Il direttore de 'Il Giornale' Alessandro Sallusti, in galera come un
delinquente, nell'Italia considerata "la culla del diritto". Una
figuraccia, davanti al mondo intero. Per reati d'opinione; condannato
a 14 mesi di reclusione, processato per direttissima e condannato a
scontare la pena, ma non ha fatto nulla. La Cassazione per la prima
volta, aveva condannato, senza condizionale, un direttore di lavoro,
un giornalista sul posto di lavoro
'CATTURATO'…IL DIRETTORE DE "IL GIORNALE" CHE, FINISCE AGLI ARRESTI
DOMICILIARI, PER EVASIONE: CADE LA SACRALITÁ DELLA REDAZIONE L'ULTIMO
TABU 'SPEZZATO', CHE MANCAVA AL NOSTRO PAESE! ALESSANDRO SALLUSTI
ARRESTATO IN DIRETTA TV. MA NON ERA UN REALITY SHOW
Domenico Salvatore
Giornalismo d'inchiesta? "Requiem aeternam dona eis domine". Un
giornalista è stato privato della sua libertà, per il suo lavoro. La
polizia interrompe una riunione di redazione. I direttori di alcune
testate, hanno glissato. Costoro, non hanno nulla da invidiare a
Celestino V°. Il Sommo Poeta, li spedirebbe nel girone degl'ignavi, a
correre invano dietro ad un'insegna, mente i mosconi gli punzecchiano
le chiappe. Altri (ma non sono stati manipolati da Grigorij Rasputin)
hanno ironizzato grottescamente sulla'casta dei giornalisti. Ma c'è
pure, 'chi' scatenando una sorta di caccia alle streghe, abbia dato la
croce addosso ai giornalisti. Sono sempre i soliti noti, pronti a
gettare l'acqua sporca col bambino dentro ed a lanciare sassi in
piccionaia; se non a mettere il bastone fra le ruote. Non chiamateli
tiranni e dittatori. Al massimo…bastian contrari.Non bisogna fare di
tutte le erbe un fascio, per carità! Accanto ai cattivi, che sputano
veleno più del "serpente con gli occhiali', ci sono gli uomini buoni,
equlibrati, che sanno prendere le decisioni giuste, efficaci e
funzionali. "Omnes viri boni ipsam aequitatem et ius ipsum amant.
(Tutti gli uomini buoni amano la giustizia e il diritto stesso). Il
direttore de 'Il Giornale' ha rifiutato gli arresti domiciliari,
presso la sua compagna, Daniela Santanchè, che considera un privilegio
inaccettabile, rispetto a detenuti cosiddetti 'comuni'. Il lancio
dell'Ansa, che tutti aspettavano è arrivato puntuale…"Ha trascorso la
sua prima giornata agli arresti domiciliari Alessandro Sallusti, il
direttore de 'Il Giornale' arrestato ieri per non aver ottemperato a
un provvedimento di detenzione domiciliare. Oggi non ci sono stati
problemi, anche se la vigilanza all'esterno della casa milanese dove
vive con la compagna, Daniela Santanche', non prevede uomini di
guardia all'esterno. Sallusti, peraltro, ha la possibilita' di
telefonare e di uscire due ore al giorno, dalle 10 alle 12". Il
direttore de"Il Giornale" è stato… "catturato", direttamente presso la
sede del quotidiano, a Milano, in via Negri. Non andavano in onda gli
esterni di una puntata del 'Grande Fratello' oppure dell'Isola dei
famosi'. Ci sono però, le situazioni drammatiche e umoristiche non
dettate da un copione. Manca tuttavia, la struttura di nomination ad
eliminazione, di commento e critica, per cui alla fine tra i
protagonisti che hanno partecipato al programma viene eletto,
solitamente dal pubblico televisivo, un vincitore, a cui spetta un
premio finale. Di trash, c'è solo il sordido gioco al massacro morale
dei poteri forti. Gli agenti della Polizia di Stato, venuti per
arrestarlo, non erano gli 'Amici di Maria de Filippi'. L'editore Paolo
Berlusconi, si scaglia contro la 'Giustizia malata': siamo un Paese da
terzo mondo; e con le istituzioni, che non sono intervenute per
evitare una brutta figura- L'arresto di un direttore di giornale,
proprio nella sede del Suo quotidiano per una diffamazione neppure da
lui commessa. Condannato per un articolo che non ha mai scritto. Altro
che 'a piede libero'. Arrestato come un delinquente, portato in
Tribunale e processato alla presenza del suo legale di fiducia,
Valentina Ramella ed Ignazio La Russa. Ha evaso, perché la ritiene una
misura ingiusta. Sallusti è costretto a rinunciare ad una piccola
fetta di sovranità personale e viene rispedito agli arresti
domiciliari. Potrà parlare al telefono ed uscire fuori di casa, per
due ore al giorno e lavorare al computer. L'autorevole direttore
Vittorio Feltri sibila che Sallusti sia stato preso per i fondelli per
ben tre volte: dalla Cassazione, dal Governo e dal Senato. Alessamdro
Gnocchi, va giù duro, su 'Il Giornale'…"Di colpo capisci, quanto
l'Italia con la sua politica ipocrita e la sua magistratura partigiana
sia diversissima dal Paese in cui ti vorresti riconoscere. La vorresti
libera. Invece non lo è. Tra gli elementi simbolici di questa vicenda,
c'è anche l'origine fascista della legge che condanna
Sallusti:nessuno, dopo la fine del regime, si è sognato di
modificarla. Si vede, che ci sono aspetti della dittatura, ancora
apprezzati, da chi sta al potere. L'attimo sconvolgente in cui il
direttore si alza e se ne va insieme con gli agenti è quello in cui
capisci il senso della lotta combattuta in queste settimane- Qualcuno
finge di non saperlo, accecato dall'odio personale e dal pregiudizio
ma ieri è andato in onda un colossale attacco, alla libertà dei
cittadini, non della casta dei giornalisti )ammesso che esista). Non è
stato mai in discussione che la diffamazione vada punita, ma, il
carcere è una minaccia troppo grande per libertà fragili come quelle
di stampa, di parola, d'espressione. Questa sentenza ha assunto un
significato che va al di là del caso specifico e vale quanto un
amichevole " messaggio" da parte delle istituzioni:cronista stattene
zitto o verremo a prenderti anche dentro alla redazione. La sede di un
giornale, non è un luogo sacro nè un'ambasciata, ma vederla violata
dalle forze dell'ordine fa impressione. Una pessima impressione". Il
Corriere della Sera on line, riporta il 'Berlusconipensiero'…Silvio
Berlusconi che parla di «un'altra pagina di giustizia negata». «Da
tempo - afferma l'ex premier- sostengo l'improrogabile necessità della
riforma della giustizia a garanzia del più fondamentale diritto di
ogni cittadino: la libertà». Quindi l'augurio che Alessandro Sallusti
«possa riprendere al più presto il suo impegno di direttore e che
venga così cancellata agli occhi del mondo questa ulteriore pagina di
giustizia negata».
URGENTE RIFORMA - È la prima volta che il Cavaliere si esprime su una
vicenda che ha spaccato anche il Parlamento. «L'incredibile vicenda
del direttore Sallusti -afferma- condannato in prima istanza a una
multa di 5000 euro, trasformata in appello in 14 mesi di carcere,
confermati poi dalla Cassazione, non fa che riaffermare l'assoluta
necessità e urgenza di tale riforma. Ora sta al mondo politico trovare
al più presto una soluzione adeguata che contemperi l'inalienabile
diritto di opinione e di informazione con l'altrettanto inalienabile
diritto a non vedere lese la propria privacy e la propria
onorabilità". La Repubblica on line…"Il presidente Napolitano sta
esaminando ogni aspetto della complessa vicenda Sallusti", il
direttore del Giornale agli arresti domiciliari. L'inqulino del Colle
"considera tutte le ipotesi del caso, particolarmente complesso, che
richiede responsabilità da tutti". ne dà notizia Pasquale Cascella,
portavoce del capo dello Stato, su Twitter.La Stampa.it…"L'art. 681
del codice di procedura penale però prevede anche che la grazia possa
essere concessa di ufficio e cioè in assenza di domanda e proposta, ma
sempre dopo che è stata compiuta l'istruttoria. Una vicenda, quella di
Sallusti, che «deve farci vergognare, tutti», per il capogruppo del
Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Convinto che «per parte sua la
presidenza della Repubblica e il premier hanno evitato di prendersi
delle responsabilità riversando tutto sul Parlamento. Si è comunque
ancora in tempo per evitare altre brutte figure e per trovare
soluzioni che blocchino l'oltranzismo di certi magistrati». Sallusti
oggi ha trascorso la sua prima giornata agli arresti domiciliari, una
giornata tranquilla secondo quanto riferito dalla questura, anche se
la vigilanza all'esterno della casa milanese dove vive con la
compagna, Daniela Santanché, non era certo rigida. Non ci sono uomini
di guardia all'esterno, infatti, ma solo una `vigilanza dinamica´
effettuata con dei giri di pattuglia. Sallusti, peraltro, nonostante i
suoi obblighi domiciliari ha la possibilità di telefonare e di uscire
due ore al giorno, dalle 10 alle 12. ". Il Sole 24ore…"Il ministro
Severino: grande difficoltà del Parlamento Sul caso Sallusti è
intervenuta anche il ministro della Giustizia, Paola Severino, che ha
sottolineato di aver visto «una grande difficoltà del Parlamento nel
misurare due aspetti del problema: da una parte il diritto-dovere del
giornalista di informare anche su fatti che possono incidere sulla
reputazione di una persona, dall'altra il diritto della vittima di
ottenere il ristoro della propria immagine se la sua reputazione viene
elsa con notizie false o in maniera aggressiva». Per Severino la
difficoltà del Parlamento è stata mettere insieme questi due diritti.
Non é un compito semplice ma non è impossibile farlo», ha aggiunto."Il
direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, ha bollato la
vicenda, come:"Una brutta pagina della storia del nostro Paese.
Solidarietà al direttore". Ed il presidente dell'Ordina Nazionale dei
Giornalisti Enzo Iacopino:"La polizia in una redazione per un arresto
è un atto di violenza, che non ha precedenti". Domenico Salvatore










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