Perugia, 14 febbraio 2013.- E' una richiesta di silenzio e rispetto per
Carmelo Imbriani, già allenatore del Benevento ed ex calciatore
ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Perugia in seguito a una
malattia, quella che arriva oggi dal Santa Maria della Misericordia.
"Ogni persona che soffre in un letto d'ospedale merita
rispetto per il suo dolore" dice Franco Chianelli, presidente e
fondatore del comitato per la vita che da 20 anni affianca il reparto di
ematologia nel supporto ai malati e ai loro parenti. "In questo momento
di grande difficoltà c' è bisogno di rispetto e di attenzione" l'invito
del direttore della struttura, il professor Brunangelo Falini,
attraverso l'ufficio stampa dell'Azienda ospedaliera. "Il dolore della
famiglia - sottolinea ancora Chianelli - non può essere calpestato con
continue richieste di notizie sulle condizioni di salute del loro
congiunto. Sono costantemente in contatto con il professor Falini e con
il dottor Stelvio Ballanti, che segue dall'inizio il decorso della
malattia. Il quadro clinico è grave. Bisogna avere rispetto per la vita e
per gli sforzi degli operatori dell'ematologia, considerata una delle
migliori strutture in Italia e in Europa". Temendo il peggio, alimentato
da voci su siti e tv, al centralino dell'ospedale erano giunte ieri
sera decine di telefonate da ogni parte d'Italia. "A molte di queste
abbiamo risposto io e i miei collaboratori" spiega la caposala Annalisa
Billera sempre attraverso l'ufficio stampa. "Qualcuno - ha aggiunto -
non si è presentato e altri si sono qualificati come 'operatori
sanitari'. E' certo che da parte nostra c' è stato il massimo riserbo
per il paziente e per la sua privacy".
Accanto a Imbriani, colpito da
una grave forma di leucemia, tutta la sua famiglia. Con lui anche un ex
compagno di squadra che da anni ha scelto di diventare frate e ora opera
proprio presso l'ospedale di Perugia. "Non posso negare - afferma il
professor Falini - che ci sia un quadro clinico particolarmente
complesso e preoccupante. In questo momento di difficoltà servono
comunque rispetto e attenzione"

Rosario Ligato

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