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TUMORI: NUOVI REGISTRI FARMACI, CIPOMO E AIOM AL FIANCO DI AIFA.

Roma, 12 Marzo 2013. Oncologi Aiom (Associazione italiana oncologia medica) e Cipomo (Collegio italiano dei primari medici oncologi ospedalieri) a fianco dell'Agenzia italiana del farmaco per supportare, attraverso il proprio contributo specialistico, l'evoluzione verso il nuovo sistema basato sulla patologia piuttosto che sul farmaco. «Nei giorni scorsi - ricorda una nota congiunta - si è tenuto un incontro, presso la sede Aifa, con i rappresentanti di Aiom e Cipomo finalizzato a un confronto sulle nuove strategie adottate dall'Aifa per i Registri dei farmaci oncologici sottoposti a monitoraggio e sulle principali problematiche correlate alla transizione dalla vecchia alla nuova, e più performante, piattaforma web». Durante l'incontro l'Aifa ha espresso apprezzamento per il «costante impegno di tutti gli operatori sanitari», sottolineando l'importanza di un'attiva collaborazione tra la figura del medico e quella del farmacista, anche in questa fase di transizione. Entro la fine del prossimo mese di aprile saranno attivate le funzioni per la piena operatività dei farmacisti relativamente alle dispensazioni e sarà garantito, per ciascun reparto ospedaliero, l'accesso a tutti i medici autorizzati. Consapevole del crescente carico di lavoro richiesto agli operatori sanitari, l'Aifa «intende continuare anche il confronto con le Regioni per l'individuazione di possibili soluzioni volte a facilitare il dialogo tra i diversi sistemi informatici e, dove possibile, evitare duplicazioni in relazione alla raccolta dei dati sulle prescrizioni». Aiom, Cipomo ed Aifa concordano sul ruolo strategico che i Registri hanno avuto fino ad oggi come strumento di appropriatezza e di applicazione di meccanismi di rimborso condizionati alla performance. I nuovi Registri saranno caratterizzati da un'architettura incentrata sulla patologia piuttosto che sul farmaco; la centralizzazione dei dati in Aifa e la logica alla base dei nuovi Registri consentiranno inoltre uno scambio di informazioni più completo con tutti gli altri sistemi informatici dell'Agenzia e permetteranno la restituzione di analisi di outcome. I partecipanti hanno stabilito di individuare un'agenda comune di lavoro per continuare il dialogo avviato, che Aifa intende estendere ad altri soggetti «nella convinzione che il confronto costante con le società scientifiche, i rappresentanti degli operatori sanitari e dei pazienti sia un'opportunità per svolgere al meglio ogni attività». Infine l'Agenzia diretta da Luca Pani ha comunicato di aver ultimato la fase di nomina del Comitato consultivo area oncologica. (Adnkronos Salute)

SANITÀ: PARTE PROGETTO EMTICS SU DISTURBI GIOVANILI DA TIC FINANZIATO DALLA UE,COINVOLTI ASL BARI E CENTRI CLINICI ITALIANI.


BARI, 12 MAR - Finanziato dall'Unione Europea, parte in questi giorni il progetto di ricerca Emtics (European multicentre tics in children studies) che vede coinvolti il servizio territoriale di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza della Asl di Bari (unica Asl italiana del progetto), in collaborazione con il laboratorio di analisi dell'ospedale Di Venere di Bari, e il dipartimento di Scienze biomediche ed oncologia umana dell'Università di Bari. Il progetto Emtics, si legge in una nota della Asl di Bari, ha lo scopo di individuare i fattori di suscettibilità genetici e ambientali dei disturbi da 'Tic e della Sindrome di Tourettè. Quest'ultima è un disturbo neuro-comportamentale caratterizzato dalla presenza contemporanea di più tic motori e almeno un tic sonoro. Il disturbo si presenta di solito in età scolare, prima dei 18 anni; spesso c'è una origine genetica, tanto che in più del 50% dei casi sono presenti segni di ereditarietà. Il progetto Emtics è realizzato con la collaborazione di 27 partner provenienti da 11 Paesi (Italia, Svizzera, Germania, Olanda, Spagna, Regno Unito, Ungheria, Israele, Belgio, Grecia e Danimarca). Insieme alla Asl di Bari, fanno parte del progetto anche due centri clinici italiani, quelli di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza delle università di Catania e della 'Sapienzà di Roma.

SALUTE: SIPREC, STRESS E INQUINAMENTO TRA FATTORI 'KILLER' CUORE, SERVE PIÙ PREVENZIONE, TRA I TEMI AL CENTRO DELL'XI CONGRESSO, A NAPOLI DA VENERDÌ 15 MARZO.

Roma, 12 mar.Le insidie alla salute del cuore degli italiani possono nascondersi anche sottoforma di stress e inquinamento ambientale. Fattori spesso sottovalutati dai medici. Èallarme lanciato dalla Società italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec) alla vigilia dell'XI congresso che si svolgerà a Napoli dal prossimo 15 marzo. La Siprec ha organizzato un simposio dedicato proprio a questo tema: 'Stress previsti ed imprevistì. Un'iniziativa per analizzare il ruolo causale che questo fattore di rischio può avere sulla salute cardiovascolare. Altro tema di grande attualità, che verrà affrontato da specialisti ed esperti, è quello relativo al ruolo che i mass media rivestono nella gestione delle informazioni veicolate in materia di prevenzione. «Un messaggio sbagliato o male interpretato può - sottolinea la Siprec - influenzare negativamente la percezione che la società civile ha di ciò che fa bene o male alla salute». Nella giornata inaugurale anche la tavola rotonda 'Inquinamento atmosferico e malattia cardiovascolarè. Un appuntamento nel quale verrà analizzata la correlazione tra l'insorgere delle malattie del cuore e l'inquinamento atmosferico. E come quest'ultimo, nel corso degli ultimi dieci anni, sia risultato una delle cause primarie di aumento del rischio cardiovascolare. «La prevenzione - afferma Bruno Trimarco, presidente Siprec può essere realizzata anche attraverso un ampio progetto di sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Così da creare una maggior consapevolezza dei rischi legati alle malattie cardiovascolari che, ancora oggi, costituiscono la principale causa di morte e ospedalizzazione nel nostro Paese».
Il programma dettagliato del congresso di Napoli è disponibile sul sito www.siprec.it.


STAMINALI: ESPERTO, DISINFORMAZIONE SOSTITUISCE SCIENZA TERAPIE NON CONVALIDATE SCAMBIATE PER DIRITTO DEL PAZIENTE.

RIVA DEL GARDA (TRENTO), 12 MAR - La propaganda commerciale si sta sostituendo ai dati clinici e scientifici, così come al parere dei medici: è questo, secondo Paolo Bianco, dell'università Sapienza di Roma, il cambiamento in atto nella vicenda Stamina. «Sta accadendo che il paziente reclama non solo il diritto di scegliere autonomamente una qualunque terapia, ma che questo diritto sia riconosciuto da un tribunale, abbia il placet del governo e si traduca in una terapia svolta in una struttura pubblica ufficiale», ha osservato l'esperto a margine della conferenza Telethon in corso a Riva del Garda (Trento). «Questo - ha aggiunto - significa che un paziente può pretendere da un medico la prescrizione di una terapia non convalidata». Il ministero della Salute ha infatti chiesto, rileva, che il procedimento per ottenere le cellule staminali sia fatto a norma e in una struttura a norma. Ma, ha detto ancora, il «ministero della Salute ha di fatto riconosciuto ai pazienti il diritto di sottoporsi ad una terapia non convalidata negli ospedali pubblici». Vengono così a cadere i riferimenti basati sui risultati delle sperimentazioni cliniche e garanzia della loro sicurezza ed efficacia. In questa situazione, ha aggiunto, «c'è il rischio che il mercato diventi la prima fonte di informazione del paziente, sostituendosi al medico che è colui che oggi processa l'informazione». Secondo Bianco è come dire: «se voglio fumare sono libero di farlo, ma non pretendo che le sigarette vengano vendute in ospedale».


SALUTE: OSSERVATORIO MALATTIE RARE, CONSEGNATI PREMI OMAR,LA GIURIA, GIORNALISMO DI QUESTO SETTORE MUOVE OGGI I PRIMI PASSI.

Roma, 12 mar.  Premiati i 5 vincitori della prima edizione del premio giornalistico Omar per le malattie e i tumori rari. L'evento, che avrà cadenza annuale, è stato organizzato dal quotidiano on line Omar (Osservatorio malattie rare), diretto da Ilaria Ciancaleoni Bartoli, insieme a Telethon. I riconoscimenti sono stati consegnati ieri alla XVII Convention Telethon di Riva del Garda. Questi i cinque vincitori: Valentina Polati, Chiara Ludovisi, Stefano Massarelli, Lidia Scognamiglio, Antonella Barone. «L'attenzione della ricerca verso le malattie e i tumori rari - ha detto la Giuria - è cresciuta molto negli ultimi anni e l'Italia si è data una rete nazionale di centri che migliora costantemente. C'è però l'impressione, confermata dall'analisi degli elaborati, che il giornalismo di questo settore specifico sia rimasto un pò indietro, forse per l'errata percezione che questi temi fossero interesse di pochi. Ma è un terreno che si può recuperare, perchè ora la sensibilità dei media sta crescendo». I vincitori 'assolutì di questa prima edizione, che ha visto la candidatura di 130 elaborati, sono la padovana Valentina Polati per la categoria 'audiovideò con un servizio andato in onda sulla 'Tv 7Gold Telepadova, e la romana Chiara Ludovisi, categoria 'stampà con un servizio pubblicato su 'Redattore socialè. Dei tre premi speciali in palio, invece, la giuria ha deciso di assegnarne solamente due. Il premio 'InterMunè per le malattie rare del polmone va al toscano Stefano Massarelli, per un articolo pubblicato su 'Viversani & Bellì, mentre il premio 'Celgene per i tumori rarì è stato assegnato alla napoletana Lidia Scognamiglio, per un servizio andato in onda sulla rubrica 'Medicina 33' del Tg2. Il premio 'Shire per la terapia domiciliarè non è invece stato assegnato in questa edizione «per il livello non ancora sufficiente di approfondimento di un tema importante per la qualità della vita dei pazienti». In questa prima edizione c'è stata anche una sorpresa. La Giuria, infatti, ha deciso di attribuire un premio non previsto ad un articolo che ha positivamente colpito tutti per l'originalità dell'approccio: il riconoscimento è andato alla reatina Antonella Barone, che ha pubblicato sulla testata on line 'Oltre lo schermò un articolo dal titolo 'Belli e invisibili, i film sui pazienti rarì, relativo all'immagine dei malati rari nella storia del cinema.


SALUTE OSSA, VISITE GRATUITE DONNE IN 47 OSPEDALI LOMBARDI


Milano, 12 MAR - Sono 47 (su 109 in tutta Italia) le strutture sanitarie lombarde che aderiscono al progetto di prevenzione per la salute delle ossa, promosso dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda). Per tutto il mese di aprile negli ospedali aderenti all'iniziativa - tutti già premiati da Onda con i 'bollini rosà per l'attenzione che dedicano al mondo femminile - si potranno effettuare visite ed esami gratuiti. Secondo studi recenti, passati i 50 anni, una donna su tre comincia ad avere ossa più fragili. 'Il mese per la salute delle ossà, programma patrocinato da Regione Lombardia, è stato presentato oggi in una conferenza stampa a Palazzo Pirelli, cui è intervenuto l'assessore alla Sanità Mario Melazzini insieme al presidente di Onda Francesca Merzagora e all'attrice Stefania Sandrelli, testimonial dell'iniziativa. «Regione Lombardia - ha detto Melazzini - è molto vicina e attenta alla salute delle donne. I molti ospedali lombardi già certificati con i 'bollini rosà dimostrano l'attenzione di Regione Lombardia ai percorsi di prevenzione e cura delle patologie del mondo femminile». «In questo contesto - ha proseguito l'assessore - l'iniziativa di oggi, dedicata all'osteoporosi, è molto importante. Agire sulla prevenzione infatti non permette solo di offrire risposte sempre più appropriate e adeguate alla domanda di salute, ma anche di contenere i costi per il sistema sanitario. In un'epoca, come l'attuale, di tagli lineari anche questo aspetto non va sottovalutato».

«L'osteoporosi è una condizione clinica sottodiagnosticata e sottotrattata - evidenzia Maria Luisa Brandi, professore ordinario di endocrinologia e malattie del metabolismo presso l'università degli Studi di Firenze, e presidente della Firmo Fondazione Raffaella Becagli - Eppure oltre 5 milioni di italiani ne soffrono, e sapere che la frattura di femore è la patologia cronica dell'età avanzata più prevenibile fa comprendere quanta strada ci sia ancora da fare». «È molto importante - precisa Marisa Porrini, professore ordinario di nutrizione applicata all'università degli Studi di Milano - che le donne siano consapevoli del ruolo che uno stile di vita attivo e una alimentazione equilibrata rivestono, sia per favorire una adeguata mineralizzazione delle ossa nell'età giovanile, sia per contrastare le perdite minerali che avvengono dopo la menopausa». «Regione Lombardia - commenta l'assessore alla Sanità Mario Melazzini - è molto vicina e attenta alla salute delle donne. I molti ospedali lombardi già certificati con i Bollini rosa dimostrano l'attenzione di Regione Lombardia ai percorsi di prevenzione e cura delle patologie del mondo femminile. In questo contesto l'iniziativa di oggi, dedicata all'osteoporosi, è molto importante. Agire sulla prevenzione, infatti - conclude l'assessore regionale - non permette solo di offrire risposte sempre più appropriate e adeguate alla domanda di salute, ma anche di contenere i costi per il sistema sanitario. In un'epoca, come l'attuale, di tagli lineari anche questo aspetto non va sottovalutato».

SALUTE: CELGENE, ASSEGNATO PREMIO GIORNALISTICO SUI TUMORI RARI, A LIDIA SCOGNAMIGLIO (TG2) PER SERVIZIO A 'MEDICINA 33'.


Roma, 12 mar. È andato a Lidia Scognamiglio, giornalista del Tg2, il 'premio Omar' di Celgene dedicato alle malattie e ai tumori rari, evento organizzato da Osservatorio malattie rare, Orphanet Italia e Telethon. Il riconoscimento arriva per la realizzazione di un servizio a 'Medicina 33' sul tumore al peritoneo. Il premio è stato messo a disposizione da Celgene, azienda farmaceutica multinazionale presente anche in Italia, leader nel settore delle biotecnologie e fortemente impegnata nel campo delle malattie rare, con un focus speciale su malattie ematologiche e oncologiche. Fondata nel 1986, Celgene ha oltre 4.500 dipendenti, di cui 1.800 in Europa. Le sue attività si svolgono in oltre 50 paesi in tutto il mondo, tra cui 22 paesi dell'Unione europea. I prodotti sono commercializzati in oltre 70 paesi del mondo, il 28% degli utili è stato investito nel 2012 in ricerca e sviluppo. La ricerca clinica è condotta su oltre 40 malattie rare. «Siamo onorati di riconoscere l'impegno e i risultati dei giornalisti premiati» in occasione dell'evento organizzato dall'Osservatorio malattie rare, dice Pasquale Frega, amministratore delegato Celgene, «perchè testimonia il crescente riconoscimento della necessità di disporre di trattamenti per le malattie rare che consentano ai pazienti di avere un miglioramento nella prognosi e di conseguenza una migliore qualità di vita. L'impegno dei media nel far emergere l'interesse generale per tali patologie rappresenta anche un valore aggiunto molto importante per i pazienti e per tutti coloro che possono svolgere un ruolo attivo nella lotta ai tumori rari». L'attività di Celgene è concentrata sullo sviluppo e la commercializzazione di terapie innovative per il trattamento di neoplasie del sangue, quali il mieloma multiplo, le sindromi mielodisplastiche, le leucemie, i linfomi, l'amiloidosi, la mielofibrosi. La pipeline è tuttavia ricca di molecole attive nelle patologie infiammatorie ed autoimmuni, nonchè nei tumori solidi, la cui efficacia si fonda sulla regolazione di bersagli genomici e molecolari.

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