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SFRUTTAVANO PROSTITUTE, 3 ARRESTI DEI CARABINIERI. SEQUESTRATI 80.000 EURO PROVENTO DELLA PROSTITUZIONE.

Anguillara Sabazia 15 Febbraio 2013 – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di  Bracciano, nella serata di ieri, hanno arrestato con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione un uomo e due donne, tutti cittadini romeni.

I militari avevano notato un “fiorire” di prostitute nelle strade della periferia nord di Roma, tra gli abitati di Santa Maria di Galeria ed Anguillara Sabazia. Per questo motivo hanno iniziato gli accertamenti volti a verificare se le ragazze lavorassero per proprio conto o se fossero “protette”, quindi sfruttate, da qualcuno.
Appurata l’esistenza dei protettori sono iniziati servizi di osservazione e pedinamento che hanno permesso di individuare le abitazioni delle prostitute e degli sfruttatori, nonché identificare quest’ultimi. Durante i citati servizi è balzata subito all’occhio dei Carabinieri l’elevato tenore di vita condotto dagli sfruttatori, i quali avevano la disponibilità di numerose auto, tra le quali spiccavano due grossi suv della BMW.

Nella giornata di ieri è scattato il controllo da parte dei Carabinieri che hanno fermato la macchina condotta da una delle due donne arrestate (C.C.E.), con a bordo due ragazze appena recuperate dalla strada dopo una giornata di “lavoro”. Immediatamente sono scattate le perquisizioni domiciliari negli obiettivi individuati precedentemente, permettendo di completare il quadro probatorio. Sono stati, infatti, rinvenuti documenti d’identità e di espatrio delle sfruttate, tenuti nascosti nella casa degli altri due arrestati, M.C. e M.S.I., nonché sequestrati 80.000 euro in contanti provento dello sfruttamento.

Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati tradotti presso il Carcere di Roma “Rebibbia” a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

CENTRO STORICO – CONTROLLI “ANTIFURTO” DEI CARABINIERI, 6 ARRESTI ED UNA DENUCIA.

ROMA – I Carabinieri della Compagnia Roma Centro, nel corso di una serie di controlli attivati nel Centro Storico della Capitale, hanno arrestato complessivamente 6 persone con l’accusa di furto aggravato, tentato furto in abitazione e spaccio di sostanze stupefacenti e ne hanno denunciata un’altra. A finire in manette sono stati tre cittadini romeni rispettivamente di 22, 25 e 26 anni, tutti nella Capitale senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine, sorpresi dai Carabinieri della Stazione Roma Vittorio Veneto,  all’interno di un vagone della linea “A” della metropolitana, all’altezza della fermata “Barberini”, subito dopo aver sfilato il portafogli ad una giovane turista. Poco dopo invece è stata la volta di altri due cittadini romeni, rispettivamente di 33 e 61 anni, fermati dai Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia, a bordo del bus 64 della linea urbana dopo aver alleggerito del portafogli una turista spagnola. Infine un cittadino tunisino di 23 anni e già noto alle forze dell’ordine, arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, sorpreso in nei pressi della Stazione ferroviaria Termini mentre cedeva dosi di marijuana. La denuncia invece è scattata per una 14enne nomade di origine bosniaca sorpresa dai Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, in via Alessandria, mentre tentava di aprire, tramite una lastra di plastica  il portone di un appartamento. I sei stranieri arrestati dai Carabinieri sono ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.

DA CASALBERTONE A LUNGHEZZA, I CARABINIERI PEDINANO 3 PUSHER E SCOPRONO CENTRALE DELLA DROGA.SEQUESTRATI 1,3 KG DI MARIJUANA E QUASI 1800 EURO IN CONTANTI.

ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Casalbetone hanno arrestato due nigeriani di 30 e 32 anni e un cittadino del Gambia di 29 anni per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’episodio è iniziato ieri pomeriggio nel quartiere San Lorenzo dove i militari dell’Arma hanno notato i 3 africani assumere un atteggiamento sospetto e li hanno pedinati fino ad arrivare a Lunghezza. Lì, giunti in un viottolo, i 3 sono entrati in una palazzina che utilizzano come loro dimora, si sono riforniti della droga e sono subito usciti, tutto mentre i Carabinieri, in borghese, erano rimasti fuori in maniera defilata per non farsi scoprire. I pusher, ad un certo punto si sono diretti verso la fermata del tram dove c’era il 29enne ad attenderli, a cui hanno consegnato un involucro contenente 200 g di “erba” che ha poi nascosto sotto la giacca. A quel punto, a scambio avvenuto, i Carabinieri sono usciti allo scoperto riuscendo a bloccare il “cliente”, in possesso della droga appena ritirata, e il 30enne “fornitore” in possesso di uno zaino contenente 1,1 Kg della stessa sostanza stupefacente, gli altri complici, invece, riuscivano a fuggire. Dopo aver ammanettato i due, i Carabinieri sono tornati all’abitazione e all’interno hanno trovato ed arrestato anche il 30enne, scoperto altre dosi di droga e 1730 euro in contanti, quale presunto provento dell’attività di spaccio. Il denaro e la droga, da cui si sarebbero ricavate più di 8.000 dosi, sono stati sequestrati. Gli arrestati, invece, sono stati accompagnati in caserma in attesa del rito direttissimo.

EUR – RIPULISCONO UN’ABITAZIONE MA TROVANO I CARABINIERI AD ATTENDERLI FUORI. 4 NOMADI ARRESTATI, IN MANETTE ANCHE UN 16ENNE.
 
ROMA – Pensavano di farla franca, i quattro nomadi arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur, unitamente ai militari della Stazione Carabinieri Roma Garbatella che, ieri sera, si sono introdotti all’interno di un’abitazione di via Eufrate, all’Eur, ripulendola. I ladri, due italiani, un cittadino romeno ed un cittadino bosniaco, rispettivamente di 16, 20, 24 e 25 anni e perlopiù già noti alle forze dell’ordine, approfittando dell’assenza dei proprietari, hanno divelto un’inferriata di una porta-finestra e dopo aver disattivato il sistema d’allarme, si sono introdotti all’interno rubando vari preziosi in oro e argento ed un orologio. Sfortunatamente per loro, un vicino di casa allarmato dai rumori sospetti, ha immediatamente allertato il 112. I Carabinieri così giunti sul posto li hanno sorpresi e bloccati proprio mentre uscivano dall’abitazione con la refurtiva. A seguito della perquisizione, i militari dell’Arma hanno rinvenuto anche altra refurtiva all’interno della loro auto, che avevano lasciato in sosta poco lontano dall’abitazione. L’intera refurtiva recuperata dai Carabinieri è stata riconsegnata al proprietario di casa, sequestrati invece una torcia ed un grosso giravite utilizzato dai ladri.  I Tre topi d’appartamento maggiorenni arrestati dai Carabinieri, sono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo e dovranno rispondere di furto aggravato e ricettazione in concorso, mentre il minorenne è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli.


VIALE MARCONI – ARMATO DI COLTELLO ENTRA IN UN BAR E TENTA DI FARSI CONSEGNARE L’INCASSO. LA REAZIONE DEL TITOLARE CHE HA ALLERTATO IL 112, HA MESSO IN FUGA IL RAPINATORE CHE E’ STATO POI RINTRACCIATO ED ARRESTO DAI CARABINIERI. IN MANETTE UN 42ENNE CITTADINO TUNISINO.



ROMA – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino tunisino di 42 anni e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentata rapina aggravata. L’uomo, la scorsa notte, in via Volpato, nei pressi di viale Marconi, armato di coltello si è introdotto all’interno di un bar e ha minacciato il titolare, nel tentativo di farsi consegnare l’incasso. La pronta reazione del responsabile, un 46enne cittadino egiziano che ha immediatamente allertato il 112, ha fatto però desistere il rapinatore che si è dileguato a mani vuote. I Carabinieri giunti sul posto poco dopo, grazie anche alle descrizioni raccolte dai testimoni presenti all’interno del locale, hanno rintracciato ed arrestato il rapinatore poco lontano mentre tentava di far perdere le proprie tracce. Arrestato dai Carabinieri, l’uomo, è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo, recuperato e sequestrato dai militari anche il coltello da lui utilizzato.

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