Decisione presa dal Consiglio dei Ministri che si è riunito a
palazzo Chigi. Approvato anche in via preliminare un regolamento per la
costituzione del Sistema unico del reclutamento e della formazione
pubblica, del quale farà parte la Ssai
No del Consiglio dei Ministri, che si è
riunito ieri a palazzo Chigi, al voto agli studenti Erasmus per le
elezioni politiche 2013.
La decisione è stata presa dopo aver valutato le relazioni del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri e degli Affari Esteri Giulio Terzi, che hanno evidenziato difficoltà insuperabili, di tempo, di praticabilità e, soprattutto di costituzionalità, nel selezionare come nuova categoria di elettori temporanei unicamente gli studenti Erasmus - escludendo tutti gli altri soggetti che si trovano all’estero per ragioni di studio.
Nell’ottica di migliorare l’efficienza della PA, il Consiglio dei Ministri ha anche approvato in via preliminare, su proposta del ministro della Pubblica Amministrazione e Semplificazione, un regolamento che riguarda il riordino del sistema di reclutamento e formazione dei dipendenti pubblici delle scuole pubbliche di formazione.
La principale novità del regolamento prevede che la Scuola superiore della PA - rinominata Scuola nazionale dell’amministrazione - assieme all’Istituto diplomatico ‘Mario Toscano’ e alla Scuola superiore dell’economia e delle finanze, dell’amministrazione dell’Interno (Ssai), di formazione e perfezionamento del personale civile della Difesa e Superiore di statistica e di analisi sociali ed economiche, costituisce il Sistema unico del reclutamento e della formazione pubblica.
Il nuovo sistema mira a garantire la riconduzione a unità dell’azione delle singole scuole, necessaria per ottimizzare l’allocazione delle risorse e migliorare la qualità delle attività formative. Esso rappresenta il punto di riferimento al quale le amministrazioni e gli enti pubblici devono rivolgersi per la formazione del proprio personale, in assenza di ragioni che giustifichino il ricorso a istituti di formazione diversi.
L’azione del Sistema unico verrà indirizzata dal ‘Comitato per il coordinamento delle scuole pubbliche di formazione’, presieduto dal Presidente del Consiglio e composto dagli organi di vertice delle scuole del sistema unico, che coordina la pianificazione dell’attività di formazione e reclutamento di funzionari e dirigenti, ma anche l’utilizzo delle risorse umane, finanziarie e logistiche.
La decisione è stata presa dopo aver valutato le relazioni del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri e degli Affari Esteri Giulio Terzi, che hanno evidenziato difficoltà insuperabili, di tempo, di praticabilità e, soprattutto di costituzionalità, nel selezionare come nuova categoria di elettori temporanei unicamente gli studenti Erasmus - escludendo tutti gli altri soggetti che si trovano all’estero per ragioni di studio.
Nell’ottica di migliorare l’efficienza della PA, il Consiglio dei Ministri ha anche approvato in via preliminare, su proposta del ministro della Pubblica Amministrazione e Semplificazione, un regolamento che riguarda il riordino del sistema di reclutamento e formazione dei dipendenti pubblici delle scuole pubbliche di formazione.
La principale novità del regolamento prevede che la Scuola superiore della PA - rinominata Scuola nazionale dell’amministrazione - assieme all’Istituto diplomatico ‘Mario Toscano’ e alla Scuola superiore dell’economia e delle finanze, dell’amministrazione dell’Interno (Ssai), di formazione e perfezionamento del personale civile della Difesa e Superiore di statistica e di analisi sociali ed economiche, costituisce il Sistema unico del reclutamento e della formazione pubblica.
Il nuovo sistema mira a garantire la riconduzione a unità dell’azione delle singole scuole, necessaria per ottimizzare l’allocazione delle risorse e migliorare la qualità delle attività formative. Esso rappresenta il punto di riferimento al quale le amministrazioni e gli enti pubblici devono rivolgersi per la formazione del proprio personale, in assenza di ragioni che giustifichino il ricorso a istituti di formazione diversi.
L’azione del Sistema unico verrà indirizzata dal ‘Comitato per il coordinamento delle scuole pubbliche di formazione’, presieduto dal Presidente del Consiglio e composto dagli organi di vertice delle scuole del sistema unico, che coordina la pianificazione dell’attività di formazione e reclutamento di funzionari e dirigenti, ma anche l’utilizzo delle risorse umane, finanziarie e logistiche.

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