CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

Nicotera, continuano le proteste per il ridimensionamento della rete scolastica provinciale

Nicotera (v.v.) – Su espressa richiesta del consigliere di “ Nicotera Mediterranea “ Pino Brosio l’amministrazione ha fissato per lunedì 14 Gennaio un consiglio comunale straordinario e aperto per discutere e preparare le dovute contromosse affinchè si scongiuri la messa in atto del nuovo ridimensionamento scolastico formulato dal commissario dell’ente provincia prefetto Ciclosi .
Il nuovo piano prevede l’accorpamento degli istituti superiori i.t.i.s. “ Russo “ e  liceo classico “ Vinci “  con la scuola secondaria di primo grado del comune di Limbadi , creando con questo molti malumori nei cittadini nicoteresi che hanno a cuore le sorti del sistema scolastico cittadino .

Pino Brosio
Brosio con molta preoccupazione e senza usare mezzi termini afferma: ” Probabilmente è stata concepita la notte di Capodanno,  non si spiega diversamente la scelta di accorpare il liceo classico “Bruno Vinci”  e l'Istituto tecnico industriale “Achille Russo” alla scuola secondaria di primo grado di Limbadi, uno schiaffo violento alla città e alla sua storia,  un modo inconcepibile e inaccettabile di trattare una problematica delicata e che investe gli interessi dell'intera collettività comunale e provinciale. 

Nella giornata di martedì 15 Gennaio il prefetto Ciclosi ha espresso volontà di incontrare le varie parti in un’assemblea per decidere la via migliore da percorrere in modo da partorire un piano che non penalizzi nessuno e che serva a migliorare il sistema scuola nel vibonese.
Continua Brosio “E' vero che le due proposte avanzate con regolari delibere dall'amministrazione comunale presentavano un'impostazione piuttosto debole e potevano, quindi, prestare il fianco a possibili manipolazioni, ma che il commissario prefettizio dell'ente provinciale arrivasse a stravolgere tutto inseguendo non si sa quale obiettivo è un qualcosa che non si aspettava nessuno. Non si nega al sindaco di Limbadi il diritto di pretendere una dirigenza scolastica nel suo paese, ma le soluzioni da dare alle sue esigenze sarebbero dovute  essere decisamente altre “.

Speriamo si arrivi ad una soluzione degna dell’importanza dell’argomento , non dimentichiamo le già precarie condizioni in cui versa il mondo scolastico italiano.

Gian Maria Lebrino 

Posta un commento

0 Commenti

Trovaci su Google