SARAH: RESPINTA RICHIESTA NUOVO SOPRALLUOGO MISSERI IN GARAGE.TARANTO, 14 GEN - Sono state respinte dalla Corte d'Assise quasi tutte le richieste di integrazione probatoria nel processo per l'uccisione di Sarah Scazzi, compresa quella della difesa di Sabrina Misseri di un nuovo sopralluogo nel garage con Michele Misseri. Questa richiesta era stata fatta perchè Misseri ha spesso detto che il sopralluogo del 15 ottobre 2010, giorno della chiamata in correità della figlia, si sarebbe svolto mentre lui era in condizioni fisiche non adeguate perchè gli erano stati fatti assumere tranquillanti. È stata respinta anche l'istanza del pm Mariano Buccoliero di ascoltare nuovamente il colonnello Paolo Vincenzoni, del Ros di Lecce (sull'accertamento tecnico sulle celle telefoniche agganciate dai telefonini di alcuni imputati il 27 agosto 2010) e il perito Giovanni Leo (in relazione ad intercettazioni ambientali sia in carcere del 18 aprile 2011 tra Michele Misseri e alcuni parenti sia all'interno dell'auto di Carmine Misseri dell'8, del 16 e del 24 novembre 2010). La Corte ha accolto la richiesta del pm di acquisire un' intervista televisiva rilasciata da Ivano Russo alla trasmissione 'La vita in direttà del 3 dicembre 2012, la nota dei carabinieri sulle foto del garage che riprendono il trattore e il manuale in cui viene indicato come funziona il 'sistema di attacco a tre puntì di cui ha parlato Michele Misseri in aula. Ora in aula si sta ascoltando la registrazione, che dura parecchie ore, degli interrogatori di Michele Misseri del 6 e 7 ottobre 2010 nei quali il contadino confessa di essere l'autore dell'uccisione della nipote.
SARAH: AMMENDA AD AMICA SABRINA, SARÀ ASCOLTATA IL 29.
TARANTO, 14 GEN - La Corte d'Assise di Taranto, presieduta dal giudice Rina Trunfio, nel processo per l'uccisione di Sarah Scazzi - avvenuta il 26 agosto 2010 - ha fissato per il 29 gennaio prossimo la deposizione di Liala Nigro, amica di Sabrina Misseri, che è stata condannata al pagamento di un'ammenda di 500 euro per non essersi presentata alla scorsa udienza senza giustificato motivo. La teste trascorre un periodo di studio in Polonia nell'ambito del progetto Erasmus. Se non dovesse presentarsi alla prossima udienza, i giudici hanno già informato la magistratura polacca per ascoltare Nigro in videoconferenza il 26 febbraio. È stata respinta la richiesta del procuratore aggiunto Pietro Argentino di acquisire il verbale dell'interrogatorio reso dall'amica di Sabrina in fase di indagine. La Corte ha poi disposto la momentanea sospensione dell'udienza e si è riunita in camera di consiglio per decidere sulle richieste di integrazione dei mezzi di prova presentate da accusa e difesa.
OMICIDIO SCAZZI: TESTE ANCORA ASSENTE, VERRÀ SENTITA IN VIDEOCONFERENZA.
Taranto, 14 gen. Una testimone del processo per l'omicidio della 15enne Sarah Scazzi, Liala Nigro che, pur convocata regolarmente, non si è presentata in diverse occasioni davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Taranto, potrebbe essere sentita in videoconferenza dalla Polonia se non dovesse aderire alla convocazione del prossimo 29 gennaio. È quanto ha comunicato oggi, in apertura della 36esima udienza, la presidente della Corte Rina Triunfio. Quest'ultima ha annunciato che alla teste, citata dalla difesa, verrà comminata una ammenda di 500 euro per la mancata comparizione, senza aver addotto giustificazioni, all'udienza dell'8 gennaio. Inoltre la presidente Triunfio ha rigettato la richiesta della Procura di rinunciare all'utilizzo di questa testimonianza. Nigro, considerata la migliore amica di Sabrina Misseri, una delle due principali imputate, verrà convocata per mezzo di una notifica dei carabinieri presso la sua abitazione di Avetrana. Se anche il 29 gennaio non dovesse presentarsi in aula il Tribunale chiederà l'assistenza giudiziaria dell'autorità polacca per poterla sentire in videoconferenza il 26 febbraio da Varsavia. La giovane si trova in Polonia per il progetto Erasmus.
ANZIO, NASCONDEVANO DROGA IN BUCA IN STRADA: PRESI DUE SPACCIATORI.
Roma, 14 GEN - I carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Anzio a conclusione di un'articolata attività di osservazione, pedinamento e controllo hanno arrestato due marocchini di 30 e 29 anni, in Italia senza fissa dimora ed attualmente domiciliati a Nettuno, resisi responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, che da tempo monitoravano i due stranieri, al termine della perquisizione personale e veicolare hanno rinvenuto e sequestrato quasi mezzo chilo di hashish, nonché quasi 400 euro in contanti quale provento dell'attività delittuosa. I due pusher, dopo aver prelevato lo stupefacente che avevano opportunatamente nascosto in una piccola buca scavata lungo una strada lontana dal proprio domicilio, alla vista dei militari hanno cercato di disfarsi della sostanza e di fuggire a piedi ma sono stati immediatamente bloccati. L'hashish, parte del quale suddiviso in panetti già confezionati per la consegna e che avrebbe fruttato alcune migliaia di euro, è stato sequestrato e trasportato in laboratorio per gli esami di competenza mentre i due arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza presso la Compagnia di Anzio in attesa di essere giudicati con rito direttissimo presso il Tribunale di Velletri.
CRISI: MONTI, MANTENERE FIDUCIA MERCATI PER NON AUMENTARE TASSI INTERESSE.
Torino, 14 gen. «Occorre conquistare e mantenere nel tempo la fiducia nei mercati internazionali per evitare aumenti di tassi di interesse che pesano molto sull'industria e la rendono meno competitività». Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Monti nel suo intervento in occasione dell'inaugurazione della stazione Av di Torino Porta Susa.
FS: MONTI, NUOVA STAZIONE ESEMPIO PAESE CHE NON HA PAURA DEL NUOVO.
Torino, 14 gen. La nuova stazione Av di Torino Porta Susa «è un'immagine concreta di un Paese che avanza, che è aperto, dinamico e coraggioso che sa rinnovarsi e non ha paura del futuro». Lo ha detto il premier Mario Monti inaugurando la nuova stazione.
BERGAMO: SEVERINO, DOMICILIARI A PRESUNTO RESPONSABILE STUPRO SCELTA TECNICA , 'CASO TERRIBILE, AGGRAVATO DA STATO GRAVIDANZA GIOVANE VITTIMÀ.
Roma, 14 gen. «Bisogna ricordare che il nostro codice prevede da sempre che si possa attendere la sentenza in carcere oppure agli arresti domiciliari: è una scelta tecnica del giudice, che certamente avrà valutato i precedenti dell'uomo ritenendo che i suoi trascorsi non comportassero pericolo di fuga o di reiterazione del reato e che, perciò, la detenzione ai domiciliari potesse essere sufficiente». Lo ha detto a 'Prima di tuttò, su Rai radio 1, il ministro della giustizia, Paola Severino, commentando lo stupro, avvenuto a Bergamo ai danni una 24enne incinta e la seguente protesta violenta di alcuni cittadini sotto la casa del presunto colpevole, al quale il giudice ha concesso i domiciliari . «Comprendo le tensioni perchè il caso è terribile, orrendo, aggravato ancor di più dallo stato di gravidanza della giovane vittima - ha sottolineato il ministro - È veramente atroce pensare che una ragazza non possa prendere la macchina al parcheggio senza rischiare di essere violentata». Severino ha poi specificato che gli arresti domiciliari in questo caso sono una misura cautelare in attesa del giudizio e che non hanno nulla a che vedere con i progetti di pene alternative, peraltro non andati in porto in Parlamento. E proprio riguardo a questo progetto, il ministro ha sottolineato che è importante «spiegare il contenuto complessivo dei provvedimenti, e far capire che non mettono a rischio la sicurezza pubblica, che consentono comunque di mantenere sotto osservazione le persone imputate e che in certi casi comportano la partecipazione della vittima del reato», come la messa alla prova, per cui il ddl prevede il consenso della vittima.
FLI: FINI, BERLUSCONI NON CAPISCE CHI PRENDE DECISIONI PER INTERESSE GENERALE.
Roma, 14 gen. «Berlusconi dice di non capire quale interesse abbia avuto nella scelta di far nascere Futuro e libertà. Tra me e lui c'è una differenza abissale: nel suo agire politico Berlusconi ha avuto come stella polare il proprio interesse personale, non capirà mai chi prende una decisione, come la mia, perchè la ritiene giusta nell'interesse generale». Lo ha affermato il leader di Fli Gianfranco Fini. «Se avessi voluto garantire il mio interesse personale me ne sarei stato tranquillo, avrei fatto il 'delfinò di Berlusconi e avrei continuato a dire che era il leader illuminato, ma non era così. Volevo costruire una destra europea, moderna, che non c'era più nel panorama politico italiano. Una destra con una forte vocazione riformatrice, per questo siamo in questa coalizione», ha concluso Fini.
RIVOLUZIONE CIVILE: MILANO; MALUMORI PER DI PIETRO CANDIDATO APPELLO A INGROIA, 'NON SVILIRE PERCORSO, SPAZIO AD AGNOLETTÒ.
MILANO, 14 GEN - La possibile candidatura alla Camera, nel collegio di Milano, del leader Idv Antonio Di Pietro, nelle file del movimento 'Rivoluzione Civilè guidato da Antonio Ingroia, agita la base milanese del movimento 'Cambiare Si Puo«, che sostiene la lista dell'ex pm di Palermo. Da qui, infatti, era partita l'indicazione 'dal bassò di candidare invece come capolista Vittorio Agnoletto. »In queste ore ci giunge notizia che la proposta di candidatura alla Camera di Vittorio Agnoletto nelle liste di 'Rivoluzione Civilè, proposta dall'assemblea di 'Cambiare si puo« di Milano e Brianza, che ha visto la partecipazione di oltre 500 persone, non viene accolta per fare posto ad Antonio Di Pietro», scrivono in una nota dalla presidenza del movimento di Milano e Brianza Matteo Prencipe, Nadia Rosa e Gino Marchitelli. Che quindi si rivolgono direttamente ad Ingroia: «Chiediamo ad Antonio Ingroia di accogliere la candidatura di Agnoletto per non svilire il percorso di base che ha caratterizzato l'ampia partecipazione democratica milanese».
CRISI: DARDANELLO; 2013 SARÀ ANCORA IN SALITA MA DOPO STALLO ELEZIONI FORSE TORNEREMO METTERE FIENO IN CASCINA.
TORINO, 14 GEN - «Quello del 2013 sarà ancora un inizio anno in salita. Ma superato il momento delle elezioni che credo rallenterà la spinta in avanti, se riusciremo ad attrarre qualche investimento, penso ci sarà di nuovo qualche piccola scintilla per ripartire». Lo ha detto il presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello, parlando a margine di un convegno sulle imprese dell'arco alpino europeo. «Una volta superato l'inevitabile stallo legato alla situazione, mi auguro trovando una stabilità politica - ha aggiunto Dardanello - penso che forse torneremo a mettere fieno in cascina».
COMPETITIVITÀ: PROFUMO, MIGLIORARE CAPACITÀ SPESA FONDI UE ITALIA RIPORTA NEL PAESE SOLO IL 60% DI QUANTO DATO ALL'EUROPA.
TORINO, 14 GEN - «Ci siamo resi conto che l'Italia globalmente è capace di riportare nel Paese attraverso i progetti europei solo 60 centesimi per ogni euro dato all'Europa. Va bene essere generosi, ma la Gran Bretagna riporta sul proprio territorio un euro e mezzo, Olanda e Austria un euro e 45 centesimi». Lo ha sottolineato oggi a Torino il ministro dell'Università e della Ricerca Francesco Profumo, intervenuto a un convegno dedicato alle imprese dell'arco alpino europeo. «Per migliorare la nostra capacità di spendere i fondi europei - ha aggiunto Profumo - abbiamo pensato che fosse necessario una sorta di training, ed è quanto abbiamo fatto quest'anno. Abbiamo alimentato la competizione interna per allenare i nostri ricercatori. E lo abbiamo fatto attraverso cinque regole in grado di mettere il Paese nelle condizioni ottimali per recuperare la competitività mancante. Sono: bandi aperti, trasparenza, rispetto dei tempi, semplificazione e valutazione in base a regole europee e non italiane».
TROVATO CON SIRINGA IN GAMBA MUORE IN OSPEDALE, AUTOPSIA MA NON SAREBBERO INIETTATE SOSTANZE, FORSE INIEZIONE D'ARIA.
EMPOLI (FIRENZE), 14 GEN - I carabinieri stanno indagando sulla morte di un uomo di 31 anni, di nazionalità bulgara, morto ieri all'ospedale di Empoli. Sulla salma è stata disposta l'autopsia dalla Procura della Repubblica di Firenze per chiarire le cause. L'uomo è stata trovato esanime venerdì nel garage dell'appartamento dove viveva a Certaldo. Secondo quanto si apprende aveva una siringa conficcata nell'inguine. Secondo gli accertamenti non risulta che si sia iniettato nessun tipo di sostanza, tanto meno stupefacenti o altro. Dagli esami disposti già al 'San Giuseppè non risultava la presenza nel sangue nè di alcol, nè di droga. Fra le ipotesi è che a ucciderlo sia stata un'iniezione di aria nelle vene. Da capire se si possa essere trattato di un gesto volontario o addirittura di un omicidio.
ELEZIONI: BIANCOFIORE, FINI SENZA PUDORE.
ROMA, 14 GEN - «Fini non conosce la parola pudore. Ha distrutto la maggioranza forte del Paese cambiando casacca, consegnandolo a un governo di tecnici lontani dalla sovranità popolare che lo hanno gettato nel baratro, numeri alla mano. Pensa per caso, lui e tutta la sua compagine di riciclati senza lavoro, che gli italiani se lo siano dimenticato?». È quanto afferma Michaela Biancofiore, coordinatrice regionale PDL Trentino Alto Adige
SCUOLA: NUOVO COMPLESSO PER IL LICEO DI OMEGNA.
OMEGNA (VCO), 14 GEN - Oggi gli studenti e gli insegnanti delle 11 classi dell'indirizzo artistico del Liceo di Omegna hanno svolto la loro prima giornata di lezioni nel nuovo complesso scolastico. «Il lavoro è stato molto - ha commentato il presidente della Provincia, Massimo Nobili - contro il tempo e contro numerosi incagli di diversa natura, ma oggi la soddisfazione è tanta perchè consegniamo ad Omegna e al Cusio un nuovo liceo da tempo atteso». La nuova struttura nasce dalla necessità di dare una migliore collocazione al Liceo Piero Gobetti, distribuito su due sedi in Via De Amicis e in Via Novara, quest'ultima, in affitto da un privato, situata tra la strada del Lago d'Orta e la linea ferroviaria Domodossola-Novara. Si trattava di un'area interessata in anni recenti da un'intensificazione del transito di convogli merci con il conseguente disagio acustico durante le ore di lezione. In accordo con il Comune, è stato perciò individuato, nell'area adiacente al Parco 'Rodarì, zona facilmente accessibile con mezzi pubblici e privati, il luogo idoneo alla costruzione della nuovo liceo.
COMO: DENUNCIATI DUE PLURIPREGIUDICATI PER RAPINA POSTE AD ARGEGNO.
Milano, 14 gen. Denunciati due pluripregiudicati ritenuti i responsabili della rapina all'ufficio postale di Argegno in provincia di Como avvenuta il 24 luglio dello scorso anno. I due si trovano per motivi diversi già in carcere (il primo in Svizzera) per altri reati.
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