito della vittima l'uomo fermato ieri sera a Reggio Calabria dai carabinieri nell'ambito delle indagini sulla morte di Immacolata Ruimi, di 53 anni, deceduta sabato scorso negli Ospedali riuniti. I carabinieri, al momento, mantengono uno stretto riserbo sulla vicenda in attesa della convalida del fermo. Ciò che si è appreso, comunque, è che il marito di Immacolata Ruimi, almeno per il momento, non è accusato di omicidio e che il suo fermo si collega alla necessità di accertare alcuni fatti che hanno preceduto la morte della moglie. Sabato scorso il decesso della donna era stato attribuito, in un primo tempo, a cause naturali. Dalle indagini sono poi emerse le percosse alle quali sarebbe stata sottoposta la donna e l'ipotesi del possibile nesso di causalità con il decesso. Da qui anche la decisione del pm di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria di sottoporre il cadavere di Immacolata Ruimi ad autopsia in modo da accertare le cause della morte verificando, in particolare, se sia possibile collegarla alle percosse che avrebbe subito.


IMOLA: FINISCE CON L'AUTO IN UN CANALE, GIOVANE IN PROGNOSI RISERVATA.

Bologna, 7 mag. Un ragazzo di 20 anni di Sesto Imolese è rimasto gravemente ferito questa mattina a Imola, alle porte di Bologna in un incidente stradale e si trova ora in prognosi riservata all'ospedale Maggiore di Bologna. Il sinistro è avvenuto alle 7.45 all'incrocio tra via Correcchio e via Nuova. Il giovane era alla guida di una Citroen Xsara quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha toccato la targa anteriore di un Fiat Doblò che era ferma allo stop di via Nuova, con direzione di marcia Castel Guelfo - Mordano. Al momento dell'urto, la Citroen ha perso il controllo impattando violentemente contro la ringhiera di un'abitazione e terminando la sua corsa all'interno del canale di scolo adiacente alla carreggiata. Il giovane è stato portato con elicorrero, in codice rosso, al nosocomio di Bologna. Illeso il conducente 76enne dell'altra auto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili del Fuoco.

INCIDENTI STRADALI: AUTO SI INCENDIA, UN MORTO NEL MODENESE.

MODENA, 7 MAG - Un uomo di 45 anni, G.T., è morto nella tarda serata di ieri nel rogo della sua automobile a Castelnuovo Rangone, nel Modenese. Intorno alle 23, la vettura è uscita di strada in via Donati andandosi a schiantare contro la recinzione di una casa. L'auto, una Mercedes station wagon, ha improvvisamente preso fuoco e il 45enne è morto carbonizzato nonostante i tentativi di salvarlo di alcuni residenti, del 118 e dei vigili del fuoco. Sul posto anche i carabinieri e la polizia municipale.


VIOLENZA SESSUALE: ABUSÒ DELLA SUA EX, ARRESTATO MEDICO.


GELA (CALTANISSETTA), 7 MAG - Un medico di Gela, P.L., di 53 anni, è stato arrestato dalla polizia di frontiera non appena sceso all'aeroporto di Fiumicino, di ritorno dalla Colombia, perchè a suo carico pende un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale gelese, per violenza sessuale aggravata e lesioni gravi. È stata la stessa vittima a denunciare le responsabilità dell'arrestato, con il quale aveva avuto una relazione, prontamente interrotta per il suo temperamento violento e brutale che manifestava anche nei loro rapporti intimi. Ma dopo questa decisione il medico ha iniziato ad assillarla perchè tornassero insieme. Nei primi giorni di aprile, l'avrebbe raggiunta a casa e, con pugni e calci l'avrebbe costretta ad avere un rapporto sessuale, minacciandola di morte se si fosse rifiutata. Dopo le cure dei sanitari del pronto soccorso, la donna ha denunciato tutto alla polizia. Ma lo stupratore ha continuato a tormentarla con telefonate e messaggi al suo cellulare. Il 13 aprile scorso, il gip del tribunale di Gela, Veronica Vaccaro, su richiesta del pm Elisa Calanducci, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere che la polizia non ha potuto eseguire perchè nel frattempo il medico si era temporaneamente trasferito in Colombia. Al suo ritorno in Italia è scattato l'arresto.


AREZZO: DROGA NELLE PORTIERE DELL'AUTO, 2 ARRESTI E SEQUESTRO 10 KG MARIJUANA, CONTROLLO SU MACCHINA ALL'USCITA DEL CASELLO AUTOSTRADALE DEL VALDARNO


Arezzo, 7 mag. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di San Giovanni Valdarno (Arezzo) hanno arrestato una 28enne ed un 32enne, entrambi albanesi, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel pomeriggio di ieri i militari dell'Arma, nei pressi del casello autostradale Valdarno, hanno fermato ad un posto di controllo un'autovettura, a bordo della quale viaggiavano i due albanesi e, insospettiti dal fatto che nessuno dei due era residente in zona, hanno proceduto alla perquisizione del mezzo. Occultati nelle intercapedini delle portiere e negli schienali dei sedili, i carabinieri hanno scoperto oltre 10 kg di marijuana, confezionati in panetti da mezzo chilo ciascuno. Si tratta di uno dei maggiori sequestri di stupefacente operato nel Valdarno. La droga era destinata allo spaccio nei comuni dell'area. L'acume investigativo e la professionalità dei militari nel notare il nervosismo dei due albanesi all'uscita dal casello autostradale ha indotto i carabinieri a procedere al minuzioso controllo e alla perquisizione degli uomini e dell'auto. I due arrestati sono stati tradotti dai carabinieri uno presso la casa circondariale di Arezzo e l'altro presso quella di Firenze Sollicciano.


INCIDENTI: SCONTRO TRA AUTO E CAMION, MORTO AUTOMOBILISTA NEL CREMONESE.


Milano, 7 mag. Grave incidente stradale, pochi minuti dopo le 9, sulla statale 10 padana inferiore all'altezza di Pessina Cremonese, in provincia di Cremona. Nello scontro tra un auto e un camion, rende noto il 118, è deceduto il conducente della macchina, illeso invece l'uomo alla guida dell'altro mezzo.


INCIDENTI: MOTOCICLISTA PERDE LA VITA NEL MILANESE.


Milano, 7 mag. Incidente stradale mortale, pochi minuti dopo le 8.30, lungo la strada provinciale 114 all'altezza del comune di Cisliano, in provincia di Milano. A perdere la vita è stato un motociclista di 50 anni, riferisce il 118. Sulla dinamica dell'incidente, non ancora chiara, indaga la polizia locale.


CADAVERE DI UN UOMO TROVATO SULLA SPIAGGIA A FIUMICINO.
FIUMICINO, 7 MAG - Il cadavere di un uomo è stato trovato questa mattina in mare a Fiumicino, a ridosso della battigia nelle vicinanze della spiaggia di un chiosco attrezzato. Sul posto gli agenti del commissariato di Fiumicino e i militari della Capitaneria di porto di Roma. L'uomo indossava una maglietta a righe. La segnalazione del rinvenimento è avvenuta intorno alle 8.

Dovrebbe trattarsi di un 32enne di Fiumicino scomparso dallo scorso 3 maggio da casa, che a quanto si apprende soffriva di crisi depressive. Il giovane potrebbe essersi suicidato o essere annegato. Per rimuovere il corpo vicino a degli scogli è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco che lo hanno recuperato e portato a riva. Il cadavere non presenterebbe tagli o ferite. Dal giorno della denuncia di scomparsa, la polizia aveva attivato le ricerche del giovane soprattutto sulla costa e in mare: la bicicletta e altri effetti personali del ragazzo erano stati rinvenuti su una spiaggia del litorale di Fiumicino. Le motovedette della Capitaneria stavano pattugliando il litorale romano.


DROGA: COLTIVAVA MARIJUANA, 'DEVO PAGARE CURE DI MIO FIGLIÒ.

MILANO, 7 MAG - «Mio figlio era malato di leucemia, avevo bisogno di soldi e così ho iniziato a coltivare marijuana». Questa la spiegazione che Damon L., incensurato di 34 anni, ha fornito agli agenti del commissariato Lorenteggio, a Milano, che l'hanno arrestato per produzione ai fini di spaccio dopo aver scoperto una piantagione di marijuana allestita nel suo appartamento. L'uomo, ex magazziniere, ha detto di aver lasciato il lavoro per stare vicino al figlio malato e per questo - secondo quanto dichiarato - ha iniziato la coltivazione. In un appartamento in via Giambellino 138 intestato alla madre aveva creato una serra con 241 piantine coltivate con tutti gli strumenti per farle crescere: terriccio specifico, lampade (così potenti da costargli 800 euro a bimestre di elettricità), areazione. Proprio l'odore di erba soffiato all'esterno dell'abitazione ha attirato i poliziotti che all'interno hanno trovato 700 grammi di sostanza già pronta per l'uso e seimila semi. Secondo gli investigatori avrebbe iniziato l'attività circa un anno fa e, nonostante dica di aver cominciato per motivi economici, ha investito diverse migliaia di euro per allestire la serra.


TRUFFA INPS: 800 FALSE ASSUNZIONI BRACCIANTI, 2 ARRESTI SEQUESTRATI ANCHE 2 MLN 250MILA EURO DI BENI EQUIVALENTI.

FOGGIA, 7 MAG - Due imprenditori agricoli sono stati arrestati (ai domiciliari) a Zapponeta (Foggia) da carabinieri del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) perchè accusati di avere truffato l'Inps per oltre due milioni di euro falsificando l'assunzione di circa 800 braccianti agricoli. Sono Michele La Macchia, di 44 anni, e Michele Mastropasqua, di 50, legali rappresentanti di una ditta individuale in realtà inesistente, la 'La.Ma Fruit' e della società Mastropasqua International. Al termine delle indagini, coordinate dalla procura di Foggia, sono stati sequestrati beni mobili, immobili e quote societarie a persone fisiche e ad una società per un valore di due milioni e 250mila euro, somma che corrisponde al valore della truffa subita dall'Inps. Nel corso di quattro anni, dal 2006 al 2010, secondo l'accusa, sarebbero stati assunti 765 falsi braccianti agricoli destinatari di indennità di disoccupazione, maternità e malattia e di 83.643 giornate lavorative fittizie. L'inchiesta è condotta in collaborazione con la direzione provinciale dell'Inps di Foggia che, attraverso, i suoi funzionari, ha avviato una intensa attività ispettiva a carico delle due aziende agricole.

TELETHON: SCOPERTO GENE RESPONSABILE RARA DISTROFIA MUSCOLARE GRAZIE A UNA SOFISTICATA TECNOLOGIA DA RICERCATORI TIGEM NAPOLI.


NAPOLI, 7 MAG - Identificato il difetto genetico alla base di una rara forma di distrofia muscolare dei muscoli del cingolo pelvico e scapolare, quella di tipo 1F: a descriverlo sulle pagine di Plos One* è stato un gruppo di ricercatori dell'Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Napoli, guidati da Vincenzo Nigro, che si sono avvalsi delle più sofisticate tecnologie di sequenziamento del genoma oggi a disposizione. Come suggerisce anche il nome, questa malattia porta a una progressiva debolezza dei muscoli dei cingoli pelvico e scapolare, compromettendo così la capacità di sollevare pesi e camminare spiega Nigro. Riconoscerla e diagnosticarla correttamente, però, non è facile, perchè è molto eterogenea sia nella sua manifestazione clinica - età di insorgenza e gravità variano molto da un paziente all'altro - sia dal punto di vista genetico. Ancora oggi, nel 40 per cento dei casi non è possibile identificare lo specifico gene alterato nel paziente: questo non è velleitario, perchè una precisa diagnosi molecolare innanzitutto conferma il tipo di patologia, poi dà informazioni su come evolverà nel tempo e permette di effettuare la consulenza genetica agli altri componenti della famiglia. 


MAFIA: STRAGE GEORGOFILI, UFFIZI RICORDANO VENTESIMO ANNIVERSARIO, GIOVEDÌ PRESENTAZIONE DELLE INIZIATIVE COMMEMORATIVE.


Firenze, 7 mag. Esattamente 20 anni fa, la notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, una bomba collocata in via dei Gergofili, uccideva cinque persone, ne feriva quasi 50 e danneggiava, talvolta in maniera irreparabile, una parte del patrimonio storico-artistico della Galleria degli Uffizi. Per ricordare l'accaduto e commemorare le vittime, la direzione del museo e i responsabili della Fondazione non profit Friends of Florence hanno programmato alcune iniziative che saranno presentate durante una conferenza stampa in programma giovedì 9 maggio, ore alle 12.30 nell'aula di San Pier Scheraggio (primo portone del Loggiato di levante degli Uffizi). Parteciperanno: Cristina Acidini (soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze), Antonio Natali (direttore della Galleria degli Uffizi), Eugenio Giani (presidente del Consiglio Comunale di Firenze) e Simonetta Brandolini d'Adda (presidente della Fondazione non profit Friends of Florence).


SFIDA A POKER, RAGAZZO DI BISCEGLIE BATTE CAMPIONE USA NICOLA SASSO VINCE ITALIAN POKER TOUR A CASINÒ SANREMO.

SANREMO, 7 MAG - Nicola Sasso, pokerista di Bisceglie (Bari) si è aggiudicato dopo un lungo testa a testa con l'americano David Peters, il Grand Final dell'Italian Poker Tour, ultimo appuntamento per la Stagione 4 del circuito targato PokerStars.it, portando a casa un assegno del valore di 210 mila euro. A Peters 100 mila euro. «È stata una bella manifestazione pokeristica che ha portato a Sanremo più di duemila giocatori» ha detto il presidente del Casinò, Giancarlo Ghinamo.


INFLUENZA: BILANCIO, 6,2 MLN ITALIANI COLPITI, IL PICCO A METÀ FEBBRAIO.
Roma, 7 mag. 'Chiude i battentì la stagione influenzale 2012-2013. Con la 17esima settimana, l'ultima di aprile, si è infatti conclusa la sorveglianza epidemiologica dell'Istituto superiore di sanità: Influnet. Ad essere colpiti, dall'inizio del monitoraggio, sono stati oltre 6 milioni di italiani (6.172.000). La curva epidemica ha raggiunto il picco nella sesta settimana del 2013, dove si sono registrati oltre 600 mila casi, con un livello di incidenza pari a 9,98 casi per mille assistiti. La fascia più colpita dall'influenza è stata di nuovo quella dei più piccoli, bambini di età compresa tra 0 e 4 anni, che ha visto durante il picco il massimo dei contagi, oltre 26 casi ogni 1000 pazienti. «In questa stagione - si legge nel report Influnet - diversamente dalle precedenti, è stato osservato un maggiore numero di settimane in cui l'incidenza si è mantenuta a livelli elevati». In effetti, analizzando le tabelle si nota come il livello di incidenza si sia mantenuto oltre la soglia dei 5 casi ogni mille addirittura fino alla decima settimana del 2013. Dai grafici emerge inoltre che l'incidenza con la maggiore intensità si è registrata per un periodo più lungo in Campania (9 settimane) e Marche (8 settimane). Tra le regioni meno colpite, invece, la Lombardia. La sorveglianza sentinella della sindrome influenzale Influnet è coordinata dall'Istituto superiore di sanità, in collaborazione con il Centro Interuniversitario per la ricerca sull'influenza di Genova e il sostegno del ministero della Salute. Quest'anno la rete si è avvalsa del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, dei referenti presso le Asl e le Regioni. La popolazione degli assistiti in sorveglianza è mediamente pari a 1.271.293 assistiti per settimana, pari al 2,1% dell'intera popolazione italiana.

CINEMA: REMAKE DE 'LA CASÀ NELLE SALE DAL 9 MAGGIO, PRODOTTO DA SAM RAIMI E DIRETTO DA FEDE ALVAREZ, RISPETTATO LO STILE DEL FILM DELL'81

Roma, 7 mag.  'La Casà, l'horror cult di Sam Raimi del 1981, diretto dall'esordiente Fede Alvarez, sarà nelle sale italiane dal 9 maggio, distribuito da Warner Bros. Pictures Italia in 270 copie. Gli agghiaccianti e terrificanti colpi di scena, accentuati dall'uso delle moderne tecnologie, sono il tratto distintivo del reboot, prodotto dallo stesso Sam Raimi con Rob Tapert (30 giorni di buio) e Bruce Campbell. 'La Casà è scritto da Fede Alvarez e da Rodo Sayagues ed è stato girato con una fotocamera digitale in una casa tra i boschi, simile all'originale per omaggiare la prima versione del 1981. «Abbiamo dovuto girare il primo film in 16 millimetri e non potevamo permetterci effetti audio troppo dispendiosi - ha spiegato Sam Raimi -. E fu distribuito in poche sale per questo in tanti lo hanno visto solo in vhs. Mi sembrava giusto che la storia, su cui ho molto creduto, venisse raccontata ancora una volta sul grande schermo da un regista che avesse un punto di vista differente dal mio, con immagini e audio di alta qualità». Fede Alvarez, il regista, ha inoltre voluto ricorrere il meno possibile agli effetti speciali computerizzati puntando molto sugli elementi reali, sono stati usati più di venticinque litri di sangue e addirittura trecento di fluidi ripugnanti per le scene più cruente, avvalendosi dell'aiuto del supervisore George Ritchie, dell'esperto di protesi Roger Murray e della truccatrice Jane ÒKane.

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