MONTESPACCATO E PRENESTINA – RAPINE NELLA NOTTE.
UN TRANSESSUALE DERUBA UN CLIENTE DOPO ESSERSI APPARTATO CON LUI.
UN TOSSICODIPENDENTE NON OTTIENE "CON LE BUONE" I SOLDI DALL'ANZIANA
MADRE E LA AGGREDISCE.
IN DUE ARRESTATI DAI CARABINIERI.
ROMA – Questa notte i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia
Roma Montesacro e della Stazione Roma Montespaccato hanno avuto il
loro bel da fare per arrestare gli autori di due distinte rapine messe
a segno rispettivamente in via Prenestina e via Cornelia.
Nel primo caso, un transessuale brasiliano di 19 anni, incensurato,
dopo essersi appartato con un cliente, un 44enne iracheno, con il
pretesto di contrattare una prestazione, lo ha minacciato e aggredito
per farsi consegnare tutti i soldi in suo possesso, circa 40 euro, e,
non contento del magro bottino, anche un navigatore satellitare.
Subito dopo è sceso dall'auto dileguandosi a piedi mentre la vittima
ha ingranato la prima e si è allontanata. Passata la paura, il 44enne
ha contattato il "112", raccontando la sua "avventura" e fornendo alla
pattuglia giunta in zona un'accurata descrizione del suo aggressore.
Dopo alcuni minuti di ricerche, l'autore della rapina è stato
rintracciato e arrestato.
In via Cornelia, invece, i Carabinieri della Stazione Roma
Montespaccato hanno risposto alla richiesta di aiuto pervenuta da una
76enne, la quale stava subendo un'aggressione da parte del figlio
tossicodipendente. I Carabinieri, arrivati nella casa dopo pochi
minuti, hanno bloccato un 40enne romano, già conosciuto dalle forze
dell'ordine a causa dei suoi trascorsi con le droghe, e prestato
assistenza all'anziana donna, la quale, oltre alla grande paura, non
ha riportato alcuna conseguenza fisica. Il movente di tanta
spietatezza sta nel fatto che il 40enne, poco prima, aveva avanzato
alla madre l'ennesima richiesta di denaro che gli occorreva per
comprarsi la droga: questa volta, però, la donna si è opposta e, a
quel punto, è scattata l'aggressione fisica per strapparle di dosso il
portamonete.
Due storie fortunatamente finite nel migliore dei modi: vittime
illese, refurtiva restituita e autori delle rapine trattenuti in
caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

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