Squadre largamente rimaneggiate per infortuni e squalifiche od
indisponibilità, ma i sostituti ce l'hanno messa tutta per rimpiazzare
gli assenti. I padroni di casa del presidente Maurizio Galluccio,
hanno messo alla frusta la capolista nel primo tempo, sfiorando la
marcatura in diverse circostanze. Avenoso, ha calato la saracinesca,
ma i bombers 'riggitani', avevano le polveri bagnate. Non si possono
sbagliare quei goals, così facili sullo 0-0; ma anche sullo 0-1.
Mister John Carrozza, aveva un diavolo per capello ea fine partita, si
è ritirato in Aventino, negandosi ai cronisti. Il 'dottor Freud',
alias Alessandro Cartisano, direttore di gara dell'incontro, ci è
sembrato un arbitro che possa fare carriera
IL FUTSAL MELITO SBANCA BOCALE, CAMPO DI CASA DEL "CITTÁ DI REGGIO
CALABRIA" E VOLA IN CLASSIFICA, SEBBENE IL PAREGGIO NON AVREBBE FATTO
GRIDARE ALLO SCANDALO, PROPRIO NESSUNO
Il presidente ospite Rocco De Pietro incassa e porta a casa, tre punti
di diamante, ma riconosce il valore dell'avversario- Mister Mimmo
Tripodi, ha dovuto fare di necessità virtù, ma i suoi 'galletti di
primo canto ' con artigli., speroni e cresta ondeggiante, se la sono
cavata meglio di Marcello D'Orta. Il regista Domenico Tripodi, il
fantasista Natalino Manti ed il bomber Calabrò hanno provato sino
all'ultimo, ma poi la corazzata 'Santo Stefano' è stata affondata
l'equipaggio ha dovuto gettare la spugna; si è dovuto arrendere. Il
Futsal Melito, ha legittimato il successo con un secondo tempo a dir
poco fantastico sul piano della tattica e della scherma
Domenico Salvatore
REGGIO CALABRIA (Bocale)- "Cu' avanti non pensa, arretu suspira". Come
dire, che la cicala canterina, abbia passato le giornate a suonare
concertini e serenate a mandolino sotto il balcone al chiaro di
luna…." Concertino/al chiar di luna sotto il balconcino,/finché verrà
il mattino./Plin, plin, plin fa il mandolino;/plan, plan, plan fa la
chitarra;/plum, plum, plum fa il contrabbasso/…". Giunto l'inverno, ha
provato a bussare alla porta della formica, ma quella ha sibilato
seccamente:"Aundi isti 'a stati, vai ndo 'mbernu"; e gli ha sbattuto
'u 'ccettu, sul grugno. Fuori di metafora, Cutroneo, Patamia, Praticò
Ripepi e Massaro, hanno giocato al tiro a segno e facevano a gara a
chi sbagliasse di più. Dilapidavano, scialacquavano e sciupavano più
dei pirati di capitan Flint, nella locanda "Ammiraglio Benbow", sul
mare vicino a Bristol. E non c'era Cane Nero o Long John Silver che
facesse da deterrente. Golletti da calciobalilla, davanti al povero
Avenoso, che stralunava gli occhi, sino a strabuzzarli fuori dalle
orbite. Quella girandola di pallone gli faceva venire il mal di mare È
salito spesso e volentieri sulle Montagne Russe e sul Vascello del
pirata; se non sull'Ottovolante. Senza aver messo mai, neppure il dito
alluce, in un Luna Park. Per sua fortuna, i granatieri di John
Carrozza avevano le polveri bagnate e sparavano a cilecca. Il batman
melitese roteava come una trottola e vedeva doppio, senza essersi
scolato nemmeno un goccio di Rum de" l'Isola del tesoro", ma, riusciva
a conservare intatta la cotenna.
L'uomoragno del Futsal Melito, ha ' sporcato la divisa', due o tre
volte, sul prato artificiale; quando si è scatafasciato in orizzontale
per smanacciare quei fendenti più velenosi dei soffioni gelidi di
Barbabianca; e quando, nella ripresa Principato, Mustica e Raffa,
hanno schiacciato l'acceleratore a tavoletta per acciuffare per i
capelli, almeno il pareggio, strameritato. O quando è subentrato
Gatto, con gli Stivali delle Sette Leghe. Ma detto per inciso
Costantino, Condello, Poletti, Delfino e Paturzo, non hanno innalzato
le barricate delle "Cinque Giornate di Milano". Si sono difesi con
ordine e fornito bei palloni all'unabomber. Forse, ha fatto le
boccucce di fronte alla collezione di scarpette Adidas, Nike e Puma. O
forse pensava all'ora dello struscio sul Corso Garibaldi; se non sul
lungomare 'Italo Falcomatà'. Ma per fare centro non serviva la mira
dei campioni della fossa olimpica. Il trombettiere John Carrozza,
continuava a suonare la carica dei 101…"Su ragazzi, sveglia,
facciamolo sto golletto piccolo così"!. Ma era come parlare al muro.
Specialmente quando manchi lo stoccatore dai sedici metri, il
centrattacco d'area; un centravanti di peso e di statura. Un panzer
divisionen alla Gunnar Nordhal, se non Roberto Boninsegna. Andava
bene, pure una catapulta comeMarco Van Basten. Non gli è mancato il
fegato alla formazione dello Stretto…
Ringrazio il dottore, rifiuto l'offerta e vado avanti! Alla fine del
match afflitto e sconsolato, lo shamano orange, che aveva agitato
invano amuleti, talismani e pendagli vari, ha tagliato la corda dalla
porta di servizio, negandosi ai giornalisti. Ne aveva ben donde, a
dire il vero. Inghiottire quei rospi e peggio, digerirli, era davvero
troppo. Sebbene, non abbiamo gradito, che ci abbia piantato in asso.
Ma per vincere le partite, come tutti sanno, occorrono tanti fattori
concomitanti. A cominciare dall'aiutino delle dea bendata, che non
s'aggira di certo da queste parti. A questo punto, passata la buriana,
quel vecchio marpione di mister Tripodi, convoca Bruno Pansera, nella
stanza dei bottoni e gli conferisce 'carta bianca' per la regìa.
Sposta il baricentro di una ventina di metri. Abbandona il modulo
tattico 4-4-2, convertendosi ad un 3-5-2. Effettua un pit-stop
perfetto per tempismo e qualità. Manda in campo due o tre spit fire
come Scrivo, Toscano e Pansera e sposta due pedine sulla scacchiera.
Il cambio di gomme dà risultati a dir poco favolosi. La manovra
dapprima farraginosa, diventa fluida, efficiente e funzionale.
Avenoso, Orlando, Ielo, Gullì, Marra e Latella tuttavia non hanno
eretto una muraglia cinese. Si sono difesi con ordine e sicurezza.
Orchestrati dalla bacchettina del maestro" Riccardo Muti", ma non
chiamatelo Gullì. Un funambolo che tiene tutti sulla corda, senza
fargli scoppiare le coronarie.
Ma ci è piaciuto pure, il mustang del korral, Robertino Latella,
figlio d'arte. I rientri sono agili e snelli; la marcatura più mobile,
i lanci più precisi; le ripartenze più chiare ed esatte. Le
traiettorie, giuste come quelle dello Shuttle. I padroni di casa si
difendono come possono, ma oramai hanno speso tutta la birra delle
gambe. I crampi, costringono i "Tresoldi" e "Dalla Casa", a fare gli
straordinari. Sotto gli occhi del 'dottor Freud', che ha diretto in
maniera impeccabile. Il signor Cartisano di Reggio Calabria, ci è
sembrato un signor arbitro. Corre come uno struzzo. Instaura con la
panchina ed gli atleti, un dialogo operativo. Applica il regolamento
(punizioni, calci d'angolo, rimesse laterali, cartellini, 'soccorso
stradale', decisioni e carisma) con equilibrio armonico; senza
sfaldature. Questa è la nostra opinione, per carità. Non siamo il
quinto evangelista. Non abbiamo la verità in tasca. La rivoluzione
tattica, non è il 'credo' di mister Tripodi, ma quando non galoppano i
cavalli, devono trottare gli asini. Il trainer della "Riviera della
Zagara", è stato costretto a preparare un misto lino o misto lana, in
tempo reale; un mixer capace di dare profondità alla manovra
offensiva, senza scoprire le batterie. Eventualità questa niente
affatto scontata. Di fatti lo sgusciante Raffa, più veloce di
'Mercurio', ha costretto Avenoso ad esibire un paio di takles
scivolati a ridosso dell'area piccola, che gli hanno consentito di
salvare capra e cavoli.
L'abbondanza di giocatori, melius abundare quam deficere, consente a
mister Tripodi le optioni più utili e convenienti, quando deve
mescolare i dinosauri con i moderni tirannosaurus rex. E quando deve
giocare a moscacieca. Perché succede anche questo nei catini della
provincia. O ti adegui o finisci nella Geena più infocata delle bolgie
dantesche.E' un match maschio, vigoroso, gagliardo ed energico. Si
gioca palla su palla. La sfera, viaggia a velocità supersonica, come
l'Enterprise di capitan Spock. Sotto questo aspetto, saranno
pienamente soddisfatti e contenti, i pochi infreddoliti spettatori che
hanno rinunciato alle gioie della comoda e soffice poltrona, davanti
al caminetto, coreografato da radiolina, televisore a cristalli
liquidi con digitale terrestre, computer, i-pad, i-phone ed una busta
capiente di arachidi o nocciolina americana, pasticche di zucca,
pistacchi, ceci o calia, castagne e fave infornate, per snocciolare,
in attesa di sapere se il Napoli sia carne o pesce; se "Madama Dorè",
abbia iniziato lo sprint per il titolo di campione d'inverno; se
l'Inter riesca a dare continuità all'inseguimento; se la Lazio possa
recitare un ruolo di comprimaria. Spiderman Costantino, al di là che
non abbia potuto vedere sopra il cielo del ponte Milvio la
scritta…"In hoc signo vinces", è volato spesso e volentieri sulle
liane di Tarzan della giungla.
Un muro di berlino davanti alla sua porta. Ma al 70° è crollato.
L'azione parte da lontano. Dalle retrovie, secondo uno schema
collaudato in allenamento dal coach 'melitoto'. Un fraseggio per linee
orizzontali a centrocampo di marca carioca con verticalizzazione per
Panagia, che sale al volo sul…'Pendolino'. Il portiere locale gli va
incontro alla disperata. Come Ettore abbandonato dagli dèi, davanti
all'ira funesta di Achille. Il boviciano vorrebbe colpire d'interno
destro ed indirizzare la palla nell'angolino dove nemmeno Jerry
inseguito da Tom, avrebbe potuto infilarsi. Invece, svirgola la sfera
di cuoio, nei pressi del tondino del rigore, incollato col tip-top e
colpisce d'esterno, ingannando il portiere. La reazione dei padroni di
casa è furente. Sbuffando come i geyser del parco nazionale di
Yellowstone e scrosciando come il Niagara Falls sotto il Ponte
dell'Arcobaleno, si sono riversati nella metà campo avversaria, alla
ricerca del pareggio. Qui, Tripodi, più furbo della volpe del deserto,
ha dimostrato di avere la tempra del grande allenatore.
"L'Australiana" , lo aveva appiedato meglio del Barbè delle Lega
Dilettanti; gli aveva impedito di usare il fioretto e la spada e lui
ha tirato fuori la sciabola. Invece di arretrare il baricentro in
difesa dello striminzito golletto, che però vale più della parure
della regina Vittoria, ha tenuto alta la linea degli uomini di
manovra ed ha incollato con il super-Attak le punte sul cerchio di
centrocampo, come si fa con il legno, la pelle, il cuoio , porcellana,
plastica ed il metallo. In avanti il bagaladese Russo, rampollo
dell'omonima 'Premiata Forneria Marconi', si agitava come il Fantasma
Formaggino di Elio e le Storie tese
Persi per persi, non hanno imitato i passeggeri del Titanic…"la nave
affonda e loro continuano a ballare"; gli uomini di Carrozza e
Galluccio, hanno abbassato la testa come il toro nell'arena e
caricato, ma Dávila Miura, lo ha matato. Negli spogliatoi, il
presidente ospite Rocco De Pietro e mister Domenico Tripodi, porgono i
complimenti e Maurizio Galluccio e mister John Carrozza, per la
caratura della loro squadra, ma al tempo stesso per un attimo si
gigioneggiano con i ragazzi. Una vittoria fuori casa sofferta e
stentata che vale oro colato. Se la vogliono godere tutta. Una delle
più forti squadre viste all'opera fin qui è stata eliminata dai giochi
di potere. Potrebbe però rientrare dalla finestra, dopo essere uscita
dalla porta principale. Un secondo tempo, secondo 'Il Manuale delle
Giovani Marmotte'. Perfetto in ogni zona del campo. La tenuta
atletica, non è al massimo, ma bisogna accontentarsi di quel che passa
il convento. Ci saranno tempi migliori. Per ora va bene la quantità e
Parigi val bene una messa. Poi la qualità. Forse dopo Natale.
Domenico Salvatore
Il tabellino di Dosa
Città di Reggio Calabria: Costantino 7, Condello 6, Poletti 6, Delfino
6, Paturzo 6, Cutronei 6, Patamia 6, Praticò 6, Ripepi 6, Sergi 6,
Massaro 5
In panchina, Versace ed Emanuele Gatto
Sostituzioni: Ferraro, Principato, Francesco Gatto, Mustica e Raffa
Presidente Maurizio Galluccio 7
Allenatore John Carrozza 6
Futsal Melito: Avenoso 7, Orlando 8, Ielo 8, Gullì 10, Marra 8,
Latella 8,5, Pangallo 8, Pansera 8, Panagia 10, Bruno Pansera 9, Russo
8
In panchina, Barilla, Calabrò, Zavettieri,
Sostituzioni: Scrivo I, Scrivo II, Toscano e Saverio
Presidente, Rocco De Pietro 8
Allenatore, Domenico Tripodi 9
Marcatori: al 20 del s.t. Panagia
Arbitro, Alessandro Cartisano di Reggio Calabria, 9
Note. Pomeriggio piovoso, terreno in buone condizioni di gioco, pochi
spettatori, angoli 6-4, rimesse laterali 16-15, punizioni 15-13
C lassifica generale a venerdì 7 dicembre 2012
1 Futsal Melito
14
2 Pro Pellaro 1921
13
3 Ravagnese G.B.I.
12
4 S. Venere Gallina
11
5 Real Santo Stefano
10
6 Santo Stefano
9
7 A.C. Scillese 2012
8
8 Bagaladi
7
9 Città di Reggio Calabria
7
10 San Giorgio 2012
6
11 Casignana
2
12 Melisconca 2012
1
Terza Categoria Girone I- 2012/2013
1^ Giornata 27-10-2012 14:30 Santo Stefano 1 : 4
Real Santo Stefano
27-10-2012 14:30 Bagaladi 3 : 3
Futsal Melito
27-10-2012 14:30 Pro Pellaro 1921 2 : 1
Città di Reggio Calabria
27-10-2012 14:30 San Giorgio 2012 4 : 3
Melisconca 2012
28-10-2012 14:30 A.C. Scillese 2012 1 : 1
Ravagnese G.B.I.
28-10-2012 14:30 Casignana 0 : 2
S. Venere Gallina
________________________________________
2^ Giornata 03-11-2012 14:30 Ravagnese G.B.I. 1 : 0
Pro Pellaro 1921
03-11-2012 14:30 Real Santo Stefano 0 : 0
A.C. Scillese 2012
03-11-2012 14:30 Melisconca 2012 2 : 6
Santo Stefano
03-11-2012 14:30 Futsal Melito 3 : 2
San Giorgio 2012
04-11-2012 14:30 S. Venere Gallina 1 : 0
Bagaladi
04-11-2012 14:30 Città di Reggio Calabria 2 : 1
Casignana
________________________________________
3^ Giornata 10-11-2012 14:30 Pro Pellaro 1921 2 : 0
Real Santo Stefano
10-11-2012 14:30 Città di Reggio Calabria 0 : 0
S. Venere Gallina
10-11-2012 14:30 San Giorgio 2012 1 : 3
Bagaladi
10-11-2012 14:30 Santo Stefano 0 : 3
Futsal Melito
11-11-2012 14:30 A.C. Scillese 2012 5 : 3
Melisconca 2012
11-11-2012 14:30 Casignana 1 : 1
Ravagnese G.B.I.
________________________________________
4^ Giornata 17-11-2012 14:30 Real Santo Stefano 1 : 0
Casignana
17-11-2012 14:30 Melisconca 2012 1 : 3
Pro Pellaro 1921
17-11-2012 14:30 Futsal Melito 2 : 1
A.C. Scillese 2012
17-11-2012 14:30 Bagaladi 4 : 2
Santo Stefano
17-11-2012 14:30 Ravagnese G.B.I. 3 : 0
Città di Reggio Calabria
18-11-2012 14:30 S. Venere Gallina 2 : 1
San Giorgio 2012
________________________________________
5^ Giornata 24-11-2012 14:30 Ravagnese G.B.I. 2 : 2
S. Venere Gallina
24-11-2012 14:30 Santo Stefano 4 : 2
San Giorgio 2012
24-11-2012 14:30 Pro Pellaro 1921 0 : 0
Futsal Melito
24-11-2012 14:30 Città di Reggio Calabria 1 : 3
Real Santo Stefano
25-11-2012 14:30 A.C. Scillese 2012 2 : 1
Bagaladi
25-11-2012 14:30 Casignana 2 : 2
Melisconca 2012
________________________________________
6 ^Giornata 01-12-2012 14:30 Melisconca 2012 1 : 2
Città di Reggio Calabria
01-12-2012 14:30 Futsal Melito 4 : 2
Casignana
01-12-2012 14:30 Bagaladi 1 : 3
Pro Pellaro 1921
01-12-2012 14:30 Real Santo Stefano 1 : 2
Ravagnese G.B.I.
01-12-2012 14:30 San Giorgio 2012 1 : 0
A.C. Scillese 2012
02-12-2012 14:30 S. Venere Gallina 0 : 2
Santo Stefano
________________________________________
La striscia del Futsal Melito 17 punti in 5 vittorie (due esterne) e 2
pareggi (esterni), 18 reti fatte, 11 subite
Bagaladi-Futsal Melito 3-3
Futsal Melito-San Giorgio 3-2
Santo Stefano-Futsal Melito 3-5 (0-3 a tavolino)
Futsal Melito-Scillese 2-1
Pro Pellaro 1921-Futsal Melito 0-0
Futsal Melito-Casignana 4-2
Città di Reggio Calabria-Futsal Melito 0-1
Futsal Melito-Ravagnese G.B.I………….


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