GIORNO DEL RICORDO, DOMANI AL SAN DONATO INAUGURAZIONE DELLA LAPIDE IN MEMORIA DEL VILLAGGIO DEI GIULIANI E DALMATI.
Nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno del ricordo, sabato 16
febbraio alle ore 11, al Poliambulatorio Max Ivano Chersich in via
Beroaldo 4/2, sarà inaugurata la lapide che ricorda il villaggio dei
giuliani e dalmati che sorgeva in quella zona.
Interverranno: il presidente del quartiere San Donato, Simone Borsari; il
presidente Provinciale Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia,
Marino Segnan e la presidente del Consiglio comunale, Simona Lembi.
Sarà presente la banda musicale degli studenti della Scuola Media "F.
Besta".
"MOB - MOLECOLE BOLOGNESI", LUNEDI' LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
Lunedì 18 febbraio alle 12, in sala Luca Savonuzzi a Palazzo D’Accurzio
conferenza stampa di presentazione di MOB – Molecole Bolognesi, progetto
culturale del quartiere San Vitale.
Interverranno: la presidente del quartiere San Vitale Milena Naldi; la
consigliera del quartiere Francesca Rossi; Tiziano Tommasani, del Teatro
Dehon e Teatro Tivoli; Simona Pinelli e Agnese Merighi, Spazio Verde Parco
della Montagnola; Lauro Zaniboni e Serena Tracchidel Cinema Perla;
Gigi Pavani del Teatro Alemanni; Graziano Ferrari di Costarena.
Saranno presenti rappresentanti degli spazi che ospiteranno la rassegna
2013 - Arteria, Vag61, Wolf, Lab16, Cassero, Menomale, Macondo - e dei
gruppi che vi parteciperanno.
QUESTION TIME, CHIARIMENTI SU PISTE CICLABILI E INFRASTRUTTURE VERDI
L'assessore alla Mobilità, Andrea Colombo, ha risposto, nella seduta
odierna di Question Time, alla domanda d'attualità della consigliera Lucia
Borgonzoni (Lega Nord) su piste ciclabili e infrastrutture verdi. La
risposta è stata letta in aula dall'assessore Luca Rizzo nervo
La domanda della consigliera Borgonzoni (Lega Nord):
"Premesso che la Regione Emilia Romagna a novembre 2012 ha emesso un bando
che stanzia circa 5 milioni di euro per la realizzazione di piste ciclabili
e infrastrutture verdi, rivolto ai Comuni che hanno aderito all’accordo
per la qualità dell’aria 2012-2015 e che si sono impegnati ad attuare le
misure in esso previste, come le limitazioni sul traffico e le domeniche
ecologiche.
Il bando regionale rivolge un’attenzione prioritaria a interventi che
completino e migliorino la rete ciclopedonale già esistente. Nessun
percorso che finisca in aperta campagna, dunque, ma circuiti all’interno
del centro abitato o di collegamento con i centri abitati limitrofi, tali
da garantire una reale e concreta fruibilità da parte dei cittadini.
Visto l'articolo di stampa relativo ad una protesta avvenuta ieri l'altro
da parte di un comitato che ha raccolto firme contro la costruzione di una
nuova pista ciclabile il cui costo rispetto al beneficio in termini di
qualità dell'aria e diminuzione del traffico sarebbe irrisorio, si chiede
al signor Sindaco e alla Giunta:
se ha preso visione delle firme raccolte dal comitato e se ha preso
contatti con il comitato stesso al fine di comprendere il motivo di questa
protesta;
se la costituzione di tale pista ciclabile rappresenta davvero un
completamento di un progetto già avviato, utile come percorso
se tale progetto sarà finanziato dal Ministero ed in caso di risposta
affermativa si chiede di sapere a quanto ammonta l'importo finanziato e se
copre tutti i costi;
se non ritenga che la costruzione di piste ciclabili a Bologna, siano di
difficile realizzazione dal punto di vista della sicurezza del percorso;
se per tale progetto sono stati affidati incarichi di consulenza ed in caso
di risposta affermativa si chiede di sapere a chi e a quanto ammonta tale
incarico.
lo stato dell'arte delle piste ciclabili poste sui viali nonché l'attuale
situazione relativa agli attraversamenti delle Porte
quanto è lungo il tratto di piste ciclabili ancora da migliore dal punto di
vista dell'illuminazione, sicurezza e attraversamenti".
La risposta dell'assessore Colombo letta in aula dall'assessore Luca Rizzo
nervo:
"In relazione alla domanda d’attualità in oggetto, l’Assessore Colombo
precisa quanto segue.
Il progetto di riorganizzazione di via Zanardi ha come obiettivo il
miglioramento del servizio di trasporto pubblico dal punto di vista della
sua regolarità, velocità e accessibilità, nonché il miglioramento della
sicurezza stradale per i pedoni, tramite nuovi semafori a chiamata, e dei
ciclisti, con la realizzazione di una nuova pista ciclabile.
Alla luce delle preoccupazioni espresse dal Comitato, occorre precisare
ancora una volta che al termine dei lavori in via Zanardi non ci sarà alcun
restringimento della carreggiata stradale, né maggiore congestione del
traffico: infatti sarà semplicemente eliminata una corsia che oggi è sempre
occupata da macchine in sosta in doppia fila e che quindi nei fatti non è
mai stata disponibile per la circolazione.
Dei 3,50 metri di larghezza che si ricavano, due metri saranno destinati a
nuovi parcheggi, realizzando 30 posti in più per residenti e clienti delle
attività commerciali, mentre un metro e mezzo sarà dedicato alla nuova
ciclabile, con percorso bidirezionale verso sia il centro che la periferia.
Sarà realizzata una pista ‘di nuova generazione’, cioè completamente
separata non solo dal traffico, per proteggere i ciclisti dai veicoli a
motore, ma anche dal flusso pedonale, creando un percorso più basso
rispetto al marciapiede, così evitando conflitti tra chi si muove a piedi e
in bici.
La nuova pista, lunga 400 metri, è indispensabile per collegare il centro
storico, la futura tangenziale della bici sui viali e le già esistenti
pista di via Bovi Campeggi-Tanari e ciclovia del Navile: serve dunque per
ricucire la rete ciclabile e dare sicurezza ai ciclisti, che tra l’altro
negli ultimi due anni a Bologna sono cresciuti di più del 20%.
Rispetto all’ipotesi alternativa di realizzare la pista in questione in via
Berti, proposta da alcuni cittadini, è stato esposto come ciò avrebbe
comportato significativi punti di discontinuità del percorso per le
caratteristiche geometriche e dimensionali di tale strada, nonché, e
soprattutto, la perdita di numerosi stalli di sosta, con conseguente non
auspicabile peggioramento delle condizioni di parcheggio sia per i
residenti che per i clienti delle attività economiche della zona.
Per quanto riguarda in specifico l’anello ciclabile sui viali, sta
regolarmente proseguendo l’iter di progettazione e condivisione con
quartieri, associazioni e cittadini, nell’ambito di un laboratorio
partecipato in cui con varie soluzioni viene affrontato anche il tema
dell’attraversamento in prossimità delle porte.
Il progetto di via Zanardi riguarda, oltre alla pista ciclabile, anche la
realizzazione di fermate bus che facilitano l’accostamento dei mezzi e la
salita dei passeggeri, l’allargamento dei marciapiedi vicino agli incroci
per impedire la sosta abusiva in curva, l’aggiunta di un semaforo pedonale
per attraversare in sicurezza una strada in cui ci sono stati numerosi
investimenti di pedoni sulle strisce (dall'analisi degli incidenti avvenuti
nel periodo 2007-2012, infatti, il tratto di strada interessato è stato
caratterizzato da circa 123 incidenti rilevati dalle forze di pubblica
sicurezza, di cui uno mortale, e complessivamente 148 feriti).
Il costo di tutti gli interventi è di circa 300.000 euro, finanziati in
parte con mutuo del Comune e in parte con un contributo del Ministero
dell’Ambiente ma gestito dalla Regione Emilia-Romagna, a cui il progetto è
stato regolarmente presentato. Non risultano affidati incarichi di
consulenza esterna, in quanto la progettazione è stata curata direttamente
dai Settori Mobilità sostenibile e Opere pubbliche.
Il progetto è stato presentato e discusso in due assemblee pubbliche
promosse nei mesi di novembre e dicembre dal Quartiere Porto, alle quali ha
partecipato anche il Comitato, a cui sono state fornite tutte le
informazioni e i chiarimenti richiesti. A seguito di tali incontri,
peraltro, recependo alcuni suggerimenti dei cittadini raccolti in tale
sede, sono state apportate al progetto alcune modifiche che, mantenendo gli
obiettivi di fondo, hanno permesso di migliorarlo e meglio adattarlo al
contesto territoriale".
QUESTION TIME, CHIARIMENTI SUL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE NEI T-DAYS
L'assessore alla Mobilità, Andrea Colombo, ha risposto oggi, nella seduta
di Question Time, alle domande d'attualità dei consiglieri Daniele Carella
(Pdl) e Paola Francesca Scarano sul trasporto pubblico locale durante i
giorni di T-Days:
La domanda del consigliere Daniele Carella (Pdl):
"In merito a quanto apparso sulla stampa locale riguardante il servizio del
TPL durante lo svolgimento dei T-Days,
- considerata la risposta fornita ad una interrogazione (interrogazione del
10/12/2012,risposta del 29/01/2013) dello scrivente sul tema dei dati
riguardanti il sevizio stesso,
- considerato che la risposta sarà sicuramente stata esaustiva rispetto a
quanto a suo tempo richiesto (nel senso che sono certo non ci sia stata
alcuna "reticenza" nel fornirla) e quindi non esistono dati disaggregati
rispetto allo svolgimento del servizio,
chiede alla Amministrazione:
- cosa pensa l'Amministrazione sul fatto che non esistano dati disaggregati
per singole voci sul TPL?
- non ritiene l'Amministrazione che sia il caso di compiere un opera
di approfondita raccolta dati sul TPL stesso?
- come pensa sia infatti possibile affrontare un tema così complesso quale
è quello del Trasporto Pubblico Locale, senza prima comporre dati
disaggregati per orari,giorni e quanto di altro utile a compiere una
analisi approfondita di quello che è al fine di produrre una qualche
progettualità, al servizio dell'utenza e della città intera?".
La domanda della consigliera Paola Francesca Scarano:
"Visto l'articolo di stampa di seguito allegato relativo alle fermate degli
autobus si chiede al Signor Sindaco e alla Giunta;
se ancora oggi, a distanza di tempo dall'inizio dei cosiddetti TDays, i
problemi che ancora persistono relativamente alla conoscenza delle fermate
dei bus siano un segnale forte di come la comunicazione da parte
dell'amministrazione verso i cittadini sia alquanto latente e confusa;
se non ritenga che la modifica dei percorsi renda disagevole l'accesso al
centro storico soprattutto delle persone anziane costrette a percorrere
lunghi tratti di strada per raggiungere i mercati a prezzi calmierati come
ad esempio quello delle erbe;
se non convenga con la scrivente che adottare una navetta elettrica che
possa raggiungere strategicamente punti di interesse possa essere una buona
soluzione".
La risposta dell'assessore Colombo:
"In relazione alla domanda d’attualità del consigliere Carella,
l’amministrazione comunale ritiene importante disporre dei dati sul
trasporto pubblico locale nella maggiore disaggregazione possibile,
mantenendo però un equilibrio tra i costi connessi alla loro rilevazione e
i benefici derivanti dalle informazioni che se ne deducono.
Nel merito, non sono attualmente disponibili dati relativi alla
distribuzione per singola fascia oraria degli spostamenti di TPL nell'arco
della giornata, mentre sono disponibili i dati, già forniti in sede di
risposta all’interrogazione, che si riferiscono al dato complessivo
sull'arco della giornata. Con la piena implementazione del progetto
regionale “Stimer”, e in particolare da quando sarà obbligatorio per tutti,
abbonati e non, obliterare il biglietto in ingresso, sarà progressivamente
possibile avere informazioni più articolate e complesse di adesso: tale
procedura permetterà infatti di ottenere, senza costi aggiuntivi, dati
disaggregati, fornendo così un quadro più esaustivo della domanda di
mobilità attualmente esistente in città.
In ogni caso, i dati già attualmente in possesso dell’amministrazione
comunale possono essere considerati tecnicamente e statisticamente
sufficienti e idonei per svolgere gli approfondimenti necessari a valutare
e definire i percorsi più opportuni per ciascuna singola linea bus.
Eventuali indagini più specifiche e dettagliate sono in generale possibili,
ma risultano particolarmente onerose, e pertanto è indispensabile trovare
un giusto equilibrio tra i costi imputabili a rilevazioni ulteriori di
questo tipo e i benefici derivanti dalla conoscenza che tali informazioni
forniscono, considerato che gli elementi già oggi disponibili, che comunque
presentano un certo grado di articolazione, consentono analisi di
particolare interesse.
In relazione, poi, alla domanda d’attualità della consigliera Scarano,
occorre ricordare in premessa il vasto e articolato piano di comunicazione
che l’Amministrazione comunale insieme a Tper e Urban center ha messo in
atto dallo scorso maggio per informare la cittadinanza in merito alla
riorganizzazione della mobilità, in particolare pubblica, durante i T-days.
Anzitutto, sono stati distribuiti in città oltre 100.000 depliant, fra
mappe delle linee del trasporto pubblico prodotte dall’azienda e depliant
predisposti dal Comune con tutte le informazioni su bus, carico/scarico,
parcheggi, misure per le persone disabili e anziane, nuove navette
elettriche. La diffusione di questo materiale è avvenuta attraverso i punti
Atcittà, i Quartieri, i centri sociali, le biblioteche, gli URP comunali,
alcune associazioni, le scuole e le edicole. Inoltre, sulle navette T1 e
T2, che servono ad avvicinarsi fino agli ingressi alla T pedonale, sono
state affisse le cartine con i percorsi e le fermate d’interscambio con le
linee più importanti. Nei tre portali di accesso/uscita dall’area pedonale
(in via Rizzoli, in via Indipendenza angolo Righi e in via Ugo Bassi angolo
Nazario Sauro) sono state collocate transenne che riportano stampata in
grande la mappa di tutte le linee bus disponibili nelle vicinanze. Inoltre,
il sabato mattina, quando si concentra tradizionalmente un significativo
afflusso di persone verso il centro, è disponibile dalle 8 alle 14 il punto
Atcittà di via IV novembre, dov’è possibile chiedere facilmente
informazioni. Ancora, alle principali fermate dentro la T non operative
durante il week-end in cui sia presente una pensilina (via Rizzoli e via
Indipendenza), ossia nel luogo dove in modo naturale un cittadino cerca le
informazioni sul servizio di trasporto pubblico, è stata affissa, come
noto, una cartina e un elenco con tutti gli itinerari modificati nella
relativa bacheca vetrata. Inoltre è da ricordare che tutte le informazioni
sono disponibili in evidenza sui siti web del Comune e di Tper, visitati
ogni giorno da migliaia di persone.
Per quanto riguarda la facilità d’accesso alla T con il trasporto pubblico,
va ricordato che fin dallo scorso maggio la Giunta ha introdotto due nuove
navette elettriche – cosa che, lo voglio ricordare, non succedeva da oltre
cinque anni in questa città, e come peraltro è stato auspicato da varie
associazioni sia economiche che ambientaliste. Queste due nuove navette
consentono di arrivare in luoghi e punti d’interesse strategici, come
proposto dalla stessa consigliera: la T1 infatti porta fin sotto alle Due
Torri, e la T2 fa capolinea in piazza Maggiore, cioè entrambe assolutamente
nel cuore del centro storico. Questi nuovi servizi sono stati pensati in
particolare proprio per facilitare l’accessibilità all’utenza anziana e
disabile, che possono così giungere direttamente a ridosso della T su
minibus a basso impatto, su cui si sale dalle stesse fermate dove arrivano
gli autobus dalle periferie, ovvero dal parcheggio handicap di piazza
Roosevelt; inoltre, i nuovi servizi sono stati ideati anche a beneficio dei
clienti dei mercati tradizionali del Quadrilatero e delle Erbe, che sono
serviti da numerose fermate, in particolare le seguenti quattro: Due Torri,
piazza Maggiore, Ugo Bassi e via Marconi.
Dopo un fisiologico periodo iniziale di disorientamento, per le rilevanti
modifiche apportate alla mappa dei percorsi bus, anche grazie all’azione
informativa messa in campo attualmente non risultano più a Tper particolari
criticità segnalate dall’utenza, che si è progressivamente abituata ai
nuovi itinerari, come dimostrano tra l’altro le migliaia di persone che, da
Bologna e dalla provincia, ogni fine settimana ormai da mesi vengono a
godersi una passeggiata nell’isola pedonale. In ogni caso,
l’Amministrazione comunale continuerà a lavorare con l’azienda di trasporti
pubblici per garantire in favore della cittadinanza la massima informazione
possibile".
Il consigliere Carella si è dichiarato non soddisfatto.
La consigliera Scarano si è dichiarata non soddisfatta.
QUESTION TIME, CHIARIMENTI SUL MERCATO DI MEZZO
L'assessore al Commercio, Nadia Monti, ha risposto oggi in sede di Question
Time, alla domanda della consigliera Paola Francesca Scarano (Lega Nord)
sul mercato di mezzo.
La domanda della consigliera Paola Francesca Scarano:
"Visto l'articolo di stampa che pubblicizza la prossima apertura di uno
spazio Coop al Mercato di Mezzo, nei locali da ristrutturare di proprietà
ASL, chiedo al SIndaco e alla Giunta come si raccordino i "nuovi ingressi"
con la pianificazione eseguita dal Comune di Bologna, ai tempi del sindaco
Cofferati, volta a riqualificare la zona e quali siano i "commerci" che si
sono aggiudicati gli spazi e qualia siano state le modalità di selezione".
La risposta dell'assessore al Commercio Nadia Monti:
"L’immobile sito in via Clavature 12, di proprietà dell’AUSL di Bologna, è
stato soggetto ad iniziativa di riqualificazione commerciale, qualificata
come centro commerciale di vicinato ai sensi della delibera regionale
1253/1999. L’iniziativa è stata presentata da Schemaquattro Srl, in qualità
di conduttore dell’immobile, in data 14 novembre 2011. La proposta, con
nulla osta della proprietà, ha seguito l’iter previsto dalla deliberazione
di Giunta, con cui sono state approvate le modalità di partecipazione
economica dei privati interessati a progetti di valorizzazione e ad
iniziative di riqualificazione commerciale.
E’ stato approvato con deliberazione di Giunta il documento guida per la
gestione dei procedimenti in materia di progetti di valorizzazione
commerciale, nel rispetto del vigente Regolamento Urbanistico Edilizio
(RUE), che nell’ambito di riferimento dell’intervento consente
l’insediamento dell’uso, solo a seguito dell’approvazione di specifici
strumenti di settore.
Dopo aver ottenuto il parere favorevole della conferenza di servizi
riunitasi in novembre, a dicembre 2011 è stata sottoscritta la convenzione
per la realizzazione dell’iniziativa di riqualificazione commerciale del
mercato di mezzo tra Comune di Bologna, Azienda Unità Sanitaria Locale di
Bologna e Schemaquattro Srl. L’iter procedimentale risulta corretto e non
vi sono state modifiche al progetto di valorizzazione commerciale approvato
con la delibera.
Coop Adriatica ha acquisito, ad aprile, le quote di partecipazione della
società MAC Srl conduttore dell’immobile in forza di un contratto di
locazione stipulato con la proprietà Azienda Unità Sanitaria Locale di
Bologna. Il progetto di recupero, è quello esecutivo redatto dalla società
e già approvato dagli enti interessati.
Coop Adriatica subentra dunque in tutti gli accordi fin qui assunti, e si
occuperà:
- della valorizzazione e recupero del fabbricato storico;
- identificazione di un format distintivo che valorizzi il luogo dal punto
di vista commerciale, storico e culturale,
- la sostenibilità economica del progetto, anche grazie al coinvolgimento
di partner in grado di rappresentare al meglio la produzione enogastronomia
dell’Emilia-Romagna.
Ribadisco ciò che anche alle precedenti udienze conoscitive, domande di
attualità, mi avete già chiesto e oggi nuovamente chiedete:
l’individuazione del conduttore è prerogativa del proprietario e non del
Comune di Bologna.
L’Amministrazione:
· ha rilasciato l’autorizzazione per abilitare la struttura
all’insediamento di un centro commerciale di vicinato, composto da singoli
esercizi di vicinato e da un pubblico esercizio, con sup. totale di vendita
di mq. 482,65, classificata ai sensi del RUE come 4c (commercio in
medio-piccole strutture);
· ha concesso l’avvio della parte operativa e dell’intervento
edilizio-strutturale;
· ha permesso la conclusione degli accordi tra i privati e l’insediamento
degli stessi;
· a garanzia della realizzazione dell’iniziativa stessa, è stata
sottoscritta una convenzione tra la proprietà Ausl, la società conduttrice
e il Comune, nella quale sono regolati contenuti, modalità attuative e
tempi di realizzazione dell’iniziativa, nonché gli impegni assunti dai
soggetti attuatori.
I privati naturalmente saranno liberi di proporsi, così come è libera la
società conduttrice che accoglie i vicinati, di reperire a suo piacimento
gli esercenti che si inseriranno negli spazi vuoti, fermo restando che,
raggiunto l'accordo per la riqualificazione, la trattativa tra privati
garantirà in maniera inopinabile ciò che è stato annunciato come negozi di
vicinato;
L’aspetto importante è che il reperimento delle attività sarà fatto nel
pieno rispetto della vocazione storica di mercato di vicinato, di
eccellenza di prodotti tipici e l’idea è quella di raccogliere il meglio
della nostra città. Il piano di gestione è stato annunciato al termine
della trattativa tra gestori privati e proprietario e contiene nello
specifico indicazioni su quali e quanti esercizi si insedieranno, quale
pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande si insedierà,
l’offerta merceologica e i tempi di insediamento.
I singoli esercizi ci presenteranno la SCIA (segnalazione certificata
inizio attività) agli sportelli comunali preposti.
Oggi interlocutori pubblici e privati hanno trovato le sinergie giuste per
rilanciare il Mercato di mezzo Coop, è la maggiore catena distributiva
italiana, un’eccellenza di cui dovremmo essere tutti orgogliosi visto che
nasce e si sviluppa a partire dal nostro territorio.
I partner del nuovo mercato di mezzo sono oltre una decina: commercianti e
altre realtà che rappresentano la produzione enogastronomica e le filiere
del territorio regionale. Il latte e i suoi derivati, con Granarolo, I
salumi, con Grandi Salumifici Italiani, le produzioni biologiche di Alce
Nero, i prodotti di Libera Terra Eataly con “il mondo della pasta”,
commercianti e produttori agricoli locali, i vini dell’Enoteca Regionale
dell’Emilia Romagna Un importante produttore di Birra Artigianale.
Alla luce di tutto ciò mi sembra che parlare di monopolio sia alquanto
strumentale. Ho seguito la vicenda fin dall’insediamento, che si dica che
cittadini e commercianti sono oggi scontenti e preoccupati è un grave
errore. La città e il Quartiere sono stati coinvolti fin dalle prime
udienze conoscitive e commissioni, sono stati fatti incontri pubblici,
assemblee, le categorie economiche sono state sempre informate, sono stati
liberi di proporsi, com'è stata libera la proprietà e il conduttore di
reperire e di contattare aziende, produttori e commercianti interessati a
insediarsi. Mi sono personalmente confrontata con numerosi commercianti del
Quadrilatero da cui ho sentito apprezzamenti e sospiri di sollievo per
questo recupero che tutti attendevano da tempo.
Non mi interessano le polemiche strumentali, passiamo oltre,
l’Amministrazione guarda alla valorizzazione di un area di pregio, sfido
chiunque a dire che non si ha a cuore il recupero di un patrimonio
straordinario della nostra città con realtà produttive, artigiani e
commercianti, che rappresentano l’eccellenza del nostro territorio".
La consigliera Scarano si è dichiarata: non soddisfatta.
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