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Comune di Bologna: Il Giorno del ricordo e ....

GIORNO DEL RICORDO, DOMANI AL SAN DONATO INAUGURAZIONE DELLA LAPIDE IN MEMORIA DEL VILLAGGIO DEI GIULIANI E DALMATI.

Nell'ambito  delle  celebrazioni  per  il  Giorno  del  ricordo,  sabato 16
 febbraio  alle  ore  11,   al  Poliambulatorio   Max  Ivano Chersich in via
 Beroaldo  4/2,  sarà  inaugurata  la  lapide  che  ricorda il villaggio dei
 giuliani e dalmati che sorgeva in quella zona.

Interverranno:  il  presidente del quartiere San Donato, Simone Borsari; il
 presidente  Provinciale  Associazione  Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia,
 Marino Segnan e la presidente del Consiglio comunale, Simona Lembi.
 Sarà  presente  la  banda  musicale  degli  studenti della Scuola Media "F.
 Besta".


"MOB - MOLECOLE BOLOGNESI", LUNEDI' LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

Lunedì   18  febbraio  alle 12, in sala Luca Savonuzzi a Palazzo D’Accurzio
 conferenza  stampa  di  presentazione di MOB – Molecole Bolognesi, progetto
 culturale del quartiere San Vitale.

Interverranno:  la  presidente  del  quartiere  San Vitale Milena Naldi; la
 consigliera  del  quartiere Francesca Rossi;  Tiziano Tommasani, del Teatro
 Dehon e Teatro Tivoli; Simona Pinelli e Agnese Merighi, Spazio Verde  Parco
 della Montagnola; Lauro Zaniboni e Serena Tracchidel Cinema Perla;
 Gigi Pavani del Teatro Alemanni; Graziano Ferrari di Costarena.

Saranno  presenti  rappresentanti  degli  spazi che ospiteranno la rassegna
 2013  -  Arteria,  Vag61,  Wolf,  Lab16, Cassero, Menomale, Macondo - e dei
 gruppi che vi parteciperanno.


QUESTION TIME, CHIARIMENTI SU PISTE CICLABILI E INFRASTRUTTURE VERDI

L'assessore  alla  Mobilità,  Andrea  Colombo,  ha  risposto,  nella seduta
 odierna  di Question Time, alla domanda d'attualità della consigliera Lucia
 Borgonzoni  (Lega  Nord)  su  piste  ciclabili  e  infrastrutture verdi. La
 risposta è stata letta in aula dall'assessore Luca Rizzo nervo

La domanda della consigliera Borgonzoni (Lega Nord):

"Premesso  che la Regione Emilia Romagna a novembre 2012 ha emesso un bando
 che stanzia circa 5 milioni di euro per la realizzazione di piste ciclabili
 e  infrastrutture  verdi,   rivolto ai Comuni che hanno aderito all’accordo
 per  la  qualità  dell’aria 2012-2015 e che si sono impegnati ad attuare le
 misure  in  esso  previste, come le limitazioni sul traffico e le domeniche
 ecologiche.
 Il  bando  regionale  rivolge  un’attenzione  prioritaria  a interventi che
 completino  e  migliorino  la  rete  ciclopedonale  già  esistente.  Nessun
 percorso  che  finisca  in aperta campagna, dunque, ma circuiti all’interno
 del  centro  abitato o di collegamento con i centri abitati limitrofi, tali
 da garantire una reale e concreta fruibilità da parte dei cittadini.
 Visto  l'articolo  di stampa relativo ad una protesta avvenuta ieri l'altro
 da  parte di un comitato che ha raccolto firme contro la costruzione di una
 nuova  pista  ciclabile  il  cui  costo rispetto al beneficio in termini di
 qualità  dell'aria  e diminuzione del traffico sarebbe irrisorio, si chiede
 al signor Sindaco e alla Giunta:
 se  ha  preso  visione  delle  firme  raccolte  dal  comitato e se ha preso
 contatti  con il comitato stesso al fine di comprendere il motivo di questa
 protesta;
 se   la  costituzione  di  tale  pista  ciclabile  rappresenta  davvero  un
 completamento di un progetto già avviato, utile come percorso
 se  tale  progetto  sarà   finanziato  dal Ministero ed in caso di risposta
 affermativa  si chiede di sapere a quanto ammonta l'importo finanziato e se
 copre tutti i costi;
 se  non  ritenga  che la costruzione di piste ciclabili a Bologna, siano di
 difficile realizzazione dal punto di vista della sicurezza del percorso;
 se per tale progetto sono stati affidati incarichi di consulenza ed in caso
 di  risposta  affermativa si chiede di sapere a chi e a quanto ammonta tale
 incarico.
 lo  stato  dell'arte delle piste ciclabili poste sui viali nonché l'attuale
 situazione relativa agli attraversamenti delle Porte
 quanto è lungo il tratto di piste ciclabili ancora da migliore dal punto di
 vista dell'illuminazione, sicurezza e attraversamenti".

La  risposta dell'assessore Colombo letta in aula dall'assessore Luca Rizzo
 nervo:

"In  relazione  alla  domanda  d’attualità  in oggetto, l’Assessore Colombo
 precisa quanto segue.
 Il  progetto  di  riorganizzazione  di  via  Zanardi  ha  come obiettivo il
 miglioramento  del  servizio di trasporto pubblico dal punto di vista della
 sua  regolarità,  velocità  e  accessibilità, nonché il miglioramento della
 sicurezza  stradale  per i pedoni, tramite nuovi semafori a chiamata, e dei
 ciclisti, con la realizzazione di una nuova pista ciclabile.
 Alla  luce  delle  preoccupazioni  espresse dal Comitato, occorre precisare
 ancora una volta che al termine dei lavori in via Zanardi non ci sarà alcun
 restringimento  della  carreggiata  stradale,  né  maggiore congestione del
 traffico: infatti sarà semplicemente eliminata una corsia che oggi è sempre
 occupata  da  macchine in sosta in doppia fila e che quindi nei fatti non è
 mai stata disponibile per la circolazione.
 Dei  3,50 metri di larghezza che si ricavano, due metri saranno destinati a
 nuovi  parcheggi, realizzando 30 posti in più per residenti e clienti delle
 attività  commerciali,  mentre  un  metro  e mezzo sarà dedicato alla nuova
 ciclabile, con percorso bidirezionale verso sia il centro che la periferia.
 Sarà  realizzata  una  pista  ‘di  nuova  generazione’,  cioè completamente
 separata  non  solo  dal  traffico, per proteggere i ciclisti dai veicoli a
 motore,  ma  anche  dal  flusso  pedonale,  creando  un  percorso più basso
 rispetto al marciapiede, così evitando conflitti tra chi si muove a piedi e
 in bici.
 La  nuova  pista, lunga 400 metri, è indispensabile per collegare il centro
 storico,  la  futura  tangenziale  della  bici sui viali e le già esistenti
 pista  di  via Bovi Campeggi-Tanari e ciclovia del Navile: serve dunque per
 ricucire  la  rete  ciclabile e dare sicurezza ai ciclisti, che tra l’altro
 negli ultimi due anni a Bologna sono cresciuti di più del 20%.
 Rispetto all’ipotesi alternativa di realizzare la pista in questione in via
 Berti,  proposta  da  alcuni  cittadini,  è  stato esposto come ciò avrebbe
 comportato  significativi  punti  di  discontinuità  del  percorso  per  le
 caratteristiche  geometriche  e  dimensionali  di  tale  strada,  nonché, e
 soprattutto,  la  perdita  di numerosi stalli di sosta, con conseguente non
 auspicabile   peggioramento  delle  condizioni  di  parcheggio  sia  per  i
 residenti che per i clienti delle attività economiche della zona.
 Per  quanto  riguarda  in  specifico  l’anello  ciclabile  sui  viali,  sta
 regolarmente   proseguendo  l’iter  di  progettazione  e  condivisione  con
 quartieri,   associazioni   e  cittadini,  nell’ambito  di  un  laboratorio
 partecipato  in  cui  con  varie  soluzioni  viene affrontato anche il tema
 dell’attraversamento in prossimità delle porte.
 Il  progetto  di via Zanardi riguarda, oltre alla pista ciclabile, anche la
 realizzazione  di  fermate bus che facilitano l’accostamento dei mezzi e la
 salita  dei  passeggeri, l’allargamento dei marciapiedi vicino agli incroci
 per  impedire la sosta abusiva in curva, l’aggiunta di un semaforo pedonale
 per  attraversare  in  sicurezza  una  strada in cui ci sono stati numerosi
 investimenti di pedoni sulle strisce (dall'analisi degli incidenti avvenuti
 nel  periodo  2007-2012,  infatti,  il tratto di strada interessato è stato
 caratterizzato  da  circa  123  incidenti  rilevati dalle forze di pubblica
 sicurezza, di cui uno mortale, e complessivamente 148 feriti).
 Il  costo  di  tutti  gli interventi è di circa 300.000 euro, finanziati in
 parte  con  mutuo  del  Comune  e  in parte con un contributo del Ministero
 dell’Ambiente  ma gestito dalla Regione Emilia-Romagna, a cui il progetto è
 stato   regolarmente   presentato.  Non  risultano  affidati  incarichi  di
 consulenza  esterna, in quanto la progettazione è stata curata direttamente
 dai Settori Mobilità sostenibile e Opere pubbliche.
 Il  progetto  è  stato  presentato  e  discusso  in due assemblee pubbliche
 promosse nei mesi di novembre e dicembre dal Quartiere Porto, alle quali ha
 partecipato   anche  il  Comitato,  a  cui  sono  state  fornite  tutte  le
 informazioni  e  i  chiarimenti  richiesti.  A  seguito  di  tali incontri,
 peraltro,  recependo  alcuni  suggerimenti  dei  cittadini raccolti in tale
 sede, sono state apportate al progetto alcune modifiche che, mantenendo gli
 obiettivi  di  fondo,  hanno  permesso di migliorarlo e meglio adattarlo al
 contesto territoriale".

QUESTION TIME, CHIARIMENTI SUL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE NEI T-DAYS

L'assessore  alla  Mobilità, Andrea Colombo, ha risposto oggi, nella seduta
 di  Question Time, alle domande d'attualità dei consiglieri Daniele Carella
 (Pdl)  e  Paola  Francesca  Scarano sul trasporto pubblico locale durante i
 giorni di T-Days:

La domanda del consigliere Daniele Carella (Pdl):

"In merito a quanto apparso sulla stampa locale riguardante il servizio del
 TPL durante lo svolgimento dei T-Days,
 - considerata la risposta fornita ad una interrogazione (interrogazione del
 10/12/2012,risposta  del  29/01/2013)  dello  scrivente  sul  tema dei dati
 riguardanti il sevizio stesso,
 -  considerato  che la risposta sarà sicuramente stata esaustiva rispetto a
 quanto  a  suo  tempo  richiesto (nel senso che sono certo non ci sia stata
 alcuna  "reticenza"  nel  fornirla) e quindi non esistono dati disaggregati
 rispetto allo svolgimento del servizio,
 chiede alla Amministrazione:
 - cosa pensa l'Amministrazione sul fatto che non esistano dati disaggregati
 per singole voci sul TPL?
 -  non  ritiene  l'Amministrazione  che  sia  il  caso di compiere un opera
 di approfondita raccolta dati sul TPL stesso?
 -  come pensa sia infatti possibile affrontare un tema così complesso quale
 è   quello  del  Trasporto  Pubblico  Locale,  senza  prima  comporre  dati
 disaggregati  per  orari,giorni  e  quanto  di  altro  utile a compiere una
 analisi  approfondita  di  quello  che  è  al  fine di produrre una qualche
 progettualità, al servizio dell'utenza e della città intera?".

La domanda della consigliera Paola Francesca Scarano:

"Visto l'articolo di stampa di seguito allegato relativo alle fermate degli
 autobus si chiede al Signor Sindaco e alla Giunta;
 se  ancora  oggi,  a  distanza di tempo dall'inizio dei cosiddetti TDays, i
 problemi  che ancora persistono relativamente alla conoscenza delle fermate
 dei  bus  siano  un  segnale  forte  di  come  la  comunicazione  da  parte
 dell'amministrazione verso i cittadini sia alquanto latente e confusa;
 se  non  ritenga che la modifica dei percorsi renda disagevole l'accesso al
 centro  storico  soprattutto  delle  persone anziane costrette a percorrere
 lunghi  tratti di strada per raggiungere i mercati a prezzi calmierati come
 ad esempio quello delle erbe;
 se  non  convenga  con  la scrivente che adottare una navetta elettrica che
 possa raggiungere strategicamente punti di interesse possa essere una buona
 soluzione".

La risposta dell'assessore Colombo:

"In   relazione   alla   domanda   d’attualità   del  consigliere  Carella,
 l’amministrazione   comunale  ritiene  importante  disporre  dei  dati  sul
 trasporto   pubblico   locale  nella  maggiore  disaggregazione  possibile,
 mantenendo  però un equilibrio tra i costi connessi alla loro rilevazione e
 i benefici derivanti dalle informazioni che se ne deducono.
 Nel   merito,   non   sono   attualmente  disponibili  dati  relativi  alla
 distribuzione  per singola fascia oraria degli spostamenti di TPL nell'arco
 della  giornata,  mentre  sono  disponibili  i dati, già forniti in sede di
 risposta   all’interrogazione,  che  si  riferiscono  al  dato  complessivo
 sull'arco  della  giornata.  Con  la  piena  implementazione  del  progetto
 regionale “Stimer”, e in particolare da quando sarà obbligatorio per tutti,
 abbonati  e non, obliterare il biglietto in ingresso, sarà progressivamente
 possibile  avere  informazioni  più  articolate e complesse di adesso: tale
 procedura  permetterà  infatti  di  ottenere,  senza costi aggiuntivi, dati
 disaggregati,  fornendo  così  un  quadro  più  esaustivo  della domanda di
 mobilità attualmente esistente in città.
 In  ogni  caso,  i  dati  già  attualmente in possesso dell’amministrazione
 comunale   possono   essere   considerati  tecnicamente  e  statisticamente
 sufficienti  e idonei per svolgere gli approfondimenti necessari a valutare
 e definire i percorsi più opportuni per ciascuna singola linea bus.
 Eventuali indagini più specifiche e dettagliate sono in generale possibili,
 ma  risultano  particolarmente onerose, e pertanto è indispensabile trovare
 un  giusto  equilibrio  tra  i  costi imputabili a rilevazioni ulteriori di
 questo  tipo  e i benefici derivanti dalla conoscenza che tali informazioni
 forniscono, considerato che gli elementi già oggi disponibili, che comunque
 presentano   un   certo  grado  di  articolazione,  consentono  analisi  di
 particolare interesse.
 In  relazione,  poi,  alla  domanda  d’attualità della consigliera Scarano,
 occorre  ricordare in premessa il vasto e articolato piano di comunicazione
 che  l’Amministrazione  comunale  insieme a Tper e Urban center ha messo in
 atto  dallo  scorso  maggio  per  informare  la cittadinanza in merito alla
 riorganizzazione della mobilità, in particolare pubblica, durante i T-days.
 Anzitutto,  sono  stati  distribuiti  in  città oltre 100.000 depliant, fra
 mappe  delle  linee del trasporto pubblico prodotte dall’azienda e depliant
 predisposti  dal  Comune  con tutte le informazioni su bus, carico/scarico,
 parcheggi,  misure  per  le  persone  disabili  e  anziane,  nuove  navette
 elettriche. La diffusione di questo materiale è avvenuta attraverso i punti
 Atcittà,  i  Quartieri, i centri sociali, le biblioteche, gli URP comunali,
 alcune  associazioni,  le  scuole e le edicole. Inoltre, sulle navette T1 e
 T2,  che  servono  ad  avvicinarsi fino agli ingressi alla T pedonale, sono
 state  affisse le cartine con i percorsi e le fermate d’interscambio con le
 linee  più importanti. Nei tre portali di accesso/uscita dall’area pedonale
 (in via Rizzoli, in via Indipendenza angolo Righi e in via Ugo Bassi angolo
 Nazario  Sauro)  sono  state  collocate transenne che riportano stampata in
 grande la mappa di tutte le linee bus disponibili nelle vicinanze. Inoltre,
 il  sabato  mattina,  quando si concentra tradizionalmente un significativo
 afflusso di persone verso il centro, è disponibile dalle 8 alle 14 il punto
 Atcittà   di   via   IV   novembre,  dov’è  possibile  chiedere  facilmente
 informazioni.  Ancora,  alle  principali  fermate dentro la T non operative
 durante  il  week-end  in cui sia presente una pensilina (via Rizzoli e via
 Indipendenza),  ossia nel luogo dove in modo naturale un cittadino cerca le
 informazioni  sul  servizio  di  trasporto  pubblico, è stata affissa, come
 noto,  una  cartina  e  un  elenco con tutti gli itinerari modificati nella
 relativa  bacheca vetrata. Inoltre è da ricordare che tutte le informazioni
 sono  disponibili  in  evidenza sui siti web del Comune e di Tper, visitati
 ogni giorno da migliaia di persone.
 Per quanto riguarda la facilità d’accesso alla T con il trasporto pubblico,
 va  ricordato che fin dallo scorso maggio la Giunta ha introdotto due nuove
 navette  elettriche – cosa che, lo voglio ricordare, non succedeva da oltre
 cinque  anni  in  questa  città, e come peraltro è stato auspicato da varie
 associazioni  sia  economiche  che  ambientaliste. Queste due nuove navette
 consentono  di  arrivare  in  luoghi  e  punti d’interesse strategici, come
 proposto  dalla  stessa consigliera: la T1 infatti porta fin sotto alle Due
 Torri, e la T2 fa capolinea in piazza Maggiore, cioè entrambe assolutamente
 nel  cuore  del  centro storico. Questi nuovi servizi sono stati pensati in
 particolare  proprio  per  facilitare  l’accessibilità all’utenza anziana e
 disabile,  che  possono  così  giungere  direttamente  a ridosso della T su
 minibus  a basso impatto, su cui si sale dalle stesse fermate dove arrivano
 gli  autobus  dalle  periferie,  ovvero  dal  parcheggio handicap di piazza
 Roosevelt; inoltre, i nuovi servizi sono stati ideati anche a beneficio dei
 clienti  dei  mercati  tradizionali del Quadrilatero e delle Erbe, che sono
 serviti da numerose fermate, in particolare le seguenti quattro: Due Torri,
 piazza Maggiore, Ugo Bassi e via Marconi.
 Dopo  un  fisiologico periodo iniziale di disorientamento, per le rilevanti
 modifiche  apportate  alla  mappa dei percorsi bus, anche grazie all’azione
 informativa messa in campo attualmente non risultano più a Tper particolari
 criticità  segnalate  dall’utenza,  che  si  è progressivamente abituata ai
 nuovi itinerari, come dimostrano tra l’altro le migliaia di persone che, da
 Bologna  e  dalla  provincia,  ogni  fine settimana ormai da mesi vengono a
 godersi    una    passeggiata    nell’isola   pedonale.   In   ogni   caso,
 l’Amministrazione comunale continuerà a lavorare con l’azienda di trasporti
 pubblici per garantire in favore della cittadinanza la massima informazione
 possibile".

Il consigliere Carella si è dichiarato non soddisfatto.
 La consigliera Scarano si è dichiarata non soddisfatta.


QUESTION TIME, CHIARIMENTI SUL MERCATO DI MEZZO

 L'assessore al Commercio, Nadia Monti, ha risposto oggi in sede di Question
 Time,  alla  domanda  della consigliera Paola Francesca Scarano (Lega Nord)
 sul mercato di mezzo.

La domanda della consigliera Paola Francesca Scarano:

"Visto l'articolo di stampa che pubblicizza la prossima apertura di uno
 spazio Coop al Mercato di Mezzo, nei locali da ristrutturare di proprietà
 ASL, chiedo al SIndaco e alla Giunta come si raccordino i "nuovi ingressi"
 con la pianificazione eseguita dal Comune di Bologna, ai tempi del sindaco
 Cofferati, volta a riqualificare la zona e quali siano i "commerci" che si
 sono aggiudicati gli spazi e qualia siano state le modalità di selezione".

La risposta dell'assessore al Commercio Nadia Monti:

"L’immobile  sito in via Clavature 12, di proprietà dell’AUSL di Bologna, è
 stato  soggetto  ad iniziativa di riqualificazione commerciale, qualificata
 come  centro  commerciale  di  vicinato  ai  sensi della delibera regionale
 1253/1999. L’iniziativa è stata presentata da Schemaquattro Srl, in qualità
 di  conduttore  dell’immobile,  in  data 14 novembre 2011. La proposta, con
 nulla  osta della proprietà, ha seguito l’iter previsto dalla deliberazione
 di  Giunta,  con  cui  sono  state  approvate le modalità di partecipazione
 economica  dei  privati  interessati  a  progetti  di  valorizzazione  e ad
 iniziative di riqualificazione commerciale.
 E’  stato  approvato  con deliberazione di Giunta il documento guida per la
 gestione   dei  procedimenti  in  materia  di  progetti  di  valorizzazione
 commerciale,  nel  rispetto  del  vigente  Regolamento Urbanistico Edilizio
 (RUE),    che   nell’ambito   di   riferimento   dell’intervento   consente
 l’insediamento  dell’uso,  solo  a  seguito  dell’approvazione di specifici
 strumenti di settore.
 Dopo  aver  ottenuto  il  parere  favorevole  della  conferenza  di servizi
 riunitasi  in novembre, a dicembre 2011 è stata sottoscritta la convenzione
 per  la  realizzazione  dell’iniziativa di riqualificazione commerciale del
 mercato  di  mezzo tra Comune di Bologna, Azienda Unità Sanitaria Locale di
 Bologna  e  Schemaquattro Srl. L’iter procedimentale risulta corretto e non
 vi sono state modifiche al progetto di valorizzazione commerciale approvato
 con la delibera.

Coop  Adriatica  ha  acquisito, ad aprile, le quote di partecipazione della
 società  MAC  Srl  conduttore  dell’immobile  in  forza  di un contratto di
 locazione  stipulato  con  la  proprietà  Azienda Unità Sanitaria Locale di
 Bologna.  Il progetto di recupero, è quello esecutivo redatto dalla società
 e già approvato dagli enti interessati.
 Coop  Adriatica  subentra dunque in tutti gli accordi fin qui assunti, e si
 occuperà:
 - della valorizzazione e recupero del fabbricato storico;
 -  identificazione di un format distintivo che valorizzi il luogo dal punto
 di vista commerciale, storico e culturale,
 -  la  sostenibilità economica del progetto, anche grazie al coinvolgimento
 di partner in grado di rappresentare al meglio la produzione enogastronomia
 dell’Emilia-Romagna.

Ribadisco  ciò  che  anche  alle precedenti udienze conoscitive, domande di
 attualità, mi avete già chiesto e oggi nuovamente chiedete:
 l’individuazione  del  conduttore  è prerogativa del proprietario e non del
 Comune di Bologna.
 L’Amministrazione:
 ·    ha    rilasciato   l’autorizzazione   per   abilitare   la   struttura
 all’insediamento  di un centro commerciale di vicinato, composto da singoli
 esercizi di vicinato e da un pubblico esercizio, con sup. totale di vendita
 di  mq.  482,65,  classificata  ai  sensi  del  RUE  come  4c (commercio in
 medio-piccole strutture);
 ·   ha   concesso   l’avvio   della   parte   operativa  e  dell’intervento
 edilizio-strutturale;
 ·  ha  permesso la conclusione degli accordi tra i privati e l’insediamento
 degli stessi;
 ·   a   garanzia   della  realizzazione  dell’iniziativa  stessa,  è  stata
 sottoscritta  una convenzione tra la proprietà Ausl, la società conduttrice
 e  il  Comune,  nella  quale  sono regolati contenuti, modalità attuative e
 tempi  di  realizzazione  dell’iniziativa,  nonché  gli impegni assunti dai
 soggetti attuatori.

I  privati  naturalmente  saranno liberi di proporsi, così come è libera la
 società  conduttrice  che accoglie i vicinati, di reperire a suo piacimento
 gli  esercenti  che  si  inseriranno negli spazi vuoti, fermo restando che,
 raggiunto  l'accordo  per  la  riqualificazione,  la trattativa tra privati
 garantirà  in maniera inopinabile ciò che è stato annunciato come negozi di
 vicinato;
 L’aspetto  importante  è  che  il reperimento delle attività sarà fatto nel
 pieno   rispetto  della  vocazione  storica  di  mercato  di  vicinato,  di
 eccellenza  di  prodotti  tipici e l’idea è quella di raccogliere il meglio
 della  nostra  città.  Il  piano  di gestione è stato annunciato al termine
 della  trattativa  tra  gestori  privati  e  proprietario  e contiene nello
 specifico  indicazioni  su  quali  e quanti esercizi si insedieranno, quale
 pubblico  esercizio di somministrazione di alimenti e bevande si insedierà,
 l’offerta merceologica e i tempi di insediamento.
 I  singoli  esercizi  ci  presenteranno  la  SCIA (segnalazione certificata
 inizio attività) agli sportelli comunali preposti.
 Oggi  interlocutori pubblici e privati hanno trovato le sinergie giuste per
 rilanciare  il  Mercato  di  mezzo  Coop, è la maggiore catena distributiva
 italiana,  un’eccellenza  di cui dovremmo essere tutti orgogliosi visto che
 nasce e si sviluppa a partire dal nostro territorio.
 I  partner del nuovo mercato di mezzo sono oltre una decina: commercianti e
 altre  realtà  che rappresentano la produzione enogastronomica e le filiere
 del  territorio  regionale.  Il  latte  e i suoi derivati, con Granarolo, I
 salumi,  con  Grandi  Salumifici Italiani, le produzioni biologiche di Alce
 Nero,  i  prodotti  di  Libera  Terra  Eataly  con  “il mondo della pasta”,
 commercianti  e  produttori  agricoli locali, i vini dell’Enoteca Regionale
 dell’Emilia Romagna Un importante produttore di Birra Artigianale.

Alla  luce  di  tutto  ciò  mi sembra che parlare di monopolio sia alquanto
 strumentale.  Ho  seguito la vicenda fin dall’insediamento, che si dica che
 cittadini  e  commercianti  sono  oggi  scontenti  e preoccupati è un grave
 errore.  La  città  e  il  Quartiere  sono  stati coinvolti fin dalle prime
 udienze  conoscitive  e  commissioni,  sono  stati fatti incontri pubblici,
 assemblee,  le categorie economiche sono state sempre informate, sono stati
 liberi  di  proporsi,  com'è  stata  libera la proprietà e il conduttore di
 reperire  e  di contattare aziende, produttori e commercianti interessati a
 insediarsi. Mi sono personalmente confrontata con numerosi commercianti del
 Quadrilatero  da  cui  ho  sentito  apprezzamenti e sospiri di sollievo per
 questo recupero che tutti attendevano da tempo.

Non    mi   interessano   le   polemiche   strumentali,   passiamo   oltre,
 l’Amministrazione  guarda  alla  valorizzazione di un area di pregio, sfido
 chiunque  a  dire  che  non  si  ha  a  cuore  il recupero di un patrimonio
 straordinario  della  nostra  città  con  realtà  produttive,  artigiani  e
 commercianti, che rappresentano l’eccellenza del nostro territorio".

La consigliera Scarano si è dichiarata: non soddisfatta.

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