![]() |
| Mariangela Melato. |
Roma 11 Gennaio 2013. Mariangela Melato, scomparsa stamattina a Roma, è stata tra le attrici più versatili del teatro e del cinema italiano, capace di affrontare ruoli comici o drammatici, di trasformarsi in personaggi molto lontani tra loro ma sempre con grandissima intensità. Ha lasciato così nella memoria della vasta platea italiana che l'ha sempre amata ed apprezzata, personaggi indimenticabili, da quelli sul grande schermo come Fiore, amante milanese di Mimì Metallurgico con la regia di Lina Wertmuller, a quelli sul palcoscenico del teatro come nell'Orestea di Eschilo diretta da Luca Ronconi. Fino alla Filumena Marturano al fianco di Massimo Ranieri andata in replica su Rai1 proprio nel giorno di Capodanno.
MELATO: IL CORDOGLIO DEI VIP SU TWITTER DA FAZIO A SAVIANO, OZPETEK, GIORGIA, MANNOIA E NEGRAMARO.
«Oggi abbiamo perso un'amica, una grande attrice»: è il regista Ferzan Ozpetek uno dei primi personaggi del mondo dello spettacolo a esprimere cordoglio su Twitter per la morte di Mariangela Melato, avvenuta questa mattina a Roma dopo una lunga malattia. Tra i tanti vip che hanno voluto salutare l'attrice anche Fabio Fazio, per il quale con la sua scomparsa «siamo tutti più soli», mentre Roberto Saviano scrive: «Addio a Mariangela Melato. Bellissima anima». A ricordarla anche molti cantanti, come Giorgia: «Grazie per quello che hai fatto, per come lo hai fatto e quello che hai lasciato. Per essere stata Artista e Donna eccezionale, con eleganza, intelligenza e talento puro». Anche Fiorella Mannoia la ringrazia definendola «una Donna. Un esempio di dignità e talento. Grazie». E se i Negramaro sottolineano che «un'altra stella del nostro cinema migliore è tornata in cielo», Daniele Silvestri scrive «la morte di Mariangela Melato mi riempie di dispiacere». E ancora: Lorella Cuccarini: «Sei stata un esempio straordinario. Una preghiera silenziosa», mentre Fabio Volo confessa: «è un vero dispiacere... come fosse di famiglia». Infine, GianMarco Tognazzi: «Ciao Grandissima Mariangela!! Sono senza parole!! Quanto ti ho amato e quanto ti amo ancora... che dolore, Ciao Maestra !!! tvb Gimbo». Affranta Rosita Celentano: «La Melato è salita in cielo,resta il vuoto assordante di un'attrice strepitosa e di una donna unica e speciale. Mariangela, mi mancherai!».
MELATO: WERTMULLER, MI HA SCONVOLTA LA BELLEZZA.
ROMA, 11 GEN - «Anche adesso di Mariangela mi ha sconvolto la bellezza, è bellissima, candida, nobile». Lo ha detto Lina Wertmuller all'uscita della camera ardente privata di Mariangela Melato al Centro Antea - rete di cure palliative a Roma. «Eravamo amiche, ci volevamo bene», ha concluso la regista.
MELATO: GIANNINI, RECITANDO CON MARIANGELA DIVENTAVO SPETTATORE.'CON LEI E LINA WERTMULLER ERAVAMO TRIO AFFIATATÒ.
«La sua morte ha colto di sorpresa un pò tutti. Abbiamo perso un'attrice indimenticabile ed elegantissima, capace di passare con disinvoltura attraverso tutti i personaggi, da quelli comici a quelli tragici». Così Giancarlo Giannini ricorda con l'Adnkronos Mariangela Melato, scomparsa oggi all'età di 71 anni nella clinica Antea di Roma, i cui funerali saranno celebrati domani alle 15 a Roma, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo. Melato e Giannini hanno formato una coppia straordinaria del cinema italiano, recitando insieme in tre pellicole 'cult' dirette da Lina Wertmuller come 'Mimì metallurgicò, 'Storia d'amore e d'anarchià e 'Travolti da un insolito destino...', quest'ultimo oggetto di un remake firmato da Guy Ritchie con Madonna nei panni dell'industriale settentrionale, resa immortale dalla Melato, e il figlio di Giannini, Adriano, nel ruolo che fu del padre. «Eravamo un trio affiatato e straordinario Lina, Mariangela ed io, e portavamo in scena delle storie che raccontavano il lato più bello della vita. Cercavamo di renderle più semplici -racconta il popolare attore- e Mariangela era davvero straordinaria. Recitando con lei diventavo spettatore, tanto riusciva a rendere bene il personaggio e ad essere ammaliante, con i suoi occhi bellissimi e con quella luce che partiva da lei. Era una donna luminosa e solare. Lavorare con lei mi ha insegnato moltissimo, aveva un senso del gioco e dell'ironia, una straordinaria energia e il piacere di raccontare. Abbiamo anche avuto la fortuna di essere diretti da una grande regista come Lina Wertmuller. Quello che resta di Mariangela -conclude Giannini- è il ricordo di una grande attrice che non ha mai pensato di essere una diva, perchè era d'animo semplice».
MELATO: NAPOLITANO, CORDOGLIO PER SCOMPARSA ATTRICE DI GRANDE TALENTO.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con commozione la notizia della scomparsa di Mariangela Melato, ha inviato alla famiglia un messaggio: «La ricordiamo -scrive il Capo dello Stato- come una delle attrici più popolari, stimate ed apprezzate per il suo spiccato talento, espresso fino all'ultimo con forza di volontà ed entusiasmo». «Grazie al suo personalissimo stile, in sintonia con l'evoluzione delle diverse forme di spettacolo, cinema, teatro e televisione , nel nostro Paese, ha meritato rilevanti riconoscimenti anche sul piano internazionale. Ai famigliari e al mondo dello spettacolo giunga l'espressione del mio partecipe cordoglio», conclude Napolitano.
MELATO: RENATO ZERO, RICORDIAMOLA SEMPRE.
«Preferisco mantenere un profilo intimo, sono circostanze molto dolorose, grazie per quello che farete, per ricordarla sempre». Sono le uniche parole che ha detto Renato Zero entrando alla camera ardente per Mariangela Melato al Centro Anthea - rete di cure palliative di Roma.
Pisapia ricorda Mariangela Melato. Nata a Milano, 'ha saputo esaltare il teatro e il cinema'
''Questa mattina ci ha lasciato una grande persona e una grande attrice. Mariangela Melato, che a Milano e' nata e di cui e' cittadina benemerita, ha saputo esaltare il teatro e il cinema attraverso le sue numerose e importanti presenze sceniche sia con ruoli drammatici, sia in commedie''. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che ha ricordato la Medaglia d'Oro di civica benemerenza ricevuta nel 1979 dall'attrice 'per aver impersonato lo spirito volitivo della sua citta'''.
MELATO: LAVIA, DOVEVAMO FARE 'GIARDINO DEI CILIEGÌ A GENOVA, 'AVREMMO DOVUTO INIZIARE LE PROVE AD AGOSTO, MA ADESSO IL PROGETTO SALTA, NON HA PIÙ SENSÒ.
«Mariangela era una mia carissima amica e avevamo in progetto anche di fare un nuovo spettacolo in coproduzione tra il Teatro Argentina e lo Stabile di Genova, 'Il giardino dei ciliegì di Checov». Lo racconta all'Adnkronos il regista Gabriele Lavia, ricordando l'attrice Mariangela Melato, scomparsa oggi nella clinica Antea di Roma. «Avremmo dovuto iniziare le prove dello spettacolo ad agosto prossimo», rivela Lavia, spiegando che la proposta era arrivata dal direttore del teatro genovese, Carlo Repetti. «Lei aveva subito accettato e avevamo cominciato a lavorarci. Poi purtroppo a un certo momento Mariangela si è ammalata, ma abbiamo continuato ugualmente a lavorare al progetto fino a una settimana fa, quando lei mi ha mandato un sms in cui mi parlava del 'Giardino dei ciliegì». Le condizioni di salute dell'attrice milanese sono precipitate negli ultimi giorni: «Sapevamo che stava male, molto male -aggiunge Lavia- ma speravamo che non fosse a questo punto. Purtroppo non è ancora stata scoperta una cura per questa malattia, cura che magari è dietro l'angolo... Al di là di questo, credo che adesso si debba dire che è scomparsa una grande attrice, un'artista vera come lei lo era, di quella strana arte che consiste nel portare alla vista delle persone l'essere umano. Era una grande». Quanto alla messa in scena della commedia di Checov, «non si può più fare, non ha senso», chiosa Lavia.
MELATO: PUPI AVATI, NEL '70 DEBUTTÒ AL CINEMA CON ME, ERA LA PIÙ BRAVA. 'BASTÒ CHE RECITASSE LA PRIMA BATTUTA DEL COPIONE PERCHÈ MI RENDESSI CONTO DI AVERE DAVANTI UN VERO TALENTÒ.
«Quando recitò la prima battuta del copione mi resi conto di essere davanti a un vero talento. Le dissi: signora Melato, lei è la più brava di tutti noì». Così il regista Pupi Avati ricorda con l'Adnkronos l'attrice Mariangela Melato, scomparsa questa mattina in una clinica romana all'età di 71 anni. Melato debuttò al cinema nel 1970 proprio con 'Thomas e gli indemoniatì di Avati, che ricorda quell'episodio. «Stavamo girando a Ferrara e avevo chiesto un'attrice di Milano bionda e con gli occhi azzurri -racconta il regista- e invece si presentò questa ragazza che all'epoca era bruna, con i capelli ricci e gli occhi bistrati. Rimasi molto sconcertato. Lei mi chiese se poteva aspettare e io le dissi che non l'avrei fatta girare. Ma Mariangela non si arrese e si sedette a un tavolino del bar nella piazza. Ogni tanto -prosegue il regista- mandavo qualcuno a vedere se c'era ancora, e lei era sempre seduta a quel tavolino, finchè i camerieri, all'imbrunire, misero le catene ai tavolini e chiusero le saracinesche del bar. Ma lei era sempre lì». «Allora, intenerito da quella determinazione -racconta ancora Avati- le dissi che la parte l'avrebbe fatta lei. L'indomani si presento sul set puntuale. Bastò che recitasse la prima battuta del copione perchè mi rendessi conto di avere di fronte un talento vero. Le chiesi come si chiamasse e le dissi: 'signora Melato, lei è molto più brava di tutti noì. Con Mariangela nel 1980 facemmo l'unico musical della mia filmografia ('Aiutami a sognarè, ndr) in cui lei cantava, ballava e recitava. Era la protagonista assoluta. Non c'è niente più del musical che gratifichi maggiormente un attore, perchè lo mette alla prova su tutti i fronti. Vivemmo insieme anche la lunga estate del 1980, anche questa nel ferrarese», conclude il regista.
MELATO: PLACIDO, ATTRICE DI STRAORDINARIA GENEROSITÀE VERVE 'RENDEVA CONTEMPORANEI I CLASSICI E STRAVOLGEVA IDEE REGISTÌ.
«Una grandissima attrice, straordinaria per generosità, verve ed energia. Un'artista contemporanea anche nella rilettura dei classici e che, a 70 anni, aveva ancora tante emozioni da donare al pubblico e a noi colleghi»: così Michele Placido ricorda con l'ANSA Mariangela Melato, morta oggi. «Ho debuttato con lei - racconta l'attore pugliese - io ero ancora allievo dell'Accademia nazionale di Arte drammatica, ero al secondo anno. Ronconi mi prese per una rappresentazione dell' Orlando furioso a Spoleto. Lei era già protagonista, era la Melato. Mariangela si affermò subito, un astro nascente del teatro italiano. Non si limitava ad eseguire ma dava il 'là alla regia fino a stravolgerla. Da quella volta insieme a Spoleto nacque anche un'amicizia». Un rapporto professionale e umano, quello tra Placido e Melato, durato fino alla fine, tra i palchi dei più grandi teatri italiani, set cinematografici e reading di poesie. Stasera Michele Placido ricorderà Mariangela Melato al teatro Donizetti di Bergamo, dove è in scena con il 'Re Lear' di Shakespeare. «Credo che la ricorderanno in tutti i teatri d'Italia e gli applausi, anzi l'ovazione, saranno tutti per lei».
MELATO: POLVERINI, GRANDE DONNA E STRAORDINARIA ATTRICE.
«Mariangela Melato è stata e sarà sempre una grandissima donna e una straordinaria attrice. Un'artista di eccezionale talento capace di calarsi nel dramma e nella commedia: una protagonista del teatro, come del cinema e della televisione, che non dimenticheremo mai. Ai suoi familiari rivolgo il cordoglio mio e della Regione Lazio». Lo dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.
MELATO: GASSMANN, CIAO MARIANGELA MONUMENTO STRAORDINARIO.
Il Teatro Stabile del Veneto, profondamente colpito dalla perdita di Mariangela Melato, una delle attrici più care al pubblico italiano, la ricorda affettuosamente con le parole e con il tratto del suo direttore, Alessandro Gassmann. «Saluto con grandissima commozione la scomparsa di Mariangela Melato, straordinaria attrice e donna che ho avuto l'onore di conoscere bene. Quando scompare una artista come lei, scompare un pezzo di grande cultura per il Paese. Un monumento straordinario. Ciao Mariangela e grazie per le emozioni che ci hai regalato e che continuerò personalmente a ricevere attraverso i tuoi film»
MELATO, CIOCCHETTI (UDC): «UNA VITA DEDICATA ALL'ARTE».
«Un vita dedicata al cinema e al teatro quella di Mariangela Melato. Un'attrice versatile che ha saputo interpretare sia ruoli drammatici che grotteschi. Ha lavorato con registi e attori che hanno segnato la storia del cinema di questo Paese rimarrà nella nostra memoria». Lo dichiara, in una nota, l'esponente Udc del Lazio, Luciano Ciocchetti.
MELATO, ORNAGHI: «ARTISTA ECLETTICA TRA LE PIÙ GRANDI DEL SECONDO NOVECENTO».
«Mariangela Melato è stata una delle più valide interpreti dello spettacolo italiano del secondo Novecento, un'artista eclettica e di grande sensibilità che ha saputo infondere un tratto originale e inconfondibile sia al teatro che al grande schermo, collaborando nella sua lunga e proficua carriera con i più grandi registi del Paese.» Con queste parole il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, ha voluto esprimere il cordoglio per la scomparsa dell'attrice milanese Mariangela Melato.
MELATO: SCAPARRO DEDICA SPETTACOLO ALL'ATTRICE.
«Senza retorica, senza frasi ad effetto, abbiamo deciso di dedicare la prima di questa sera a Mariangela Melato per la quale il teatro, il recitare era la sua stessa vita, un bisogno primario», annuncia Maurizio Scaparro che, con Giuseppe Pambieri quale protagonista, debutta stasera al teatro Salieri di Legnago con un nuovo allestimento de «la coscienza di Zeno» adattamento di Tullio Kezich dal romanzo di Italo Svevo. Con Pambieri in scena saranno Enzo Turrin, Giancarlo Condè e Silvia Altrui, Livia Cascarano, Guenda Goria, Marta Ossoli, Antonia Renzella, Raffaele Sinkovic, Anna Paola Vellaccio, Francesco Wolf, con scene di Lorenzo Cutuli e costumi Carla Ricotti, mentre le musiche sono firmate da Giancarlo Chiaramello.
MELATO: AGIS, FIGURA DI PRIMO PIANO PER SPETTACOLO ITALIANO.
«Lo spettacolo e la cultura del nostro Paese perdono quest'oggi, con la scomparsa di Mariangela Melato, una delle figure più importanti della propria storia recente». Così il comitato di reggenza alla guida dell'Agis commenta la morte di Mariangela Melato, avvenuta questa mattina a Roma. «Un'attrice - continua la nota - dall'enorme talento e dotata di una versatilità artistica fuori dal comune, che le ha permesso di affrontare, nel corso della sua straordinaria carriera cinematografica e teatrale, ogni tipo di ruolo. L'Agis e tutte le attività dello spettacolo partecipano al vivo cordoglio per la sua scomparsa».

0 Commenti