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Melito, "Gesualdo ci deve tornare il conto"

Uno stralcio dell'ordinanza.

§ - 5. Elezioni provinciali - 28 e 29 maggio 2006
L’attività di indagine svolta nell’ambito del presente Procedimento Penale ha evidenziato come anche negli anni successivi la fortuna politica di COSTANTINO Gesualdo sia stata fortemente influenzata dal sodalizio criminale facente capo alla cosca IAMONTE, che ha fatto sì che ai vertici della Provincia di Reggio Calabria venisse collocato il medesimo COSTANTINO, il quale, già eletto in data 26.05.2002 consigliere di maggioranza (nella lista capeggiata da Iaria Giuseppe cl. 46, con la carica di assessore al personale), benché non candidato alle elezioni provinciali, è stato nominato da MORABITO Giuseppe[1], Vice Presidente della giunta provinciale con delega alle Politiche del personale e sindacali, Società partecipate e Trasporti.
Tale assunto è il frutto delle asserzioni di IAMONTE Remingo il quale, nel corso della conversazione ambientale di cui al prog. 668 (RIT. 641/08 DDA) del 14.05.2008, ore 16.50 (Vol. II - All. 134), suggerisce a TRIPODI Giovanni[2] di interessare COSTANTINO Gesualdo affinché solleciti le autorità competenti al rilascio del nulla osta paesaggistico, provvedimento autorizzativo il cui ritardo potrebbe compromettere un investimento edilizio in corso nel comune di Melito di Porto Salvo. Al di là dei contorni della vicenda, in merito ai quali ci si soffermerà oltre più approfonditamente (cfr. infra), si rileva come IAMONTE Remingo e TRIPODI Giovanni rimarchino più volte come COSTANTINO Gesualdo sia una pedina nelle mani dell’organizzazione, di cui si è appositamente favorita l’escalation politica (un anno prima della conversazione Iamonte aveva favorito il successo elettorale di Costantino alle elezioni comunali, cfr. infra, par. successivo) e di cui si è – anche così - favorita la collocazione ai vertici dell’ente locale provinciale per contribuire al perseguimento degli scopi illeciti della cosca, che evidentemente ha fortemente investito sull’uomo politico (“noi ci dobbiamo basare su Gesualdo perché noi quello abbiamo…”).
E’ evidente come COSTANTINO non possa esimersi dal rendere alla cosca il servigio richiesto, in quanto il ruolo istituzionale che egli ricopre, più che il democratico responso dell’elettorato chiamato alle urna, è il frutto di un accordo politico mafioso (T.: che noi ci ...inc... ma ci deve tornare il conto... Gesualdo!; I.: Aspetta...eh!...e non ce l'abbiamo? ...e chi l'ha messo a lui là?; T.: Si...).
La frase proferita da IAMONTE Remingo (I.: Aspetta...eh!...e non ce l'abbiamo? ...e chi l'ha messo a lui là?) è esplicativa della paternità che egli vuole gli sia riconosciuta in merito alla posizione politica ricoperta da COSTANTINO.
Il connubio creatosi tra la cosca mafiosa e COSTANTINO Gesualdo viene reso ancor più esplicito dalle parole proferite da IAMONTE Remingo il quale, nel prosieguo della conversazione, ribadisce la necessità reciproca di operare in piena sinergia (I.:...lui...lui deve salvaguardare noi... noi salvaguardiamo lui, ma lui salvaguarda a noi, giusto?... lui ha bisogno di noi come noi abbiamo bisogno di lui, no?... quindi automaticamente... automaticamente... a noi, l'unico movimento, oggi, ...inc... è quello! e, fallo per ..inc.. ... con lui, non .... se poi, il trucco/frutto comporta che nel giro di dieci giorni, undici giorni, deve ...inc... andiamo...e decidiamo che si deve fare... si deve fare! ora tu...).
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L’appoggio che la cosca IAMONTE ha sempre assicurato a COSTANTINO Gesualdo emerge, peraltro, anche dalle indagini di cui al p.p. 8785/09 RGNR DDA, nel corso delle quali è stata intercettata la conversazione ambientale di cui al prog. 587 (decreto nr. 8785/09 RGNR DDA e RIT. 859/11 DDA) del 18.05.2011, intercorsa tra SERGI Andrea[3] ed un uomo non identificato, in cui gli interlocutori sono concordi nel ritenere che l’elezione di COSTANTINO sia garantita dalla ‘ndrangheta (…Gesualdo li prende perché ha la mafia di dietro, hai capito?...) (vedi Allegato nr. 4).
Dall’intercettazione della conversazione ambientale di cui al prog. 191 (decreto nr. 8785/09 RGNR DDA e RIT. 859/11 DDA) del 16.05.2011, intercorsa tra il predetto SERGI Andrea ed un uomo n.m.i., si evince ulteriormente come COSTANTINO Gesualdo tuteli esclusivamente gli interessi della cosca IAMONTE, nella persona di FONTANA Giovanni[4]: quest’ultimo, titolare dell’omonima impresa individuale operante nel settore edile[5], è fratello di FONTANA Filippo[6], tratto in arresto nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Affari di famiglia” unitamente a GULLI’ Giovanni[7], MINNITI Salvatore[8] e MUSOLINO Luigi[9], tutti ritenuti compartecipi della struttura organizzativa di tipo mafioso ed armata presente nella provincia di Reggio Calabria ed operante nell’intero territorio nazionale denominata “ndrangheta” ed, in particolare, delle sue articolazioni territoriali denominate “cosca IAMONTE” e “cosca FICARA - LATELLA”[10] (Uomo: ...e se Gesualdo non vale una minchia non vale...non vale una minchia per davvero... questo pensa solo ai cazzi suoi...una volta che sale, lo sai a chi...inc...?...per la 'ndrangheta…sai a chi gli fa i favori?...a Giovanni Fontana gli fa i favori...inc...ed hai capito, no?; Sergi.: non valgono niente questi...; Uomo: pare che non sono andato a disturbarlo più di una volta, per il fatto del lavoro...che tu mi hai dato quei cosi là, ti ricordi?...e non ti ha dato nè botta e nè risposta, ne vuoi più?...se fosse per lui, noi lavoravamo?; Sergi: sii, ora...) (vedi Allegato nr. 5).

* * *


[1]    MORABITO Giuseppe, nato a Reggio Calabria il 06.04.1939,
[2]    TRIPODI Giovanni, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 17.09.1971, imprenditore edile, reale dominus della FRA.VE.SA. srl, società di costruzioni e movimento terra con sede a Melito Porto Salvo (RC) in via Caredia.
[3]    SERGI Andrea, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 29.09.1959,
[4]    FONTANA Giovanni, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 21.06.1968,
[5]    Impresa individuale FONTANA Giovanni, con sede a Melito di Porto Salvo (RC)
[6]    FONTANA Filippo, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 07.12.1959, in atto detenuto.
[7]    GULLI’ Giovanni, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 12.10.1978,
[8]    MINNITI Salvatore, nato a Montebello Jonico (RC) il 13.06.1961, i/A Saline Joniche.
[9]    MUSOLINO Luigi, nato a Reggio Calabria il 06.02.1976,
[10]  decreto di fermo di indiziato di delitto nr. 7474/11/21 RGNR DDA emesso il 23.02.2012 dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, D.D.A.

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