SNOQ RC ai
commissari: il presente ed il futuro di Reggio in una assemblea pubblica
Gent.mi Commissari,
il comitato SNOQ di Reggio Calabria, già durante
l’amministrazione Arena, aveva raccolto nelle sue assemblee pubbliche lo stato
di sofferenza di famiglie, lavoratori e soggetti impegnati nel sociale per la
carenza di assistenza, servizi e di ogni forma di tutela come “cittadini”. Il
comitato aveva rilevato come “il debito” dal suo ammontare “oscuro” avrebbe
agito da moltiplicatore sugli effetti negativi per lo stato di disagio delle
persone e di degrado per la nostra città.
In questi giorni l’allarme sociale è scoppiato, lavoratori,
dipendenti comunali, creditori che vivono in prima persona illegalità, errori e
fallimenti che non hanno commesso si trovano a pagare il prezzo più alto. La
città ha perso ogni minima condizione di decoro e di vivibilità per la mancanza
di servizi, dai rifiuti all’erogazione dell’acqua, all’assistenza pubblica
minima per le famiglie:
ciò che ieri non è stato considerato priorità, nonostante
l'allarme, oggi è esploso in tutta la sua drammaticità!
Avevamo compreso e manifestato, già prima del
commissariamento, che il continuo stato di emergenza, le condizioni di non
chiarezza e di non rispetto di ogni diritto di cittadinanza, la negazione alla
partecipazione dei cittadini alle scelte che si facevano, come “toppe” ad un
buco troppo grande, offendeva ulteriormente la comunità di Reggio Calabria.
Pensiamo che la nostra città abbia pagato per anni il prezzo
di questa politica che mentre amministrava non ha mai tenuto conto del rapporto
diretto con la sua gente e della chiarezza della situazione, per affrontare con
responsabilità ogni emergenza. Crediamo che il tempo del commissariamento, pur
nella sua condizione istituzionale temporanea e di supplenza alla “normalità”
dell’amministrazione e della politica, non possa prescindere da quanto abbiamo
dichiarato e debba confrontarsi con le esigenze e le emergenze della città in
un rapporto pubblico, diretto e franco con tutti gli interlocutori, con la
serenità di chi non ha parti da tutelare se non il bene comune di una città già
martoriata.
Nel passato si è perso tempo a cercare le ragioni che si
potevano “raccontare” piuttosto che i fatti che accadevano, abbiamo assistito
al gioco sul tempo del futuro di Reggio, della sua gente, dei giovani, delle
donne e delle famiglie. Crediamo che aldilà delle reali condizioni finanziarie,
la città stia già vivendo la sua condizione di “dissesto sociale e civile”, a
cui si deve rispondere con possibili disponibilità economiche ma soprattutto
con un necessario modo di “affrontare con chiarezza e tempestività ogni
questione con la gente ed i soggetti interessati”.
Il comitato SNOQ di Reggio Calabria, non può che essere in
piazza oggi, solidale con ogni forma di sofferenza manifestata in questi giorni
da più parti e come detto in altre situazioni, vorrebbe poter vivere “in una
città normale”, dove, anche in presenza di una regia commissariale, ogni
cittadino possa sentirsi garantito da un cambiamento di gestione della cosa
pubblica, nei modi, nei tempi e perché no nella politica utile alla città:
quella per i suoi cittadini, oggi, che parla direttamente ai cittadini.
Cari Commissari, ci piacerebbe quindi poter assistere ad
un’assemblea pubblica che indichi cosa può avvenire domani senza che accada di
doverla subire comunque in condizioni ancora più gravi ed
irreversibili.
Comitato “se non ora, quando?” di Reggio Calabria

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