Peppe ha messo il cappello…
Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) 29 dicembre 2012 - Dalla seconda fila al volo con il cellulare riesco a
scattare una foto, spontaneamente, seguendo un istinto nuovo che da poco
avverto, specie nelle mia lunghe passeggiate.
Una foto che è una metafora ed indica quanto è accaduto
stasera.
Peppe Toscano ha presentato il libro di poesie “rimi
perduti”. Sala gremita, pubblico attento e partecipe.
Ma vorrei partire da lontano.
E’ fatta da gente tanto famosa quanto lontana.
Nel tempo e nelle cose.
Nei gesti e nell’enfasi che si trasmette.
Di Melito di parlerà per lo sbarco di Garibaldi, attualmente
per la ndrangheta, certamente non per le qualità etiche della nonna centenaria
che ha trasmesso valori eterni ma silenziosi o per il mulattiere che parlava
con la lucertola.
Stasera Peppe ha messo il cappello sul modo di narrare le
cose e le persone.
Lo ha fatto narrando la storia della gente comune, come
lui, come me, come tutti.
La storia di prossimità, che ognuno può sentire propria,
vicina e come tale trasmetterla e fare cultura.
Di un luogo e di un popolo. Melito e l’Area Grecanica.
Una storia fatta di piccola cose, di piccoli uomini e di
piccole donne che nella loro grandezza hanno tracciato la sua strada e con il
suo lavoro, Peppe, cerca di tracciarne altre.
Angelo, Rosa, Italo, Bruno, Lia, nomi che sussurrano
nelle giornate di vento tra gli alberi del nostro ricordo e che la poesia rende
immortali.
Anche alla memoria di chi non li conobbe.
Anche alla memoria di chi sembra disinteressato ma attende una mano tesa per trovare la via della propria identità culturale.
E soprattutto Peppe ha utilizzato un lessico dialettale
fatto di termini quasi arcaici e vivi nella bocca degli antichi.
Lingua che va resa immortale.
Termini non più sentiti dalla moderne orecchie che
evocano ricordi, profumi, volti.
Sembra di sentire ancora il gelsomino, che non profuma
più come un tempo.
E’ il solco della nostra cultura melitese che viene ripristinato.
Il nodo sciolto che viene annodato.
Ma basta una serata? Basta un libro?
Ovviamente no, ma l’amico Peppe ci ha indicato la strada,
ha messo il cappello !
A noi tutti cogliere questo messaggio con umiltà.
Sotto il cappello di Peppe ci stanno tante piccole grandi
storie.
Alza il cappello Peppe e falle volare verso chi non sa,
affinché sappia.
Mario Alberti
Mario Alberti

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