Reggio Calabria, 23/12/2012 Dichiarazione del Vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria, On. Alessandro Nicolò.
“L’ordigno fatto esplodere contro il portone del Municipio di Delianuova, non ha scardinato soltanto l’infisso, ma ha scosso e ferito l’opinione pubblica e le istituzioni calabresi tutte”.
Lo afferma in una dichiarazione il Vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò.
“Colpire in maniera così eclatante e brutale un simbolo delle istituzioni, come la sede del Comune, riempie, allo stesso tempo, di indignazione e di amarezza. Sia chiaro che atti di tale portata intimidatoria non devono restare senza adeguata risposta da parte dello Stato, ma quel che appare di più negativo è consegnare,ancora una volta, l’immagine della Calabria, dell’Aspromonte, come terre del male e irredimibili nello sforzo verso il cammino compiuto della democrazia e della partecipazione, che sono il riferimento primario, di base, attorno a cui si organizza la vita di una comunità. Sono dunque vicinoa tutta la comunità deliese, che con i suoi giovani musicisti ha scritto pagine culturali indelebili accanto al prof. Riccardo Muti, ai suoi rappresentanti, il sindaco, dott. Rocco Corigliano, e la presidente del Consiglio comunale, Maria Angela Rechichi - conclude Alessandro Nicolò - affinché non si sentano mai soli e continuino il loro impegno, così come hanno fatto finora, in favore della popolazione che amministrano, con dignità e trasparenza”.
“L’ordigno fatto esplodere contro il portone del Municipio di Delianuova, non ha scardinato soltanto l’infisso, ma ha scosso e ferito l’opinione pubblica e le istituzioni calabresi tutte”.
Lo afferma in una dichiarazione il Vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò.
“Colpire in maniera così eclatante e brutale un simbolo delle istituzioni, come la sede del Comune, riempie, allo stesso tempo, di indignazione e di amarezza. Sia chiaro che atti di tale portata intimidatoria non devono restare senza adeguata risposta da parte dello Stato, ma quel che appare di più negativo è consegnare,ancora una volta, l’immagine della Calabria, dell’Aspromonte, come terre del male e irredimibili nello sforzo verso il cammino compiuto della democrazia e della partecipazione, che sono il riferimento primario, di base, attorno a cui si organizza la vita di una comunità. Sono dunque vicinoa tutta la comunità deliese, che con i suoi giovani musicisti ha scritto pagine culturali indelebili accanto al prof. Riccardo Muti, ai suoi rappresentanti, il sindaco, dott. Rocco Corigliano, e la presidente del Consiglio comunale, Maria Angela Rechichi - conclude Alessandro Nicolò - affinché non si sentano mai soli e continuino il loro impegno, così come hanno fatto finora, in favore della popolazione che amministrano, con dignità e trasparenza”.

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