Sfiorata la tragedia.La coda dello tsunami, che nei giorni scorsi ha provato a scoperchiare i tetti di mezza Melito, alberi sradicati o sfrondati, pali della luce e del telefono abbattuti, cassonetti della spazzatura svolazzati, grondaie sfarfallate, muri abbattuti. Vigili de Fuoco all’opera anche giorno delle Palme. Ma a Bova Marina dove i marosi e la furia del vento avevano ridotto in poltiglia il lungomare, ha fatto le spese anche il telone che ricopre la piscina, mai entrata in funzione, nei pressi dello stadio
MELITO PORTO SALVO (RC), E QUEL DISPETTOSO DI EOLO, PORTÓ VIA ANCHE IL TETTO DELLA CHIESA DI SAN GIUSEPPE, IN VIA PAPA GIOVANNIDomenico Salvatore

MELITO PORTO SALVO (Reggio Calabria)- 24marzo 2013-Aiuto! Sta cambiando il clima. Il campanello d’allarme per i cambiamenti climatici caratterizzati da un aumento dei fenomeni estremi (uragani, tornados, cicloni, tifoni, fortunali, bufere e tempeste), suona già da tempo, ma si continua a fare l’occhio di triglia. L' Enea, prevede che nei prossimi mesi, verrà interessata anche l' Italia. Tuttavia i 58 gradi di Cagliari e 40 di Milano, dovrebbero far riflettere. Come la diminuzione del 10 per cento dello scudo di ozono stratosferico. Un segno viene dalla crescita delle alluvioni. Qualche indicazione è arrivata pure dai seminari sull’effetto serra e salute umana" coordinato dall' Oms (Organizzazione mondiale di sanità) e dalla Legambiente. Alcune malattie, diventeranno abituali come la rosolia e la varicella. Sebbene vi siano morbi ben più insidiosi come: malaria e colera; nel giro di 30-40 anni ci sarebbero 250 mila nuovi casi di cancro alla pelle. Ma che sta succedendo a Punta Melito, la zona più a sud della Penisola? Dopo le mareggiate con onde sino ad un metro e mezzo e le libecciate, che hanno demolito la stazione ferroviaria e messo in ginocchio l’imbarcadero ed il mercato ittico, ecco anche le raffiche di vento che sfioravano i cento chilometri all’ora. Ma un paio di cittadini, sbattuti contro il muro se la sono vista davvero brutta. Bastava vedere quanti cornicioni fossero caduti per avere il polso della situazione catastrofica. Ma i fedeli della parrocchia di San Giuseppe, al centro di Melito, hanno rischiato la tragedia, a causa delle lamiera svolazzanti, smantellate dalla furia del vento. Sul posto sono intervenuti pure i Vigili del Fuoco del distaccamento di Reggio Calabria. Non si registrano feriti. Solo tanta paura. Frattanto si assiste al balletto delle chiamate al 112. 113. 115, 117, 118 e chi più ne abbia, più ne metta.
Domenico Salvatore
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