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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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Le MNews in Real-Time del 26 Dicembre 2012 alle ore 14,17.

RAI1: VITA DA MIRACOLATO - STORIE DI LOURDES.


ROMA, 26 DIC - In un secolo e mezzo di Lourdes migliaia e migliaia di guarigioni e prodigi dichiarati ma sono stati soltanto 68 i miracoli certificato dai medici e dalla Chiesa. Lourdes non è dunque una fabbrica di miracoli ma è il luogo dove mezzo miliardo di persone hanno trovato pace, serenità e fratellanza. Vita da miracolato - Storie di Lourdes racconta in due puntate, in onda domani e il 3 gennaio alle 23 su Rai1, il fenomeno Lourdes, che nasce 154 anni fa, quando una bella Signora apparve per 18 volte a Bernadette Soubirous, una ragazzina di 14 anni, povera, analfabeta e malata.
Si racconta dei milioni di pellegrini che in ogni momento dell'anno, in ogni stagione, si recano in questa cittadina francese ai piedi dei Pirenei, divenuta oggi il più importante santuario della cristianità. Si racconta la storia dei tre miracolati italiani viventi che sono stati seguiti nelle loro case di Borgovalsugana, Messina e Paternò per capire come è stata ed è la loro vita da miracolati. Come la loro condizione possa aver condizionato la vita familiare e sociale. Insomma, per capire quanto la «grazia» della guarigione abbia pesato e pesa nella loro vita quotidiana.


PEDOFILIA: 'PETER PAN' A PARTITI, ABOLIRE PATTEGGIAMENTO.


CATANZARO, 26 DIC - «Abolire per gli imputati di pedofilia la possibilità di patteggiare la pena». È una delle proposte che l'associazione Peter Pan, presieduta da Mario Campanella, rivolge ai partiti chiedendo di inserirle nel loro programma in vista delle elezioni politiche. Secondo l'associazione, «la legislatura appena conclusasi non è stata vana. Il recepimento da parte del Parlamento della Convenzione di Lanzarote e l'inasprimento delle pene per i pedofili è stato, infatti, un atto positivo, atteso da cinque anni ed il cui merito va a tutte le forze politiche». Peter Pan propone, tra l'altro, «il sequestro dei beni preventivi per quanti siano stati condannati già in primo grado finalizzato al risarcimento danni in favore delle vittime; la dotazione di un fondo annuale di 50 milioni di euro da mettere a disposizione del Garante per l'infanzia da utilizzare in larga parte per il recupero psicologico ed il sostegno sociale dei bambini vittime di tale reato e la riserva del 5% dei beni confiscati alla criminalità organizzata per le associazioni di volontariato e le istituzioni che presenteranno progetti di assistenza ai bambini vittime della pedofilia». «Riteniamo - conclude l'associazione - che si tratti di punti che potrebbero veramente cambiare le politiche di sostegno all'infanzia violata».



FURTO IN CHIESA IN CENTRO ROMA, RUBATO 'BAMBINELLÒDA PRESEPE È UNA COPIA DELLA STATUETTA ORIGINALE.

ROMA, 26 DIC - Furto nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano in via dei Fori Imperiali a Roma. Una fedele ha allertato i carabinieri attorno alle 9.15 dicendo che il 'Bambinellò era scomparso dal Presepe all'interno della chiesa. La donna, entrando in chiesa, aveva visto la statuetta ma quando si è girata non c'era più. La statuetta in legno di 35 centimetri, che già sostituiva quella originale, è stata subito rimpiazzata. Sul furto indagano i carabinieri del Quirinale. Il Bambinello originale è conservato e in un posto sicuro.


CADAVERE SAPONIFICATO DI DONNA TROVATO IN POZZO NEL FOGGIANO HA I PIEDI LEGATI. LA MORTE RISALIREBBE AD ALCUNI MESI FA.


CASTELNUOVO DELLA DAUNIA (FOGGIA), 26 DIC - Il cadavere in avanzato stato di saponificazione di una donna, con i piedi legati, è stato trovato in una cisterna d'acqua interrata nelle campagne di Castelnuovo della Daunia, in località Finocchito. Il ritrovamento è stato fatto da un agricoltore lo scorso 24 dicembre ma la notizia si è appresa solo oggi. Il corpo, secondo i risultati dell'ispezione cadaverica, potrebbe essere rimasto nel pozzo alcuni mesi. Le indagini sono svolte dai carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Lucera che ha dato mandato ai vigili del fuoco di svuotare la cisterna per verificare se al suo interno vi siano elemento per risalire all'identità della vittima e alle cause della morte.


UBRIACO MINACCIA UN UOMO E AGGREDISCE CARABINIERI, ARRESTATO PROTAGONISTA UN 37ENNE DI SORA FINITO AI DOMICILIARI.


SORA (FROSINONE), 26 DIC - Ha prima molestato e minacciato, in evidente stato di ebbrezza, un uomo di 59 anni, poi all'arrivo dei carabinieri ha insultato anche loro e li ha aggrediti. È successo a Sora (Frosinone), dove i militari dell'Arma hanno arrestato un 37enne con le accuse di lesioni personali aggravate, resistenza al pubblico ufficiale e ubriachezza. L'uomo è stato condotto ai domiciliari nella sua abitazione in attesa del giudizio direttissimo.


RAPINA IN CASA ANZIANA MADRE, ARRESTATI FRATELLO E SORELLA ENNESIMA INCURSIONE IN CASA DELLA DONNA. PRESI DAI CARABINIERI.

FABRIANO (ANCONA), 26 DIC - Rapina aggravata ai danni della propria madre. È con questa accusa, che fa seguito a rapporti familiari degradati e una serie di denunce presentate dalla donna, che un uomo di Fabriano (Ancona), di 46 anni, e la sorella, di 54, sono stati arrestati dai carabinieri. Avevano assalito la madre in casa, una lussuosa villa alla periferia della città, depredandola con violenza di candelabri e cornici in argento per un valore di circa 10 mila euro. I due fratelli sono stati poi rintracciati dai carabinieri nella stazione ferroviaria: nella loro abitazione c'era parte della refurtiva. Nel maggio del 2011, approfittando di un ricovero ospedaliero della madre, erano stati trovati a rubare nella villa quadri, cornici, argenti e pellicce per decine di migliaia di euro di valore. L'anziana donna era stata avvertita da alcuni vicini, e aveva chiamato il 113. All'arrivo degli agenti la donna non aveva opposto resistenza, mentre il fratello si era barricato dentro. I poliziotti l'avevano poi trovato completamente ubriaco.

INCIDENTI STRADALI:DISTRUTTA FAMIGLIA MOLISE,DOMANI FUNERALI PROCLAMATO LUTTO CITTADINO A FROSOLONE.


ISERNIA, 26 DIC - Sarà lutto cittadino domani a Frosolone (Isernia), il centro molisano di cui era originaria la famiglia distrutta in un incidente stradale avvenuto, alla vigilia di Natale, alle porte di Campobasso. Nella chiesa di Santa Maria Assunta saranno celebrati i funerali di Stefano Carrino, 40 anni, della moglie 33enne Anna Maria Prioletta e di Anna, la figlia di 6 anni. Nello scontro frontale della loro Bmw con un'altra auto, guidata da un giovane rimasto ferito e poi risultato positivo all'alcoltest, i due coniugi sono morti sul colpo, la bimba qualche ora dopo in ospedale. Il conducente dell'altro veicolo è ora indagato per omicidio colposo plurimo. Il sindaco di Frosolone, Sabatino Farese, ha proclamato il lutto cittadino dalle 9 alle 13; alle 10.30 le esequie. I tre vivevano a Roma, dove risiedono i genitori di Stefano, ed erano tornati in Molise per trascorrere il periodo natalizio con i parenti di Anna Maria. Con loro, il 23, Stefano aveva già voluto festeggiare i quarant'anni. Il 24 i tre si erano spostati da Frosolone a Campobasso per alcuni acquisti. Durante la messa di Natale il parroco di Frosolone, hanno riferito i fedeli, «ha ammesso» dal pulpito che risulta difficile comprendere il senso di una tale tragedia, anche per un uomo di chiesa. All'origine dell'incidente, secondo la ricostruzione della Polizia Stradale, sarebbe l'invasione della corsia di marcia opposta da parte dell'auto quidata dal trentenne termolese, ricoverato in ospedale, ma non in gravi condizioni. Dai controlli gli sarebbe stato riscontrato un tasso alcolemico di poco superiore al consentito.

UCCIDE MOGLIE E COGNATO POI SI SPARA NELL'IMPERIESE TRAGEDIA FAMILIARE VICINO A VENTIMIGLIA, OMICIDA È ANCORA VIVO.

IMPERIA, 26 DIC - Un uomo ha ucciso a colpi di pistola la moglie e il cognato poi si è sparato. È successo nell'entroterra di Ventimiglia. L'uomo, del quale ancora non vengono rese note le generalità, è ancora vivo ed è stato ricoverato in condizioni gravissime all'ospedale della cittadina frontaliera. Sul posto i carabinieri dei nuclei investigativo e operativo della Compagnia di Ventimiglia.

GELOSIA TRA MARITO E MOGLIE, MAXI RISSA E CINQUE ARRESTI.


NAPOLI, 26 DIC - Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri al termine di una maxi rissa scoppiata nel Napoletano per motivi di gelosia tra una coppia di coniugi. I cinque sono stati infatti sorpresi mentre, nel cortile condominiale della coppia, si picchiavano a calci e pugni. Alla vista dei carabinieri, sono giunti altri parenti per dar man forte ai contendenti: la lite è terminata dopo breve colluttazione con i militari dell'Arma. Una 48enne di Afragola (Napoli), sorella di un arrestato ed un carabiniere sono stati medicati dai sanitari dell'ospedale di Frattamaggiore per lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 20 e 3 giorni. Gli arrestati verranno processati per direttissima.


DROGA: SPACCIAVA PER FARSI UNA VACANZA NATALIZIA, ARRESTATO.

ROMA, 26 DIC - Un 19enne romano è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Roma Cassia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il ragazzo, incensurato, è stato sorpreso a mezzanotte del 24 dicembre dai militari dell'Arma in Via di Casalotti, mentre spacciava marijuana seduto nella sua Fiat Punto. Alla vista dei carabinieri il pusher si è disfatto di decine di dosi di droga gettandole dal finestrino, per poi fuggire a bordo del veicolo. Ne è nato un inseguimento e dopo qualche chilometro il pusher è stato fermato e arrestato. La droga gettata è stata poi recuperata e, dalla perquisizione effettuata dai militari nella sua abitazione, sono state trovate altre dosi della stessa sostanza stupefacente oltre a denaro contante presunto provento dell'attività di spaccio, un bilancino di precisione e materiale utile al confezionamento, tutto sequestrato. L'arrestato, accompagnato in caserma, si è giustificato con i carabinieri spiegando che il guadagno sarebbe servito per farsi una vacanza natalizia. Il 19enne sarà processato con il rito per direttissima.


CAMORRA: TROVATE ARMI NASCOSTE IN COMIGNOLO A NAPOLI OPERAZIONE POLIZIA, OTTO PISTOLE IN 'FEUDÒ SCISSIONISTI.


NAPOLI, 26 DIC - Le armi erano state nascoste all'interno di un comignolo dell'impianto fumario del palazzo, ma sono state scoperte dalla polizia che ha fatto irruzione nel rione San Gaetano, nel quartiere di Chiaiano a Napoli, sequestrando otto pistole, di cui una con silenziatore e 174 cartucce. Gli agenti del commissariato di polizia di Chiaiano, nell'ambito di servizi di controllo del territorio, con la collaborazione di personale di altri reparti e unità cinofile, il 24 dicembre hanno svolto una serie di perquisizioni nel complesso di edilizia popolare di via Teano, nel Rione S. Gaetano. Secondo la polizia si tratta del «feudo indiscusso» di appartenenti al clan camorristico degli Scissionisti. I poliziotti, dopo aver perquisito 15 abitazioni, hanno trovato e sequestrato, sul solaio di copertura dello stabile, 8 pistole corredate di caricatori e 174 cartucce. Le armi, tutte perfettamente funzionanti, una delle quali munita anche di silenziatore, sono state sottoposte a rilievi tecnico-balistici dalla Polizia scientifica per accertare se siano state utilizzate, recentemente, nella cruenta guerra di camorra nei quartieri limitrofi di Scampia, Secondigliano, Miano e nei comuni di Casavatore e Melito di Napoli. Gli agenti, inoltre, hanno sottoposto all'esame dello stube un pluripregiudicato, il cui atteggiamento è apparso fortemente irrequieto ed agitato al momento del ritrovamento delle armi. L'uomo, infatti, ancora in pigiama, ha tentato vanamente di lasciare l'edificio nel corso delle perquisizioni.

LITE TRA FRATELLI NEL GIORNO DI NATALE, UN FERITO.
VIAREGGIO (LUCCA), 26 DIC - Una lite tra due fratelli nel tardo pomeriggio del giorno di Natale in una abitazione alla Migliarina è terminata con il ferimento ad una mano di uno di loro, per fortuna in modo non grave (referto di 10 giorni). Durante la lite tra i due fratelli viareggini di 68 e 69 anni, uno dei due dalle parole è passato alle vie di fatto prendendo un coltello e ferendo il fratello. All'origine della lite futili motivi e forse qualche brindisi di troppo. Per l'autore del ferimento è scattata da parte dei carabinieri, che sono intervenuti sul posto, una denuncia per lesioni personali.

ARRESTATO DOPO 11 ANNI IN SALENTO PRESUNTO AUTORE OMICIDIO DELITTO FU COMPIUTO IN SVIZZERA, VITTIMA UN ITALIANO.

LECCE, 26 DIC - Con l'accusa di aver ucciso 11 anni fa, ad Adliswil, in Svizzera, un cittadino italiano, la polizia ha arrestato a Taurisano (Lecce) Ricco Pierri, di 37 anni, di Miggiano. L'uomo è stato fermato ad un posto di controllo mentre era in auto con la fidanzata. Vittima del delitto, compiuto per strangolamento nella notte tra il 16 e il 17 settembre 2001, Maurizio D'Amico di 52 anni, del centro salentino di Carpignano. Dal controllo dei documenti di Pierri è subito emerso che a carico del 37enne pendeva un provvedimento di ricerca per il suo arresto provvisorio a fini dell'estradizione emesso dalle autorità svizzere perchè sospettato di essere l'autore dell'omicidio avvenuto nel 2001 cantone di Zurigo. All'omicidio seguì l'impossessamento della carta di credito della vittima. Pierri, difeso dall'avvocato Flavio Santoro di Lecce, è a disposizione della corte d'appello di Lecce.


UCCIDE CONNAZIONALE, CC FERMANO TUNISINO NEL MESSINESE LO AVREBBE ACCOLTELLATO AL CULMINE LITE PER FUTILI MOTIVI.


TERME VIGLIATORE (MESSINA), 26 DIC - Un tunisino di 41 anni, Mohamed Said, è stato assassinato con una coltellata al torace al culmine di una lite a Terme Vigliatore, nel Messinese. Ad ucciderlo, secondo i carabinieri, sarebbe stato un suo connazionale di 32 anni, Arefet Ben Hamza, che è stato fermato da militari dell'Arma per omicidio. Secondo quanto ricostruito da investigatori il movente sarebbe stata una violenta lite tra i due scaturita per futili motivi.


NUDO IN CHIESA IL GIORNO DI NATALE,RICOVERATO IN PSICHIATRIA L'UOMO URLA,MINACCIA E CAUSA DANNI, POI INTERVENGONO CARABINIERI.


BRESCIA, 26 DIC - Si è presentato nudo in chiesa durante la messa della mattina di Natale, ha danneggiato addobbi, mobili e alcune auto parcheggiate e ha minacciato il parroco con un candelabro. È successo a Pian Camuno, in provincia di Brescia. Protagonista un 39enne del paese, padre di famiglia, che intorno alle 8.30 è entrato in chiesa urlando, in preda ad un raptus di follia, spaventando le persone che stavano partecipando alla funzione religiosa. Parroco compreso che, minacciato, si è rifugiato in sacrestia. Solo l'intervento dei carabinieri è riuscito a fermarlo. L'uomo è stato poi ricoverato in psichiatria all'ospedale di Esine.

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